Cina, ritorna la paura dell’epidemia

Salgono a 6 i morti per il virus. Convocato il comitato di emergenza dell’OMS, più di 300 i casi confermati. Controlli a Fiumicino su tutti i voli dalla Cina.

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CINA – Ritorna la paura dell’epidemia, dopo la sesta vittima confermata, da un coronavirus sconosciuto fino ad oggi, ma che pare appartenere allo stesso genere della SARS. È arrivato a 6 il conteggio delle morti, tre delle quali avvenute nell’ultime ore a Wuhan, centro di origine del focolaio epidemico.

Con i suoi 11 milioni di abitanti e un tasso di crescita superiore all’8 % contro i 6,6% della media nazionale, Wuhan si era classificata al nono posto tra le città cinesi. In un’intervista rilasciata al Wall Street Journal, Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy dell’università del Minnesota si dice preoccupato: “È una grande città densamente popolata con mercati di animali vivi dove si mescolano persone, maiali, pipistrelli o altri mammiferi potenzialmente infetti”.

Il mercato ittico Huanan, che è stato ritenuto l’epicentro dell’epidemia, è stato chiuso nei primi giorni del 2020 per limitare la diffusione del virus, mentre è stato aperto un ambulatorio per monitorare i casi di polmonite sospetta, nel quale lavorano 8 gruppi di esperti capitanati dal sindaco, Zhou Xianwang. La commissione di controllo ha chiesto di limitare i raduni nei luoghi pubblici. così come la circolazione degli animali, e ha predisposto un body scanning obbligatorio con visori termici per misurare la temperatura corporea nelle stazioni e negli aeroporti. Fino ad oggi, 291 sarebbero le persone contagiate, con nuovi casi al di fuori dei confini nazionali; infatti, dopo Corea del Sud, Taiwan, Giappone, un nuovo caso è stato isolato a Brisbane, Australia: “Un uomo di ritorno da Wuhan è stato isolato per una polmonite sospetta ed è stato sottoposto ai test di routine” conferma la responsabile sanitaria del Queensland, Jeanette Young, “siamo in attesa dei risultati”.

Nelle Filippine, un bimbo di 5 anni è risultato essere positivo a un virus sconosciuto. Anche lui condivide la stessa città di provenienza con il paziente di Brisbane: Wuhan, dalla quale sarebbe partito il 12 gennaio. I medici, però, non sono ancora sicuri che il virus in lui riscontrato corrisponda a quello diffusosi nella città cinese.

Alla luce degli ultimi avvenimenti, l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) ha convocato a Ginevra per oggi, mercoledì 22 gennaio, un comitato speciale per valutare la portata dell’emergenza, al quale parteciperà anche la Cina. Il Centro Europeo di Controllo delle Malattie (ECDC) ha stimato da “basso “a “moderato” infatti il rischio che il coronavirus si diffonda in Europa.

Gli aeroporti di tutto il mondo sono in stato di allerta sui possibili contagi, con procedure di screening su ogni volo proveniente dal Wuhan. A Fiumicino, la direzione sanitaria ha raccomandato ad ogni compagnia aerea di effettuare dei controlli accurati sui passeggeri di qualunque volo proveniente dalla Cina, sia diretto che con scalo intermedio: infatti sono appena iniziate le festività per celebrare il Capodanno Cinese e, secondo le stime, almeno 7 milioni di persone si recheranno all’estero per le ferie.

Fonte: ANSA

Mauro Zuddas

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