Comunità di recupero: la voglia di riscatto dei ragazzi supera tutte le difficoltà

Ce la stanno mettendo tutta per cambiare vita, i ragazzi di due comunità di recupero per tossicodipendenti del sud Sardegna, dove stanno facendo il percorso di disintossicazione e, per buona parte di loro, un periodo di carcerazione in alternativa al carcere.

Le difficoltà sono immani. La tentazione di mollare tutto sempre in agguato. Solo l’idea di riprendere a vivere quella vita, che li ha portati prima in carcere e poi in comunità, li fa sobbalzare e li tiene svegli la notte.

Di notte la mia mente non riposa – racconta R. – i pensieri si accavallano riportandomi ai tempi in cui spacciavo e mi drogavo. Una vita che mi ha portato a una situazione insostenibile, in carcere e lontano da mia figlia di 8 anni e mia moglie. Ho distrutto gli affetti e le amicizie. La voglia di rifarmi la vita con loro mi dà la forza per uscire da questa situazione. Non posso perdere l’opportunità che la comunità mi sta offrendo, – continua R. – l’alernativa sarebbe nuovamente una cella del carcere e non vedere più mia figlia. Costi quel che costi io ce la farò.

È una delle tante dichiarazioni che i ragazzi esternano ai volontari della Fondazione “La Via della Felicità”, durante gli incontri che da qualche mese si stanno tenendo nelle due comunità, dove, attraverso la riflessione sui 21 precetti contenuti nel libretto “La Via della Felicità” di L. Ron Hubbard, si sta portando avanti il percorso di ripristino dell’onore e il rispeto di sé e degli altri, valori accantonati in quel periodo “sfortunato” della vita che li ha portati a vivere un inferno.

La consapevolezza che non ci sono alternative alla legalità e al rispetto delle regole sta mettendo a dura prova il vecchio modo di pensare. Cambiare punti di vista non è facile per nessuno, ancor meno per loro. Il duro confronto autocritico con il passato si rende necessario per mettere lì una forte determinazione, indispensabile per creare un futuro alternativo al triste passato.

Non esiste persona viva che non possa dar vita ad un nuovo inizio” scrive l’autore nel capitolo finale del libretto “La Via della Felicità”, guida basata sul buon senso per una vita migliore. I volontari, gli educatori e soprattutto i ragazzi della comunità sono convinti che i 21 precetti contenuti nella Via della Felicità siano la strada giusta che porterà alla rinascita e alla vita nuova per cui stanno lottando tutti i giorni.

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