Cliché: l’11 gennaio uscirà il primo lavoro solista del compositore KAPE

In uscita sabato 11 gennaio, su tutti i maggiori digital-stores, Cliché”: primo lavoro solista del compositore e polistrumentista KAPE, alias Alessandro Sicardi.

L’album, anticipato dal singolo Monday Party, già in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali dal 9 novembre, è distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records del musicista Salvatore Papotto.

Disponibile anche un libro che racconta, nelle parole di Sicardi, “la storia dell’album”, canzone per canzone.

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Si va dal groove funk di “Tell me the truth”, che sfocia in un ritornello arioso, alle atmosfere rarefatte della folk-song “Black Coffee”, passando per la quasi title-track “Cliché dance”- abstract concettuale dell’intero album – la malinconica ballad “Red”, il motown di “Girl, you know”, il rhythm and blues di “Screaming out” e il funk di “After the moonrise” e “I want to be”, fino ad arrivare alla disco-dance di “Monday party”, che si tinge di influenze retrowave/syntwave, e al saliscendi sonoro dell’ipercromatica “I Got to believe”.

Kape ci consegna con Cliché un album complesso, in bilico tra vena immaginifica e ruminazioni esistenziali, prese di coscienza obbligate e creazione fantastica, aprendo, attraverso l’impiego di nonsense verbali e distopie ritmiche, falle smisurate nel terreno stereotipato del mainstream.

Per guardare il videoclip, regia di KAPE, basta un click qui!

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L’artista: KAPE

Alessandro Sicardi nasce a Genova nel 1979 e risiede attualmente a Milano. A partire dal ’92 intraprende lo studio della chitarra classica, dapprima con Elisabetta Zachariadachis, poi sotto la guida del Prof. Claudio Passarotti.

Del ’96 è la mini tournée con l’Ensemble de guitares (formazione condotta dallo stesso Passarotti). Dall’inizio del ’96 comincia a interessarsi all’armonia e all’improvvisazione jazz, abbandona gradualmente gli studi classici e inizia a comporre brani di musica strumentale.

Nell’ottobre 2004 si laurea in “Scienze della Comunicazione” a Milano, con una tesi in Storia e critica del cinema sulla “Analisi di una colonna sonora”. A Milano ha da subito la possibilità di proporsi come chitarrista (e cantante) in formazioni jazz e di musica sudamericana.

Collaborazioni discografiche

Stefano Tessadri:

  • “Dietro ogni attesa”(2003);
  • “Malocuore”(2007, riconoscimenti al Premio Ciampi e al Premio M.E.I.).

Posizione: arrangiatore-orchestratore, chitarrista.

Folco Orselli (vincitore assoluto di Musicultura 2008):

  • “La spina” (2005).

Posizione: arrangiatore-orchestratore.

  • “Milano-Babilonia” (2006).

Posizione: chitarrista.

Stefano Piro (ex leader dei Lythium, nel 2000 Premio della critica al festival di Sanremo):

  • “Notturno Rozz” (2006).

Posizione: arrangiatore-orchestratore, chitarrista.

  • “Forme di vita del genere umano a colori” (2012).

Posizione: bassista.

Yalda:

  • “Yalda” (2008)

Posizione: chitarrista, contrabbassista.

Gipo Gurrado:

  • “Secondi fini per fare le ore piccole” (2010).

Posizione: chitarrista.

Gnut:

  • “Il rumore della luce” (2011).
  • “Prenditi quello che meriti” (2014).

Posizione: arrangiatore-orchestratore.

Gioman & Killacat:

  • “Storie infinite” (2012).

Posizione: chitarrista, bassista.

Delirium jazz band:

  • Chinatown swing follies” (2015).

Posizione: produttore, fonico.

Progetti originali

Ottavo Richter (musica strumentale a 360 gradi, con contaminazioni jazz):

  • Molly Malones live” (2005);
  • Clinking glasses” (2009);
  • “Una bella serata” (2012);
  • “X Anniversario” (2015);
  • “GIF” (2016).

Posizione: chitarrista, cantante, arrangiatore-orchestratore.

Arm on stage (indie rock):

  • Sunglasses under all stars” (2010);
  • Aldrin” (2014).

Posizione: bassista, contrabbassista, arrangiatore-orchestratore.

Coparoom (swing):

  • “Rosso 50” (2014)

Posizione: chitarrista, compositore.

Eventi e altre collaborazioni

2004: ospite al Premio Barzizza, che in quell’edizione riunisce musicisti come Riz Ortolani (Premio alla carriera), Riccardo Zegna, Lino Patruno.

Nella compilation “Un sanremese a Londra (le jazzy songs del maestro Demo Bruzzone)” viene inserito un brano arrangiato da Sicardi, “L’amore è cieco”.

Viene invitato nel luglio 2006 alla trasmissione di Radio Classica “La pantera rosa – Suoni e passioni dal grande schermo” per commentare la colonna sonora de “Il mestiere delle armi” (di Ermanno Olmi, musiche di Fabio Vacchi).

2008 e 2009: gli Ottavo Richter vengono “reclutati” da Radio 2 come band ufficiale dell’evento Caterraduno (ospiti musicali la Banda Osiris, Max Gazzé, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, il direttore del Tg3 Di Bella e David Riondino).

In quell’occasione Sicardi arrangia (per big band ridotta) tutti i brani della serata.

Nel 2009 gli Ottavo Richter compaiono in diretta al Tg3 Linea notte e partecipano a diverse puntate di “Parla con me, sempre su Rai 3.

2009: collaborazione degli Ottavo Richter con Flavio Premoli, autore delle musiche originali del film tv “Occhio a quei due” con Ezio Greggio e Enzo Iacchetti.

Sicardi orchestra le parti dei fiati.

Dal 2012 al 2016: collaborazione con 4friends film per Miu Miu e Prada, composizione di musica per il web.

2018 e 2019: compone musica e sound design per spot di Alberta Ferretti, Nutella.

Come insegnante (chitarra e basso elettrico):

  • 2007-2011 – Accademia Musicale d’Arte e Musica di Monza:
  • 2011-2014 – Accademia Arcadia di Milano;
  • dal 2011 – Centro Musica Insieme di Nova Milanese;
  • dal 2016 . Arte & Musica Milano

Nel novembre 2018 interviene come Visiting lecturer al Politecnico di Milano (Scuola di Design, corso di Tecniche di Narrazione) per una lezione/conferenza sul “Ruolo della colonna sonora in ogni prodotto multimediale” (Prof. Davide Pinardi).