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Prezzo del latte, risoluzione Quinta Commissione

Prezzo del latte, risoluzione Quinta Commissione

La Quinta Commissione del Consiglio regionale invita la Giunta regionale ad intervenire tempestivamente per far fronte alla grave crisi del settore lattiero-caseario dopo il crollo del prezzo del latte.

Cagliari 25 gennaio 2017 –  La grave crisi del settore lattiero-caseario ed il crollo del prezzo del latte necessitano di un intervento urgente da parte della Giunta regionale. Questo l’invito rivolto all’esecutivo dalla risoluzione approvata nel pomeriggio, a maggioranza, dalla Quinta Commissione del Consiglio regionale.

Il parlamentino presieduto da Luigi Lotto, dopo aver sentito in audizione tutti gli operatori del settore, ha stilato un documento che fissa in tredici punti le azioni da intraprendere per ridare fiato al comparto messo in ginocchio dal crollo del prezzo del latte.

Diverse le soluzioni individuate dalla Commissione: dal ricorso a misure creditizie straordinarie all’attivazione di interventi finalizzati al miglioramento e alla diversificazione delle produzioni, dagli incentivi al reddito degli allevatori al ritiro dal mercato di una parte della produzione di pecorino romano.

Al primo punto del documento la richiesta alla Giunta di proseguire e accelerare gli interventi per il sostegno al reddito delle aziende. Tra questi l’istituzione del pegno rotativo sul pecorino romano, la concessione di aiuti in conto interessi alle aziende, l’attuazione dell’accordo firmato il 2 agosto scorso dalla Regione con l’Abi per l’anticipazione del 100% dei finanziamenti del Psr, il potenziamento delle garanzie assicurate dai Consorzi Fidi.

La risoluzione invita inoltre la Giunta ad accelerare le procedure per il pagamento di alcune misure del Psr 2014-2020 (benessere animale, agricoltura biologica, pagamenti agro-climatici-ambientali). Un modo per garantire liquidità agli allevatori in tempi rapidi senza dover attendere l’attivazione di misure più complesse.

Urgente, secondo la Commissione, anche l’istituzione di un tavolo nazionale sull’ovicaprino, per il quale si chiede alla Giunta di attivarsi presso il Governo, e l’estensione al settore del regolamento CE 1308/2013 sull’obbligo di pubblicità e comunicazione sull’acquisto di latte crudo.

La risoluzione sollecita inoltre tre interventi per il superamento della crisi: il miglioramento della qualità delle produzioni mediante l’erogazione di aiuti diretti per la riduzione dei capi ovini di età superiore ai 4 anni, la compensazione dei disagi logistici legati alla consegna del latte e l’inserimento del pecorino romano nell’elenco dei prodotti da distribuire agli indigenti.

Tra gli interventi di lungo e medio termine per il superamento della crisi, il documento suggerisce l’attivazione di aiuti “de minimis” finalizzati alla diversificazione produttiva.

Non solo aiuti. La risoluzione punta anche su interventi finalizzati al miglioramento della qualità delle produzioni e al controllo dei dati sui quantitativi di latte destinati ai caseifici. Per questo la Commissione propone di concludere in tempi rapidi le procedure per l’istituzione dell’Organismo pagatore regionale  dei premi comunitari, il potenziamento dell’Osservatorio del latte ovicaprino istituito presso Argea e il sostegno all’Oilos, l’organizzazione interprofessionale di settore recentemente istituita.

Negli ultimi due punti del documento, infine, la Commissione sollecita la promozione e il sostegno di ogni forma di aggregazione del mondo cooperativo che faciliti la gestione dei mercati e l’istituzione presso la Direzione generale dell’assessorato all’Agricoltura di un apposito servizio dedicato al comparto ovicaprino.

La risoluzione sarà trasmessa all’Aula per la discussione di merito.

Ecco il testo della Risoluzione:

Quinta Commissione Permanente

(Industria, commercio, artigianato, turismo, cooperazione, energia, attività estrattive, forestazione, agricoltura, caccia, pesca, acquacoltura)

RISOLUZIONE

n.20

sulla grave situazione che sta attraversando il settore lattiero-caseario ovicaprino regionale

La Quinta Commissione permanente del Consiglio regionale,

PREMESSO

che il settore lattiero-caseario ovicaprino regionale sta attraversando un periodo di grave crisi;

CONSIDERATO che:

–    gli allevamenti sardi producono circa 350mila tonnellate di latte destinato integralmente  alla caseificazione;

–    il panorama produttivo del sistema caseario ovicaprino è caratterizzato dalla realizzazione di una specifica tipologia di formaggio, il Pecorino romano, che rappresenta circa il 70% della produzione casearia regionale e il cui andamento commerciale assume, pertanto, una rilevanza fondamentale nel determinare gli assetti e le prospettive dell’intero sistema agro-industriale;

–    la produzione di Pecorino romano è per la gran parte destinata all’esportazione all’estero, in particolare negli Stati Uniti;

–    il pecorino romano sta vivendo una prolungata e pesante congiuntura sfavorevole sulle piazze americane, con i conseguenti effetti negativi sul prezzo medio del pecorino romano importato dalla sardegna;

RILEVATO

che il peso preminente del Pecorino romano sul complesso dell’offerta casearia regionale e la situazione del mercato americano sono le cause principali della crisi che stanno vivendo le aziende del comparto;

DATO ATTO

che le ricadute sulle imprese pastorali e sull’intero comparto lattiero-caseario della Sardegna sono state immediate e gravi, con un drastico calo dei prezzi e un consistente aumento dei quantitativi di invenduto;

RILEVATO che:

–    la crisi del settore della trasformazione del prodotto si ripercuote inesorabilmente sul settore primario della produzione del latte ovino, con conseguenze ancora più drammatiche sia occupazionali, ma sopratutto economico-sociali;

–    tale situazione ha comportato una consistente riduzione del prezzo del latte pagato agli allevatori;

PRESO ATTO della grave situazione che verrebbe a crearsi, anche in termini di tenuta economico-sociale, qualora l’aggravarsi della crisi del settore lattiero-caseario portasse al collasso il sistema produttivo agro-pastorale;

CONSIDERATO che il comparto agro-pastorale assume un’importanza strategica per l’intera economia della Sardegna;

RITENUTA, pertanto, la necessità e l’urgenza di un intervento da parte della Giunta regionale per contrastare la grave crisi che sta attraversando il settore lattiero-caseario isolano,

Invita il Presidente della Regione e la Giunta Regionale

  • proseguire e accelerare gli interventi già attivati finalizzati a sostenere il credito delle imprese operanti nel settore, fra cui, in particolare:
  1. la conclusione immediata della procedura finalizzata alla costituzione di un pegno rotativo sul pecorino romano ai sensi del D.M. 26 luglio 2016 recante “Costituzione del pegno rotativo su prodotti lattiero‐caseari di lunga stagionatura”;
  2. la concessione di aiuti in conto interessi alle piccole e medie imprese condotte da imprenditori agricoli e attive nel settore della produzione agricola primaria, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 63/16 del 25 novembre 2016;
  3. c) l’accordo firmato il 2 agosto 2016 tra la Regione Sardegna e la Commissione regionale ABI diretto ad agevolare gli investimenti nell’ambito dei PSR 2007-2013 e 2014-2020, in forza del quale le Banche aderenti si impegnano a erogare un finanziamento bancario di importo fino al 100% dell’investimento previsto a favore delle piccole e medie imprese già titolari di provvedimento di concessione di contributo PSR per un investimento aziendale;
  4. d) il potenziamento del sistema delle garanzie per il tramite dei Consorzi di garanzia fidi a favore delle piccole e medie imprese condotte da imprenditori agricoli e attive nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ai sensi dell’art. 4 comma 19 della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 e della Deliberazione della Giunta regionale n. 26/13 del 11 maggio 2016, finalizzato a concedere garanzie per finanziamenti destinati: alla realizzazione di investimenti aziendali, alla ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica, alla valorizzazione commerciale dei prodotti, alla ristrutturazione del debito, all’acquisto dei beni o servizi necessari alla conduzione ordinaria dell’impresa e alla ricostituzione della liquidità dell’impresa;
  5. e) il “pecorino” bond e il fondo “Tranched Cover”;

2)    accelerare il più possibile le procedure di pagamento sulle seguenti misure del PSR 2014-2020, anche attraverso il meccanismo delle anticipazioni: M10 – pagamenti agro-climatici-ambientali, M11 – agricoltura biologica, M13 – indennità a favore delle zone delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici. M14 – benessere animale;

3)    attivarsi immediatamente presso il Governo e il MIPAAF affinché:

  1. a) venga istituito a livello nazionale il tavolo della filiera del latte ovicaprino;
  2. b) l’obbligo di pubblicità e di comunicazione dei dati di acquisto a carico dei primi acquirenti di latte crudo previsto dall’art. 151 del Reg. (CE) 17 dicembre 2013, n. 1308/2013 sia applicato anche agli acquirenti di latte ovino e caprino;

4)    avviare i seguenti interventi finalizzati al superamento della crisi:

  1. a) attivarsi immediatamente presso il Governo e il MIPAAF affinché sia dato il massimo impulso alla conclusione del negoziato attualmente in corso con la Commissione europea per la definizione del programma di intervento predisposto ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2016/1613, al cui interno è stata inserita una specifica misura diretta al comparto ovicaprino finalizzata a migliorare la qualità delle produzioni mediante l’erogazione di aiuti diretti alla riduzione dei capi di età superiore a 4 anni;
  2. b) attivare un regime di aiuti diretto a compensare i disagi logistici legati alla consegna del latte esteso all’intero territorio della Sardegna;
  3. c) attivarsi immediatamente presso il Governo, il MIPAAF e AGEA affinché il pecorino romano sia inserito nel paniere dei prodotti alimentari acquistabili dal Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti e, una volta ottenuto l’inserimento, vigilare affinché nel contenuto dei bandi di acquisto non siano inseriti elementi di valutazione che sfavoriscano il pecorino romano rispetto agli altri prodotti;

5)    attivare un regime di aiuto “de minimis” finalizzato a favorire la diversificazione produttiva e a ridurre i quantitativi di Pecorino romano  prodotti in favore di altre produzioni a denominazione di origine protetta, diretto ai trasformatori che operano nel rispetto del piano di regolazione dell’offerta del pecorino romano dop e delle relative indicazioni di produzione  e dotarlo delle necessarie risorse finanziarie;

6)    concludere immediatamente le procedure finalizzate all’istituzione presso l’Agenzia ARGEA dell’Organismo pagatore regionale per gli aiuti comunitari in Sardegna;

7)    procedere al potenziamento dell’Osservatorio del latte ovicaprino istituito presso l’Agenzia LAORE ai sensi dell’art. 9 della legge regionale 17 novembre 2010, n. 15 e, in particolare, rendere immediatamente operativo il Comitato di indirizzo, supervisione e consultazione tecnico-scientifico dell’Osservatorio, come introdotto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 33/45 del 10 agosto 2010, al fine di verificare e rendere certificabili i dati relativi alle produzioni, alla trasformazione e al mercato del settore;

8)    creare le condizioni affinché l’attività di ricerca svolta dall’agenzia AGRIS e dalle Università sarde in relazione ai prodotti del settore lattiero-caseario possa essere concretamente utilizzata dagli operatori al fine di elaborare delle tecniche di produzione che esaltino le specifiche peculiarità del prodotto da trasformare in valore aggiunto che favorisca la diversificazione produttiva;

9)    individuare delle strategie per la valorizzazione della produzione realizzata con materie prime ricavate nel pieno rispetto delle regole del benessere animale;

10)  valutare l’attivazione di un regime di aiuti finalizzato a traslare parzialmente il ciclo produttivo dal tradizionale inverno-primavera al periodo primavera-estate;

11)  promuovere e sostenere l’attività dell’organizzazione interprofessionale recentemente costituitasi nel settore;

12) promuovere e sostenere la costituzione di ogni forma di aggregazione del mondo cooperativo che faciliti la gestione del mercato dei prodotti lattiero-caseari;

13) procedere all’istituzione presso la Direzione generale dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura di un apposito servizio in capo al quale concentrare le competenze dell’Assessorato relative al settore lattiero-caseario ovicaprino.

DISPONE

la trasmissione della presente risoluzione all’Assemblea, ai sensi dell’articolo 51, comma 1, del Regolamento interno.

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