Oristano, Leggendo ancora insieme: presentato il libro Fiore di Fulmine

“Una scrittura solida, ricca, ma anche semplice, che piace ai lettori”.

Sono le parole di Eliano Cau, lo scrittore che venerdì scorso all’Hospitalis Sancti Antoni ha dialogato con Vanessa Roggeri, autrice di Fiore di Fulmine, presentato in occasione della rassegna Leggendo ancora insieme, organizzata sotto la direzione artistica di Marina Casta, sotto il patrocinio di patrocinati Regione Sardegna e Comune di Oristano, in collaborazione con Heuristic, Libreria Mondadori, U.N.L.A. Centro Servizi Culturali di Oristano, pARTIcORali e DriMcafè.

Al suo secondo romanzo, edito sempre da Garzanti, la scrittrice cagliaritana Vanessa Roggeri “è conosciuta in tutta l’isola e la penisola, ma i suoi libri – 40mila copie per il primo romanzo – lo sono ancora di più”, ha detto Eliano Cau nel corso della presentazione.

Fiore di Fulmine arriva dopo una lunga meditazione ed elaborazione, frutto di “quell’amore certosino per la perfezione linguistica e per il matrimonio perfetto tra sostanza e forma”. L’idea primigenia nacque nella mente di Vanessa quando era ancora all’università, circa dieci anni fa: “Stavo preparando un esame sulla Cagliari di fine ‘800, allora in pieno fermento culturale, quando mi innamorai di quell’epoca e decisi di scrivere un libro che avrebbe avuto tra i protagonisti la nobiltà cagliaritana della belle époque – spiega l’autrice – È una Sardegna che non ho conosciuto direttamente ma attraverso la documentazione e i racconti l’ho interiorizzata e fatta mia.” L’utilizzo delle fonti d’archivio non è stato un lavoro esclusivamente storiografico. Altrimenti, per usare le parole della Roggeri, “a quella storia mancherebbe lo spirito, e non si può ingannare il lettore”. Per aggiungere autentiche emozioni, l’autrice ha fatto ricorso così alle fotografie in bianco e nero di Cagliari antica e per capire in profondità le differenze di ceto ha fatto perfino delle incursioni nel cimitero monumentale di Bonaria, dove le grandi opere d’arte accompagnate da epigrafi struggenti raccontano da sole quello che fu la società cagliaritana a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento”.

Il dialogo tra Vanessa Roggeri ed Eliano Cau è stato piacevolmente interrotto da alcune letture estratte dal romanzo cui ha dato voce Paola Aracu.

L’AUTRICE

Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, città in cui si è laureata in Relazioni

Internazionali. La scrittrice ama definirsi una «sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita».

La passione per la scrittura è nata molto presto: a quindici anni ha iniziato a scrivere racconti, pubblicati poi in antologie. Inoltre, la nonna le raccontava favole e leggende sarde intrecciate alle proprie memorie d’infanzia.

Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente facendole affinare il gusto per la narrazione.

Nel 2103 viene pubblicato Il cuore selvatico del ginepro, e nel 2015 Fiore di fulmine, entrambi pubblicati da Garzanti.