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Il Comitato Nazionale di Liberazione e i 57 punti fondamentali

COMITATO NAZIONALE DI LIBERAZIONE
57 punti fondamentali per cambiare l’Italia.
Oltre il 50% degli Italiani, chiede quanto segue:

Punti fondamentali del programma prioritario e brevi logiche di base:
Dobbiamo Organizzarci in ogni Comune (7.988), in ogni Provincia (110) in ogni Regione (20).
Invitiamo ogni cittadino Libero a formare i Comitati Cittadini.
1. Revisione delle autentiche garanzie costituzionali, ripristinando i punti illecitamente sabotati e riprendendo i valori fondanti a tutela della sovranità individuale e popolare e della solidarietà umana.
2. Primato del diritto nazionale su quello comunitario.
3. Cancellazione del debito pubblico, in quanto illecito e disumano.
4. Priorità degli interessi del cittadino e della persona su quelli del sistema finanziario e dei potentati industriali nazionali ed internazionali.
5. Emissione di una moneta “a credito” del Popolo, con riscatto dell’insegnamento pionieristico di Giacinto Auriti, e
riconoscimento del suo eroismo per l’abnegazione assoluta in favore della Comunità ed il cosciente sprezzo del pericolo, nell’essersi contrapposto ai poteri collusi della cosca politico-finanziaria. A tal fine è d’obbligo l’intestazione eponimica dei luoghi più insigni nella gestione dell’Economia politica al grande Auriti.
6. Riscatto delle Sovranità nazionali perdute, a partire da quella monetaria, popolare, alimentare, energetica e territoriale.
7. Uscita dall’Unione Monetaria, con ripristino di una nuova moneta, di proprietà del popolo, di nome e di fatto, con il supporto di una Banca Centrale Pubblica, le cui quote siano detenute dai cittadini italiani, moneta, nella cui fase di
circolazione, si attui una revisione del sistema giuridico bancario italiano con separazione fra banche commerciali e
banche d’investimento (Glass-Steagall act).
8. Ribilanciamento del ruolo di coordinamento e controllo dello Stato sull’economia. (artt. 41-47 Costituzione).
9. Perseguimento di politiche economiche mirate a promuovere un lavoro che nobiliti l’uomo, tramite la ricerca di nuovi lavori basati su nuovi valori, per cancellare ogni lavoro inutile e alienante, garantendo anche un reddito di cittadinanza.
10. Nobilitazione remunerativa di ogni lavoro svolto dai cosiddetti lavoratori volontari di ogni settore, che da sempre
operano nel puro slancio sociale della loro attività e meritano finalmente di essere selezionati quale categoria da
riconoscere a pieno titolo degna di essere pagata per il lavoro svolto.
11. Conversione delle dinamiche di tipo poliziesco e sanzionatorio in dinamiche di logica di servizio, e di controllo non paralizzante, da parte del personale degli uffici e delle autorizzazioni. Tutto ciò che non è vietato è consentito, così da stimolare l’intraprendenza delle persone nella dimensione lavorativa e creativa.
12. Applicazione severa e a tappeto delle norme per la Sicurezza del Lavoro, finalmente a carico dello Stato.
13. Pianificazione dei sistemi per eliminare e ridurre i lavori usuranti, con riconoscimento di un premio che anticipi l’età pensionabile, nei casi limite.
14. Rivisitazione delle autorizzazioni amministrative in tutta Italia, sia nei centri che nelle zone costiere, delle concessioni demaniali a favore dei nostri commercianti.
15. Ripristino della Scala Mobile, sia per i dipendenti pubblici che privati.
16. Puntuale verifica delle normative europee in contrasto con l’interesse nazionale e conseguente abrogazione di quelle che risulteranno tali.
17. Ripristino della legalità, in tema di immigrazione clandestina e programmazione dei flussi migratori.
18. Regolamentazione del sistema agricolo e alimentare italiano, finalizzandolo all’indipendenza alimentare e alla
salvaguardia della salute e della vita umana, senza nessun compromesso.
19. Regolamentazione del sistema sanitario, finalizzandolo alla prevenzione della salute, alla cura delle cause effettive delle malattie, alla libera scelta della cura da parte dei cittadini, alla garanzia della vita, in uguale maniera, per tutti gli esseri umani afferenti al territorio nazionale, senza nessun compromesso, per esempio con le lobby internazionali, ma soltanto alla luce dei diritti di ogni componente culturale del contesto e del diritto di libera scelta delle cure, proteggendo i cittadini dalla pressione che spinge all’uso smodato dei farmaci.
20. Nazionalizzazione dei servizi pubblici essenziali e delle aziende d’interesse strategico nazionale; in particolare riportare nello Stato la proprietà di tutte le reti (trasporti, telecomunicazioni, autostradali, aeree, gasdotti, idriche, elettriche, ecc.).
21. Riforma del sistema giudiziario italiano, in particolare separazione delle carriere tra Magistratura inquirente e giudicante, con attribuzione di una vera “responsabilità diretta” per tutti gli operatori di Giustizia ed istituzione di un “Tribunale Speciale del Popolo” composto da esperti di Diritto che possa giudicarli, a provvedimenti emessi. Gli operatori di giustizia dovranno rispondere del proprio operato con la cessione del quinto dello stipendio e la confisca dei beni.
22. Abrogazione del pareggio di bilancio in Costituzione (art. 81).
23. Rilancio della politica estera italiana al fine di perseguire ruoli attivi, e non più passivi, nello scacchiere internazionale con particolare attenzione all’area mediterranea.
24. Valorizzazione delle radici storiche e culturali dello spirito del popolo italiano, rimozione degli ostacoli all’espressione della sua cultura e ripristino di ogni misura tesa alla salvaguardia di ogni sua caratteristica peculiare, contro la banalizzazione e l’appiattimento, che, cinicamente, distruggono il senso della storicità evolutiva di un Paese tra i più importanti della storia del Mondo, per cultura, innovazione e patrimonio artistico.
25. Revisione del sistema pensionistico, finalizzandolo alla tutela degli anziani e di coloro che hanno speso la vita per il lavoro e il benessere comune.
26. Revisione dell’età pensionabile, donne a 50 anni e uomini a 58, con facoltà di proseguire il lavoro.
27. Rivisitazione delle Pensioni per i disabili.
28. Revisione totale del sistema fiscale, in funzione della effettiva necessità di tassare e dell’effettiva capacità contributiva, cioè del reddito effettivamente prodotto; abolizione di Equitalia, organismo di usura, costituzione di una Commissione d’inchiesta per appurare eventuali soprusi e abusi dell’Agenzia dell’Entrate, sgravio dall’imposta fiscale diretta e indiretta dei rapporti economici fra privàti, eliminazione delle tasse, in quanto, grazie alla sovranità monetaria, verranno elargiti, all’origine, i fondi necessari per le fasi fiscali di pubblica utilità, eliminando qualunque tributarizzazione della vita a danno della qualità dell’esistenza delle persone (bollo auto, tasse sulla casa, etc).
29. Semplificazione delle attribuzioni assicurative dei mezzi, traslando le responsabilità penali degli stessi all’unicità della patente di guida del conducente, preservando il Fondo di Garanzia delle vittime della strada, con attribuzione degli oneri di copertura assicurativa del profilo civile allo Stàto, ma con severo rinforzo dei controlli per le frodi ed eliminazione del
cosiddetto omicidio stradale, che distorce il sereno giudizio delle responsabilità, prima di una effettiva condanna per
omicidio sulla strada.
30. Istituzione di una Commissione Speciale della Guardia di Finanza per l’individuazione del “mal tolto”, a vantaggio del ripristino di flusso monetario per la collettività, che ne è stata privata dal malgoverno precedente.
31. Riconoscimento dei danni agli eredi dei deceduti per suicidio, ad esempio imprenditori, istigato dalle persecuzioni di Equitalia.
32. Costituzione di un Dicastero per il risarcimento dai danni da usura, in analogia al risarcimento dei danni da guerra.
33. Controllo delle regole di mercato per la intelligente distribuzione dei lavoratori sul territorio, al fine di evitare viaggi, trasferimenti e pericoli inutili, nonché tutelare il diritto al lavoro nella propria terra e rinforzare i valori della famiglia e della vita sociale.
34. Pareggiamento dei bilanci in sospeso per il completamento dei lavori bloccati per insufficienza di fondi, con l’intervento diretto dello Stàto.
35. Istituzione di un Tribunale Speciale del Popolo, per la verifica dei comportamenti dei politici e dirigenti dello Stato, in relazione all’adesione all’Unione Europea, all’Euro e ai Trattati Internazionali, e ai danni da ciò creati al popolo italiano, ai soprusi perpetrati nei confronti del popolo e valutazione delle responsabilità penali e dei profili di tradimento.
36. Regolamentazione e disciplina del gioco d’azzardo, della prostituzione e dell’uso di sostanze stupefacenti, con incessanti programmi di rieducazione delle vittime di queste deviazioni, sinora, in diversi casi, addirittura alimentate dal Governo.
37. Tutela, protezione ed agevolazione del mondo delle invenzioni, al fine di garantire un sereno ed effettivo incremento della qualità della vita, sulla base del valore delle idee, e non del potere finanziario per svilupparle.
38. Tutela e sviluppo della cultura italiana, dall’arte alla letteratura, dalla musica al territorio, con particolare attenzione anche nei riguardi delle specificità e tradizioni locali.
39. Rifondazione di uno spirito comune dei popoli italici, riappacificazione storica delle parti contrapposte per infiltrazioni di logiche contro la vera unità nazionale, promozione di pari dignità per convogliare le energie comuni al servizio del benessere collettivo.
40. Revisione dei programmi di insegnamento scolastico e delle logiche di attribuzione degli incarichi di lavoro per una delle categorie più importanti della nostra società: gli insegnanti, da tempo sbattuti e umiliati; NO alla “buona scuola”; revisione dell’insegnamento universitario, in ogni settore, per mettere fine alla prepotente ingerenza delle multinazionali e dei loro interessi privati nell’orientamento dello sviluppo delle culture, delle scienze e degli stili professionali.
41. Riforma dell’organizzazione dello Stato e Responsabilità diretta dei dirigenti e del personale per i propri atti d’ufficio,
anche con la possibilità di licenziamento diretto, misure sanzionatorie, pagamento dei danni e confisca dei beni.
42. Abolizione assoluta di ogni privilegio a danno della Comunità.
43. NO allo scioglimento dell’Arma dei Carabinieri, invece potenziamento della stessa e di tutte le Forze di Sicurezza, per la protezione del nostro Paese, con nuove assunzioni e adeguamento degli stipendi, rivalutazione dell’importanza della funzione dell’Esercito Italiano, tramite arruolamenti volontari per carriera, ampliamento e potenziamento di tutte le Forze Armate, potenziamento della Polizia Penitenziaria, potenziamento delle Polizie Municipali, potenziamento della Guardia Forestale.
44. Ampliamento dei Mezzi di Difesa, per dare sicurezza alla Nazione, rimasta quasi inerme nel contesto internazionale.
45. Eliminazione dell’embargo verso la Russia, che provoca danni miliardari agli imprenditori e ai produttori italiani.
46. Protezione effettiva dei lavoratori di ogni settore con rispetto per la loro dignità.
47. Revisione dei parametri di perseguibilità penale dei vari profili professionali, per eliminare il cannibalismo sociale alimentato dalla nevrosi collettiva di indennizzo, frutto di collusione degli Avvocati con le Assicurazioni, promossa dalle distorsioni della psichiatria finanziaria che rende spietate, ad esempio, le persone contro i professionisti e ne annichilisce lo slancio umano.
48. Protezione dell’immunità dei profili professionali di alta responsabilità, per eliminare comportamenti professionali così detti difensivi, contrari all’etica, che non onorano lo spirito del rischio speciale cui si espongono soprattutto alcuni importanti professionisti della nostra compagine sociale.
49. Creazione di una Commissione speciale per individuare pseudoinformazioni e pseudobisogni, che sottèndano consumi incongrui, se non dannosi, oppure giustifichino procedure sanzionatorie di qualunque genere, che non siano a reale vantaggio della Verità e della Comunità e che, ancora una volta, dipendono dallo strapotere di logiche speculative.
50. Sorveglianza severa sui prodotti in vendita, in relazione alle reali evidenze scientifiche, così come sulle pubblicità di prodotti che ingannano la gente, spingendola ad alimentare pregiudizi, false credenze e a procurare danni alla salute.
51. Ripristino immediato del Diritto di comunicazione e di Trasparenza di informazione, con rieducazione dei giornalisti all’etica del loro lavoro, indipendente dalle pressioni dei poteri di Stato, e con sanzioni penali, per manomissione od omissione di informazioni veritiere.
52. Creazione di una Commissione speciale, tesa all’individuazione dei meccanismi colposi, più che dell’individualità
agonista di un comportamento colposo, per sbaragliare la possibilità che si ripetano errori, evitando inutili persecuzioni di responsabili.
53. Creazione di una massiccia campagna per il reale incremento della sicurezza della strada e per l’educazione alla guida, nonché eliminazione totale dei falsi profili di sicurezza, come quelli ostentati dagli autovelox e tùtor, che sono soltanto frutto di criminalità organizzata a danno dei cittadini e occultano le reali necessità di intervento sulla formazione alla sicurezza dei conducenti e all’uso della strada da parte di tutti.
54. Regolamentazione del sistema dei partiti, profili dei candidati per le cariche istituzionali e pubbliche, nuovo sistema elettronico di accesso alle candidature e al voto. Ripristino del sistema elettorale proporzionale senza sbarramento, abolizione del premio di maggioranza e delle liste bloccate, al fine di ripristinare la piena rappresentatività del Parlamento.
55. Individuazione di ogni strumento che risulti indicato, per porre, finalmente al primo posto, la dignità della persona e difenderla dallo strapotere della monetizzazione selvaggia della vita, per mezzo dell’insegnamento di una nuova politica, che rispetti la centralità della vita e non lo strapotere della moneta.
56. Promozione, con ogni mezzo, di un nuovo stile di relazione interumana, tesa soprattutto a proteggere ed amplificare il tesoro del primato della vita e che si proponga come modello per le nuove regole che alimentino il Futuro dell’umanità, dando spazio agli intellettuali del nostro contesto sociale e ai profili che rappresentano i più grandi valori della vita sociale.
57. Integrazione, responsabile e coerente, a tutti gli effetti, della vita spirituale e religiosa con quella politica e
amministrativa, per porre fine agli alibi, che hanno giustificato le scissioni e i vuoti di controllo più aberranti della vita quotidiana.

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