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Fabrizio Casu presenta “IL LUNGO VIAGGIO DI UNA CHEMISE” a Firenze

Nuova data fiorentina per lo scrittore Fabrizio Casu che giovedì 13 aprile torna nella città di Dante per presentare il suo saggio, IL LUNGO VIAGGIO DI UNA CHEMISE, al pubblico della moda.

L’opera descrive l’evoluzione di un capo d’abbigliamento che in una fase di transizione breve ma significativa (il passaggio dalla civiltà aristocratica al mondo borghese) intercetta e scandisce i principali cambiamenti socioculturali di fine del Settecento: la passione per l’Antico, il ritorno alla Natura, la nascita della Pedagogia, la riscoperta dell’Igiene, l’esplosione dell’Emotività, la codificazione del concetto di Privacy, l’affermazione del Gusto come tipologia di scelta estetica ed infine la progressiva democratizzazione dell’abbigliamento.

La presentazione come sempre verrà supportata dalla proiezione di immagini tratte dalla ritrattistica dell’epoca: la pittura di Vigée Lebrun, Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough, Jaques Louis David … ci accompagnerà infatti in questo percorso che non è soltanto estetico, ma anche storico, culturale, artistico sociologico, psicologico ed esistenziale.

La vostra presenza sarà oltremodo gradita: vi aspettiamo pertanto alle ore 16.30 presso la Libreria Fashion Room Shop (Via Il Prato, 7 rosso)! J

Nuova data fiorentina per lo scrittore Fabrizio Casu che giovedì 13 aprile torna nella città di Dante per presentare il suo saggio, IL LUNGO VIAGGIO DI UNA CHEMISE, al pubblico della moda.

L’opera descrive l’evoluzione di un capo d’abbigliamento che in una fase di transizione breve ma significativa (il passaggio dalla civiltà aristocratica al mondo borghese) intercetta e scandisce i principali cambiamenti socioculturali di fine del Settecento: la passione per l’Antico, il ritorno alla Natura, la nascita della Pedagogia, la riscoperta dell’Igiene, l’esplosione dell’Emotività, la codificazione del concetto di Privacy, l’affermazione del Gusto come tipologia di scelta estetica ed infine la progressiva democratizzazione dell’abbigliamento.

La presentazione come sempre verrà supportata dalla proiezione di immagini tratte dalla ritrattistica dell’epoca: la pittura di Vigée Lebrun, Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough, Jaques Louis David … ci accompagnerà infatti in questo percorso che non è soltanto estetico, ma anche storico, culturale, artistico sociologico, psicologico ed esistenziale.

La vostra presenza sarà oltremodo gradita: vi aspettiamo pertanto alle ore 16.30 presso la Libreria Fashion Room Shop (Via Il Prato, 7 rosso)!

https://www.facebook.com/events/1290344444347872/

http://www.fashionroomshop.com/news-view.php?idnews=65

Maria Antonietta, l’ultima regina di Francia, se ne innamora follemente: la indossa nella privacy fiabesca del Petit Trianon, la impone come dresscode delle sue fêtes champêtres e né lancia la tendenza attraverso lo scandaloso ritratto di Vigée Lebrun.


SINOSSI DELL’ OPERA.
Semplice e sciolta come una tunica, la chemise “nasce” sotto il segno della modernità più radicale: essa promuove la simbiosi fra corpo ed abito e, con la sua immacolata innocenza, cancella gli artifici e le costrizioni della moda rococò.

Ma sono soprattutto le Merveilleuses del Direttorio a farne una moda globale (e trasversale): essa interpreta alla perfezione la nuova sensibilità neoclassica e soprattutto sta bene a tutte le donne.

Questo indumento attraversa i continenti (dall’Europa all’America) e le stagioni politiche (dall’Ancien regime all’Impero napoleonico), ma  il suo viaggio è prima di tutto concettuale: da capo di biancheria ad abito formale; dal mondo infantile al guardaroba adulto; da divisa elitaria a fenomeno di massa.

In una fase di transizione brevissima ma densa di cambiamenti, essa riassume esteticamente tutte le istanze culturali che incontra nel suo cammino e diventa significativamente lo spartiacque fra il vecchio mondo fino ad allora conosciuto e quello nuovo, edificato sulle ceneri della Rivoluzione.

NOTE BIOGRAFICHE. Fabrizio Casu, nato a Sassari nel 1980, ha frequentato il corso di fashion design alla NABA  di Milano e si è laureato nel 2005 con qualifica di “esperto e creativo del settore moda”. Dopo aver intrapreso un corso di cool hunting e uno di textile design, matura esperienza di stage presso la Mantero Seta di Como, operando nell’ufficio stile del brand “La Tessitura”. Ha svolto docenza di storia del costume e progettazione moda in scuole pubbliche e private di Sassari, ha organizzato due mostre personali, “Sardinian Gothic” e “Dialogo Alternativo fra Arte e Moda” ed ha partecipato nel 2011 alla Biennale Sardegna, iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54esima esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia. Nel maggio 2013 ha pubblicato due saggi per la casa editrice EDES: “Novecento: il secolo della moda” e “Madonna, vampira postmoderna”.

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