NurarcheoFestival con Iaia Forte e Rita Atzeri

Una serata particolare quella che domani, giovedì 29 luglio, alle 21.30, vedrà protagoniste del NURARCHEOFESTIVAL – la rassegna con cui Il crogiuolo da tredici anni fa sposare il teatro con i tesori dell’archeologia sarda – Iaia Forte e Rita Atzeri, co-direttrici artistiche del NAF 2021. Nella prima parte ancora una prima nazionale, quando al Nuraghe Arrubiu di Orroli verrà presentato ANTIGONE FOR PALESTINE (nuova produzione del Crogiuolo), un’operazione teatrale che mette insieme un testo inedito di Giacomo Mameli, giornalista e scrittore, e l’opera poetica e letteraria di uno dei maggiori poeti palestinesi, Najwan Darwish, che la New York Review of Books ha descritto come “uno dei principali poeti in lingua araba della sua generazione” (ha 42 anni). Antigone diventa così la voce della Palestina e il recital, fra teatro, prosa e poesia, vuole contribuire a tenere desta l’attenzione su una terra dilaniata da una perenne guerra d’occupazione.

Nella seconda parte della serata il duo Forte/Atzeri sarà impegnato in SCRIVI SEMPRE A MEZZANOTTE – Lettere d’amore tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West, un carteggio, due donne, due scrittrici importanti del ‘900, una storia d’amore lunga una vita intera. Lo spettacolo (a cura di Elena Munafò, traduzione di Nadia Fusini e Sara De Simone) ripercorre la lunga relazione tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West, un rapporto amicale, intellettuale, sensuale, un legame che ha cambiato forme e modi senza mai interrompersi. Un viaggio di musica e parole, tra ironia, leggerezza, poesia. Tra abbandoni e ritorni, tradimenti e tenerezza, gelosie e nostalgia, viene raccontata una storia di amore e vita, di libertà e coraggio, la cui forza fa sentire ancora oggi, sfidando canoni e conformismo. Un canto teatrale sulle donne e per le donne.

Vita a Virginia: “Sono ridotta a una cosa che desidera Virginia. Stanotte avevo composto per te una lettera bellissima, nelle ore insonni, piene di incubi, ma è tutta sparita: mi manchi e basta, in un modo piuttosto semplice, disperato, umano...”.

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Virginia a Vita: “Creatura carissima, era molto molto bella la lettera che hai scritto alla luce delle stelle a mezzanotte. Scrivi sempre a quell’ora, perché il tuo cuore ha bisogno del chiaro di luna per liquefarsi...”.