Il punto di Roberto Napoletano. Il Titanic e l’orchestrina L’Italia affonda, l’Europa trema ma va in scena il solito teatrino politico e mediatico

Napoletano su emergenza
Roberto Napoletano.

Abbiamo perso in un anno il 10% di prodotto interno lordo, un dato così non si vedeva dal ’44 quando il Paese era sotto i bombardamenti.

Il 30% del nostro debito è nella pancia della Banca centrale europea, ma i giochetti della politica italiana rischiano di consentire al governatore della Bundesbank di non essere più solo contro questi acquisti a piene mani.
A che cosa dobbiamo ancora assistere prima che si decida di non fare più pasticci con i fondi europei e di cogliere l’occasione del Recovery plan per riunificare le due Italie e darne conto a chi ci finanzia anche a fondo perduto perché vuole questo risultato, non altri? Si prenda esempio dalla capacità decisionale del nuovo presidente della Consulta Coraggio e si intervenga sulla macchina dello Stato e sul federalismo irresponsabile. Altro che teatrino!
di Roberto Napoletano, Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia
Conte toglie voti al Pd, bisogna fare un governo con lui. Renzi è un dato del paesaggio, ma non si capisce perché ha dietro sempre un esercito, un reggimento o una pattuglia. Arriva il tram degli italiani all’estero. Qui alla Lega sono più gli arrivi che le partenze. Una cosa è il governo del cambiamento, un’altra è il governo del tradimento. Gli italiani sappiano che i numeri qualcuno ce li ha. Siamo responsabili, ma non fessi. Voltagabbana, irresponsabili, responsabili. Non capisco, io li chiamerei costruttori. L’attuale maggioranza non ha interesse a andare al voto. Renzi Ghino di tacco.
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