Coronavirus, la Sardegna mette in campo nuovi divieti

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Da Villa Devoto arrivano nuovi e più stringenti divieti. Stop a bevande e alimenti nelle strade e alla corsetta quotidiana.

Dopo il via libera di Conte alle Regione, dal capoluogo sardo nella serata del 24 marzo arriva la nuova ordinanza immediatamente applicabile. In gran parte i contenuti erano noti. I sardi dovranno fare i conti con nuove e più stringenti disposizioni, che interesseranno l’isola fino al 3 aprile, salvo proroghe.

Si ribadisce quanto disposto dal decreto emanato dal Governo lo scorso 8 marzo. Non si può uscire, spostandosi a piedi o con i propri mezzi, se non per comprovate esigenze di lavoro, nei casi di assoluta urgenza e comprovata necessità o per motivi di salute.

 

Chiusura di parchi e giardini pubblici.
Chiuse e interdette all’accesso tutte le aree verdi. Non è consentito svolgere attività motoria di qualsiasi natura, anche in spazi aperti al pubblico, che possano essere impiegati per l’intrattenimento.

 

Sanificazione.
I Comuni devono provvedere a sanificare gli edifici pubblici e l’arredo urbano. Per chi scegliesse la via della sanificazione delle strade è previsto l’obbligo di effettuare l’intervento in conformità al parere reso dall’Istituto superiore di sanità. Priorità assoluta alle aree prospicienti ospedali, ad ambulatori, centri commerciali, mercati e ipermercati, ai punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, banche e uffici pubblici.

 

Aree di servizio e rifornimento.
Gran tumulto per la chiusura di bar e tavole calde lungo strade e autostrade di tutta l’isola.

 

Esercizi commerciali.
Aperte la domenica soltanto farmacie e parafarmacie. Tutti gli altri market, supermarket, di qualsiasi dimensione, anche all’interno dei grandi centri commerciali, devono restare chiusi per tutte le domeniche interessate dall’ordinanza. Quindi fino al 3 aprile non sarà possibile andare di domenica a far la spesa, chi lavora dovrà organizzarsi per arrivare in tempo durante la settimana.

Uscite giornaliere. Una sola persona per famiglia potrà uscire una volta al giorno per l’acquisto di beni essenziali, con esclusione dei farmaci per i quali non è espresso alcun limite. Sarà possibile portare fuori, anche più volte al giorno, gli animali domestici, ma in un raggio di 200 metri dalla propria abitazione. Una volta al giorno, soltanto un individuo per nucleo familiare potrà recarsi all’orto o al vigneto che siano utilizzati per il sostentamento della famiglia.

 

Stop al gioco.
Ribadito il divieto presente in molte ordinanze sindacali emesse nel territorio sardo. In tutti gli esercizi commerciali e nei tabacchini non è possibile intrattenersi con apparecchi di gioco.

 

Trasporto pubblico.
Sui traghetti che effettuano il collegamento con le Isole di San Pietro, La Maddalena e L’Asinara sarà consentito l’accesso soltanto al 40% delle persone che solitamente vengono trasportate. Appositi divisori garantiranno ai conducenti la distanza dai passeggeri.

 

Linea telefonica diretta coi Sindaci del’isola.
La Presidenza comunicherà a filo diretto con i primi cittadini sardi, in una linea telefonica dedicata soltanto a loro nella gestione dell’emergenza sanitaria covid-19.

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