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Nicola Bianchi M5S interroga il Ministro dell’Interno sulla situazione degli scali antincendio aeroportuale degli scali di Alghero e Olbia

Servizio antincendio aeroportuale a forte rischio inefficienza a Olbia e Alghero: il portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati, Nicola Bianchi, ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno Marco Minniti. «Importante, anzi direi fondamentale, è sapere se il ministro competente in materia sia effettivamente a conoscenza delle informazioni nel merito riguardanti gli aeroporti sardi – sottolinea l’onorevole Bianchi – e, in caso affermativo, necessario essere informati sulle iniziative che il ministero intende adottare affinché sia risolta con urgenza la criticità relativa al servizio antincendio aeroportuale negli scali sardi di Olbia e Alghero».

L'Onorevole Nicola BianchiLa riflessione e l’esigenza, impellente e condivisa, scaturiscono in seguito alla pubblicazione di un articolo dello scorso 3 aprile 2017 sul quotidiano regionale La Nuova Sardegna, titolo Aeroporti, antincendio “irregolari”, che riprendeva la nota diffusa dalla Fns Cisl Sardegna inviata alla Direzione Regionale dei vigili del fuoco. una nota nella quale venivano segnalate gravi anomalie riscontrate e riscontrabili ai mezzi anti incendio attualmente in dotazione e servizio presso gli scali aeroportuali di Olbia Costa Smeralda e Alghero Fertilia, con conseguente rischio di inefficienza del servizio stesso.

Nota e articolo, riferendosi proprio ai mezzi in dotazione nei distaccamenti aeroportuali dei vigili del fuoco, parlavano di una condizione per cui gli stessi non sarebbero “in grado di garantire la necessaria funzionalità ed efficienza in caso di incidente aereo e, di conseguenza, neanche la sicurezza dei vigili del fuoco al lavoro”. Dalla Nurra alla Gallura, il problema c’è, sussiste, persiste e va risolto perché a fare le spese della possibile inefficienza potrebbero essere cittadini e passeggeri che meritano massima tutela, oltre che doveroso rispetto in qualità di fruitori del servizio.

La situazione risulterebbe particolarmente grave all’aeroporto Costa Smeralda dove “oltre ad essere in numero inferiore rispetto a quanto previsto dalle normative internazionali Icao, solo uno dei quattro automezzi attualmente in servizio ha superato il collaudo”. A quanto pare sarebbero infatti fuori servizio anche tutti gli impianti computerizzati presenti all’interno dei mezzi di soccorso. Ad aggravare il tutto, come se non bastasse, da otto anni non ci sarebbero state verifiche ad hoc sull’efficienza della polvere in caricamento sugli stessi mezzi: risulta pertanto impossibile conoscere la reale efficacia di schiuma e polvere estinguente in caso di incendio.

Secondo il sindacato, in Sardegna, le apparecchiature che consentono di fare le necessarie prove tecniche atte a garantire buon funzionamento delle strumentazioni e dei mezzi, oltre alla sicurezza dell’utenza, non sarebbero mai state inviate dal Ministero sull’Isola, a differenza di quanto avvenuto in numerosi aeroporti della penisola. Morale della favola? Ad Alghero e Olbia si starebbe “lavorando i con mezzi con i quali in realtà non si potrebbe lavorare”. Una situazione da risolvere che se confermata in tutto sarebbe inaccettabile per tutti e tutti i livelli.

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