Resolve-marine monitora la motonave

Rete a strascico illegale - Guardia Costiera

La ditta Resolve-marine monitora la Cdry blue. Oggi il personale non ha rilevato sostanze inquinanti, mentre effettuava il monitoraggio visivo della zona circostante la motonave.

Incagliatasi il 21 dicembre nelle scogliere della costa sud-ovest dell’isola sarda di Sant’Antioco, nei pressi di Capo Sperone, la motonave è monitorata da mesi dalla Capitaneria di porto

La motonave era diretta da Cagliari ad Alicante in Spagna, al momento dell’incidente. Un elicottero della guardia costiera era intervenuto per il salvataggio dei 12 componenti l’equipaggio.

La motonave, costruita nel 2010, è lunga 108 metri e larga 18 e pesa 5.600 tonnellate di stazza lorda. Di proprietà di Euronavi Srl, CDRY blue è un general cargo ship.

A Sant’Antioco dunque prosegue il monitoraggio ambientale. Prima della sua rimozione si provvederà a svuotare i serbatoi. Il tutto a seguito di un piano della rimozione del cargo, che terrà conto di molteplici fattori. La priorità è evitare il disastro ambientale.

Le operazioni di recupero sono slittate a causa dell’emergenza sanitaria. A metà marzo sono state aperte le buste per la gara d’appalto privata. La ditta vincitrice è appunto la Resolve-marine, specializzata nella rimozione di cargo e mercantili.

La ditta Resolve-marine monitora la Cdry blue
Resolve-marine monitora la motonave

Sardegnareporter.it segue costantemente la situazione della motonave incagliata a Sant’Antioco, come è possibile vedere nella sezione dedicata.