Accademia Sironi, secondo appuntamento con “Dialogando sulla tutela del paesaggio”

Proseguono all'Accademia di Belle Arti "Mario Sironi di Sassari, diretta da Antonio Bisaccia, gli incontri sul tema "Dialogando sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio"

Gli incontri sul tema “Dialogando sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio” sono promossi dalla prof.ssa Giuseppina Manca di Mores, docente di Beni culturali e ambientali, nell’ambito delle iniziative del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte coordinato dalla prof.ssa Paola Pintus.

Il secondo incontro, che si terrà giovedì 16 maggio, ore 9.30, nell’Aula Magna dell’Accademia Sironi, vedrà come relatore il magistrato dott. Paolo Giorgio Ferri con una lezione aperta dal titolo Il traffico illecito dei beni culturali nel mondo globalizzato: nuove necessità di tutela. Il Dott. Ferri, già Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma, ha una lunga esperienza di carattere nazionale e internazionale sul tema del traffico illecito del patrimonio culturale. Ha diretto numerose indagini contro dealers e acquirenti di beni culturali, non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa, così come in America, Giappone ed Australia.

In particolare, a partire dal luglio del 2005, ha rappresentato l’accusa nel caso avanti il Tribunale di Roma contro Emanuel Robert Hecht e Marion True (ex curatrice del JP Getty Museum di Los Angeles-California)  in relazione ad un traffico illecito di reperti archeologici di proporzioni enormi. Questo caso ha segnato l’inizio di una nuova politica in materia di acquisizioni da parte di molti musei in tutto il mondo che si sono resi disponibili a restituire molti beni culturali rubati dall’Italia in passato.

Il Dott. Ferri ha sviluppato una vasta competenza in relazione ai crimini perpetrati contro il patrimonio culturale, ed è diventato in questo senso un punto di riferimento, non solo per le istituzioni italiane, ma anche per quelle di altre nazioni. E ‘stato docente in conferenze e seminari in Italia e all’estero e ha pubblicato molti articoli sulla circolazione illecita dei beni culturali. Ha lavorato come esperto per il Ministero dei Beni Culturali italiano e ad oggi  è consigliere giuridico per ICCROM (Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali).

Il traffico illecito di reperti e la distruzione dei contesti originari di provenienza per procurarseli arreca un danno enorme al nostro patrimonio culturale, con tristi esiti noti purtroppo anche nella nostra isola.  Il primo passo per la difesa della memoria e per la possibilità di valorizzazione e restituzione delle sue testimonianze al godimento pubblico passa proprio per la tutela dei luoghi e dei reperti, ed è fondamentale contrastare tali pratiche illegali con forme e strumenti sempre più efficaci all’interno di circuiti che hanno ormai respiro internazionale.

Quest’anno si celebrano  i 50 anni della nascita del  Comando dei Carabinieri  per la Tutela del  Patrimonio Culturale, dediti appunto a contrastare i crimini a danno al nostro patrimonio storico artistico, nell’auspicio  di una sempre più consapevole protezione da parte di tutti delle testimonianze della nostra storia.