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Discesa Internazionale del Tevere: da tutto il Mondo per l’evento promosso AIGAE

Discesa Internazionale del Tevere: da tutto il Mondo per l’evento promosso AIGAE

Accompagnati dalle guide AIGAE, canoisti da tutto il mondo hanno partecipato alla Discesa Internazionale del Tevere arrivata oggi all’attraversamento della città eterna

Roma: Sono venuti dalla Francia, Danimarca, Svezia, Svizzera, Olanda, Germania, Austria per partecipare alla attraversata del Tevere in canoa, pagaia, ma anche a piedi lungo le sponde ed in bici. Hanno partecipato famiglie intere, dai 5 agli 80 anni, con guide AIGAE, hanno visitato i borghi bellissimi della Valle del Tevere ma anche ecomusei. Sono partiti con la discesa il 23 Aprile dall’Umbria, Città di Castello ed hanno fatto il loro ingresso oggi a Roma, attraversando la Città Eterna, passando Ponte Milvio, Castel Sant’Angelo, l’Isola Tiberina, Ponte Marconi. Ancora in corso verso Ponte Marconi.

Tutti – Oggi – hanno attraversato sul fiume la Città Eterna

Crosti: “Abbiamo visitato i borghi di Umbertide, Pretola, Città di Castello, Sant’Angelo di Celle, Montemolino, Casemasce, vicino Todi, Attigliano, Nera Montoro, Otricoli nei pressi di Terni, Ponte Felice nei pressi di Civita Castellana e Ponzano Romano. Per il bicentenario della pubblicazione di “Viaggio in Italia” abbiamo partecipato alla cena di Wolfgang Goethe secondo le usanze alimentari del grande scrittore tedesco. La Discesa Internazionale del Tevere ha voluto promuovere il territorio. Durante l’intero evento abbiamo ridotto l’uso di rifiuti non riciclabili favorendo così l’economia circolare, utilizzando stoviglie compostabili e bicchieri in alluminio riciclato promuovendo comportamenti sostenibili e di conservazione dell’ecosistema fluviale”.

Hanno attraversato il Tevere in canoa partendo dall’Umbria, esattamente da Città di Castello, il 23 Aprile ed oggi hanno fatto il loro ingresso a Roma, passando Ponte Milvio, Castel Sant’Angelo, l’Isola Tiberina ed attraversando la Città Eterna. Tutto il gruppo di canoisti è stato guidato dalla Guida Ambientale Escursionistica Aigae, Dario Fulgenzi, ma contemporaneamente decine e decine di gruppi, persone amanti delle bici hanno fatto ugualmente lungo le sponde dello stesso fiume, negli stessi minuti, negli stessi istanti o in SUP Stand Up Paddle con pagaia sulle acque del fiume. Ben 200 tra canoisti provenienti da tanti Paesi ed amanti della bicicletta, circa 240 i Km percorsi e 108 le ore complessive di attività. Un grande evento per la conoscenza del territorio, al quale hanno preso parte persone di qualsiasi età , dai 5 agli 80 anni. La Discesa Internazionale del Tevere ha offerto la grande opportunità di visitare i borghi bagnati dal fiume che attraversa Roma.

“Non è stata una gara sportiva. Perché l’ obiettivo finale, in particolare con la presenza di guide ambientali AIGAE era quello di far conoscere e valorizzare il territorio anche con la riscoperta dei suoi prodotti, attraverso un passaggio rispettoso e per nulla invasivo – ha affermato Paola Pinelli, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE che guiderà le operazioni a terra –  rivelando la vita che era sul fiume e quella che è, le sue potenzialità e le sue criticità, la natura fuori e dentro l’acqua; un misto di educazione e interpretazione ambientale, eco-sport e socializzazione che rende davvero unico questo evento. Ecco che siamo stati a Città di Castello, in Umbria, ad Umbertide, poi a Pretola dove abbiamo visitato l’ecomuseo del fiume. Abbiamo seguito e conosciuto il percorso delle lavandaie. C’è un sentiero in Umbria percorso anticamente dalle lavandaie , le quali partivano da Pretola a piedi per raggiungere Perugia dove caricavano i panni dei nobili e ritornavano, sempre a piedi, a Pretola. Una volta fatto il lavaggio presso il fiume, tali lavandaie ripartivano sempre a piedi da Pretola a Perugia per riconsegnare i panni. Oggi lungo questo sentiero abbiamo ancora testimonianza di quel periodo , come ad esempio i Mulini. I bambini e le famiglie hanno ascoltato con grande entusiasmo le storie legate al fiume, al paesaggio, al territorio. A Nera Montoro nei pressi di Narni prima ed Otricoli nei pressi di Terni, abbiamo ammirato siti dell’epoca romana. Ed ancora Sant’Angelo di Celle, Montemolino, Casemasce, nei pressi di Todi, Attigliano, Ponzano Romano, Nazzano Romano. Tutti borghi che non solo raccontano il fiume, magari non conosciuti ma hanno una storia. Abbiamo attraversato il tipico paesaggio collinare della Valle del Tevere, il fiume scorre tra storiche cittadelle arroccate sui poggi e in prossimità di insediamenti archeologici di epoche diverse. In questo modo abbiamo voluto proporre un uso del tempo libero a contatto con la natura e con i centri definiti minori, lontano dagli schemi dominanti del consumismo, valorizzando le località che spesso vengono considerate di importanza turistica minore. A pranzo ed a cena abbiamo consumato prodotti biologici, alcune volte abbiamo dormito in tende ma anche in strutture ricettive attrezzate.

Bisogna andare indietro nel tempo per risalire alla prima, documentata, discesa del Tevere in canoa ed esattamente al 1969. E’ un evento da vivere almeno una volta per capire il suo asso nella manica: è come vivere un lungo viaggio in treno tutti insieme dove ogni tanto, camminando su e giù fra gli scompartimenti, si incontrano le stesse persone, ci si saluta, si fa un pezzo di strada insieme. Questo è quello che accaduto lungo i sentieri, le sponde ma anche proprio nel percorso fluviale in canoa. Ogni gruppo ha fatto il proprio percorso, ha riposato lungo il fiume, ha incontrato persone diverse , ha condiviso con i canoisti un momento di serenità bevendo qualcosa insieme, ha visto i supper alle prese con le rapide del fiume: un carrozzone meraviglioso e variopinto che è andato alla riscoperta del fiume e il suo ambiente”.

Ed è stato un grande spettacolo anche di colori con decine e decine di canoe che oggi hanno attraversato la Città Eterna, Ponte Milvio, Castel Sant’Angelo, l’Isola Tiberina, sotto lo sguardo incuriosito di centinaia di turisti pronti a scattare foto ed a girare video. Tanti stranieri anche tra i partecipanti. “La notizia della Traversata del Tevere ha per davvero fatto il giro del mondo. Grande interesse oggi anche da parte della stampa estera. Siamo stati contattati da un gruppo di francesi – ha dichiarato Roberto Crosti, ideatore dell’evento – che poi è partito apposta dalla Francia per aggregarsi alla nostra carovana, in questi ultimi giorni. Circa 60 i canoisti stranieri, molti provenienti dalla Danimarca, Svezia, Austria, Germania, Olanda , almeno 60. A tutti loro si sono aggiunti gli appassionati di bici e dell’escursionismo a piedi, famiglie, anziani e bambini”.

Un grande evento che negli anni ha ottenuto la Medaglia della Presidenza della Repubblica. Quella che si sta per concludere oggi è la 38.esima Discesa Internazionale del fiume di Roma. Una grande creazione di Francesco Bartolozzi agli inizi degli anni ‘80

La cena di Goethe tenutasi in Umbria.

“Cosa amava mangiare Wolfgang Goethe? A Pretola – ha dichiarato Roberto Crosti, ideatore dell’evento – abbiamo cenato ripercorrendo e ricostruendo le usanze alimentari del grande scrittore tedesco Wolfgang Goethe che ha raccontato anche l’Umbria ma abbiamo scoperto anche la vecchia tradizione delle canapaie. La Discesa Internazionale del Tevere, in canoa, a piedi, in bici o in pagaia, è stato un evento itinerante di conoscenza del territorio dall’Umbria a Roma. Durante il percorso, infatti, abbiamo visitato luoghi storici lungo il fiume in Umbria e nella Sabina, come l’antico porto romano di Otricoli ed abbiamo cenato tutti insieme ospiti di strutture locali con cibi il più possibile legati al territorio, quindi, legumi tradizionali, olio locale, pane macinato da mulini storici, pasta di grano antico, vigneti DOC, birre artigianali. La Discesa è una manifestazione che vieta l’utilizzo di plastica monouso e riduce l’utilizzo di rifiuti non riciclabili favorendo così l’economia circolare utilizzando stoviglie compostabili e bicchieri in alluminio riciclato e promuove comportamenti sostenibili e di conservazione dell’ecosistema fluviale. Ecco come attraverso l’attività outdoor sia possibile conoscere le numerose realtà del territorio”.

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