“L’ombra della luce” sulla storia del cinema a Sassari

L'ombra della luce

L’ombra della luce”. Dal 12 settembre al 19 dicembre al Cityplex Moderno il secondo ciclo di proiezioni con l’avvento del sonoro: i capolavori degli anni Trenta e della prima metà degli anni Quaranta

Dopo il grande successo di pubblico con i migliori film del periodo muto, riparte a Sassari il viaggio nella storia del cinema proposto con la rassegna “L’ombra della luce” organizzata dal Cityplex Moderno con la direzione artistica del regista Antonello Grimaldi.

L’avvento del sonoro segna l’inizio della seconda parte, un percorso cronologico che coprirà il periodo dai primi anni Trenta all’immediato secondo Dopoguerra. Si comincia con una doppia serata, il 12 e 13 settembre, ideata per mettere a confronto due grandi dive: Greta Garbo, con “Grand Hotel” di Edmund Goulding che inaugurerà il nuovo ciclo di proiezioni, e Marlene Dietrich, con “L’angelo azzurro” di Josef von Sternberg.

Poi appuntamento ogni lunedì, fino a dicembre prima della pausa natalizia, con film di altri straordinari registi e grandi interpreti diventati delle icone: da John Wayne a Humphrey Bogart, da Judy Garland a James Stewart. «La novità più importante di questa seconda parte del primo anno della nostra storia del cinema – evidenzia Grimaldi – è, oltre ovviamente all’irruzione del sonoro che celebriamo con i film delle due, forse, più grandi dive di tutti i tempi, che il cinema è ormai una vera industria che può e deve pensare anche al profitto. Questo comporta come prima conseguenza la fortissima supremazia del cinema americano, il primo che riesce in breve tempo ad adeguarsi alle nuove prospettive.

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E infatti dei 18 film, in 16 serate, di questa seconda parte, ben 10 sono di produzione statunitense. Il resto del programma vede 3 film francesi, che comunque mantengono uno standard molto alto, 2 tedeschi e 2 italiani probabilmente “distratti” da nazismo e fascismo, e una piccola anticipazione di quel cinema giapponese che presto reciterà un ruolo da protagonista. Naturalmente i film scelti sono fondamentali per le innovazioni del linguaggio e per aver messo le basi dei principali generi cinematografici che si svilupperanno in seguito: dal gangster film al western, dalla commedia al noir all’animazione.

L’ombra della luce

L'ombra della luce

Insomma ci sarà da divertirsi e da pensare». Per quanto riguarda gli orari, previsto per questo mese di settembre solo uno spettacolo alle 19 ma con due film uno dietro l’altro per la durata limitata. Il 19 settembre “Gli uomini che mascalzoni” di Mario Camerini e “Osaka Elegy” del giapponese Kenji Mizoguchi, la settimana successiva “Scarface” di Howard Hawks e “Freaks” di Tod Browning. Da ottobre invece gli spettacoli saranno due per film con l’aggiunta di quello delle 16. Nell’ordine “L’atalante” di Jean Vigo, “Tempi moderni” di Charlie Chaplin, “Olympia” di Leni Riefensthal (dato la lunghezza in due parti con seconda parte il giorno dopo), “Ombre rosse” di John Ford, “La regola del gioco” di Jean Renoir, “Il mago di Oz” di Victor Fleming, “Fantasia” di Walt Disney, “Il mistero del falco” di John Houston, “Vogliamo vivere!” di  Ernst Lubitsch, “Ossessione” di  Luchino Visconti, “Les enfants du paradis” di Marcel Carné (anche in questo caso per la lunghezza con seconda parte il giorno dopo), “La vita è meravigliosa” di Frank Capra.

Come sempre le proiezioni saranno accompagnate da presentazioni tenute da esperti del settore, con particolare attenzione al linguaggio cinematografico. Il racconto della sua evoluzione è infatti al centro delle scelte della direzione artistica, con l’idea di creare così una scuola di spettatori oltre che cercare di riavvicinare il pubblico alle sale ricordando a tutti quanto sia unica l’esperienza di vedere insieme un film sul grande schermo. Il progetto è promosso dalla Moderno Srl con il sostegno Fondazione Sardegna Film Commission, della Regione Autonoma della Sardegna e la collaborazione del Nuovo Circolo del Cinema Ficc.

Ma coinvolge come partner anche l’Accademia di Belle Arti di Sassari “Mario Sironi”, il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari e l’associazione culturale Aguaplano. Il costo del biglietto per ogni proiezione è di soli 3 euro e sono previsti anche vantaggiosi abbonamenti.