Il popolo della famiglia torna in piazza a Carbonia

Il popolo della famiglia torna in piazza a Carbonia con un
banchetto informativo domenica 7 marzo 2021, dalle ore 9 alle ore 19, sotto il campanile all’angolo fra piazza Roma e piazza Matteotti.
Durante la giornata, verranno distribuite cartoline celebrative in occasione della Festa della Donna. Sarà inoltre possibile conoscere il programma che il Popolo della Famiglia ha in serbo per la città di Carbonia.

 

Il reddito di maternità.

Verrà presentata alla cittadinanza la proposta di legge, ora presente in Parlamento, del “Reddito di Maternità” ottenuta grazie alla raccolta firme effettuata in tutta la Sardegna. Mille euro al mese per i primi otto anni di vita di ogni figlio per le donne che si dedicheranno in via esclusiva alla loro crescita, svolgendo dunque la propria attività lavorativa in seno alla famiglia.

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Dichiarano:

“Finalmente un nuovo vero diritto civile per le donne, che le rende libere di scegliere con un costo nettamente inferiore al reddito di cittadinanza , per far ripartire l’Italia dalla famiglia e non all’assistenzialismo”.

“Invitiamo tutti i cittadini di Carbonia ad avvicinarsi al nostro banchetto, certi che potranno apprezzare ulteriormente il nostro programma”.

“Saremo presenti domenica e in altre occasioni per farci conoscere da tutti. Presenteremo un programma che punta, finalmente, a riconoscere il vero valore della maternità, ad aiutare veramente le famiglie attraverso l’attuazione del “Quoziente Familiare” e mira a tutelare le piccole e medie imprese cittadine, con un occhio di riguardo per quelle a conduzione familiare”.

“Un programma che ci vede accanto agli indifesi, ai commercianti costretti a chiudere, ai
ristoratori in seria difficoltà, alle famiglie cui si vorrebbe persino togliere la gioia della maternità”.

L’invito:

“Venite a incontrarci in Piazza Roma. Saremo felici di discutere con voi e raccogliere le vostre proposte e le vostre speranze per il futuro. Siamo stanchi come voi della vecchia politica e vogliamo, concretamente, cambiarla con idee nuove e innovative”.