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Coisp: “No a qualsiasi tentativo di screditare l’operato le Forze dell’Ordine”

Non se ne esce. Durante l’incontro della settimana scorsa con il Ministro dell’Interno Minniti, è stata confermata l’intenzione del Governo di procedere con il provvedimento sui numeri identificativi delle Forze di Polizia, vera e propria ossessione da anni di alcuni politici che hanno colpevolmente assecondato il partito trasversale dell’antipolizia, con un accanimento che sta assumendo i contorni dello stalking.

Già in passato i provvedimenti sui numeri identificativi venivano riproposti di continuo in qualsiasi atto che giungesse in discussione nelle Aule Parlamentari, ci hanno provato addirittura nella sub-commissione Caccia e Pesca della XIII Commissione Agricoltura. Se tante energie fossero state spese (e si spendessero oggi) per le leggi di reale interesse degli italiani, tra cui spicca la Sicurezza reale, oggi non assisteremmo allo scempio che viene fatto della qualità di vita delle fasce più deboli della popolazione, senza distinzioni tra nord e sud, dove i poliziotti continuano a svuotare il mare con un cucchiaino ed i pescecani criminali ci ridono in faccia un’ora dopo che li abbiamo pescati con le mani nel sacco.
Duro il commento del Segretario Generale del COISP Franco Maccari: “Ancora una volta oggi si cerca a tutti costi di far passare le Forze di Polizia come se fossero il problema delle violenze di piazza: il tentativo di forzare ulteriormente la mano ed inserire nel testo l’ennesimo sub-emendamento per istituire un “garante arbitro che regola le manifestazioni al di sopra delle parti” è semplicemente ridicolo. Come si può pensare che un “garante arbitro” durante cortei o manifestazioni possa realisticamente “ammonire due volte chi usa violenza tra le Forze di Polizia, con facoltà di espellere dagli schieramenti dei reparti antisommossa il soggetto identificabile univocamente grazie al numero posto sulla divisa”, con facoltà insindacabile di “provvedere sul posto all’allontanamento immediato anche del Dirigente del Reparto inquadrato se protestasse troppo”. E cosa sarebbe previsto secondo l’innominabile deputato promotore di questa scandaloso sub-emendamento che sarà presentato domani, beffardamente in coincidenza con la promulgazione della Legge 121 del 1° aprile 1981, per chi ci aggredisce violentemente con ogni mezzo? Si legge nel secondo comma “Ammonizione verbale del cittadino. La somma di ammonizioni comporta per l’incolpato di saltare la manifestazione seguente!” E’ una palese follia che fa naufragare ogni barlume di serietà!
Il Coisp dice no a qualsiasi ennesimo tentativo di screditare l’operato delle Forze dell’Ordine!
Conclude Maccari: “Auspico che sia un buco nell’acqua, ma, mentre stanno buttando via i soldi pubblici in questa ennesima assurdità, si sposta ancora l’attenzione dai violenti a chi, come noi, difende i cittadini e la democrazia, ad ogni costo. Chiediamo che il Capo della Polizia ed il Ministro facciano sentire la propria autorevole voce nelle Commissioni parlamentari ed in Parlamento!

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