Va avanti il progetto SlowVenice di AIGAE nonostante l’alluvione

Ma potrebbe essere anche l’emblema della città desiderabile e moderna: prima di altre città ha un centro storico completamente pedonale, una sviluppata rete del trasporto pubblico ed è immersa in un ambiente naturale i cui canali sono vocati alla mobilità dolce. La pratica della voga veneta può essere paragonata all’uso della bicicletta in terraferma, eppure tutto questo è in pericolo. Il 17 novembre era prevista una grande mobilitazione a remi per sensibilizzare contro il moto ondoso che è stata sospesa per non aggravare la situazione della città martoriata dall’acqua alta.

Lo ha dichiarato Luana Castelli, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE.

Venezia è il cuore della laguna, Venezia “è” laguna, e come guide ambientali ogni giorno, da 32 anni, diffondiamo la testimonianza di questo legame indissolubile, illustrando bellezze, ma al contempo raccontando le criticità. Criticità che ci sono sempre state ma, per tanti secoli, sono state governate dai veneziani anteponendo il bene comune all’interesse privato. Insieme al fotografo Karl Johaentges abbiamo pubblicato il libro “Die letzen Venezianer, gli ultimi veneziani” proprio per raccontare la bellezza di Venezia e della laguna accanto all’urgenza di strategie di salvaguardia. Tutti questi concetti li trasmettiamo attraverso molte attività: l’educazione ambientale che svolgiamo all’interno delle scuole della città – ha proseguito Castelli – e della terraferma e le proposte di turismo sostenibile. Proprio in questo periodo stiamo ospitando dei seminari residenziali con ospiti tedeschi ai quali proponiamo lezioni sulla storia della laguna, sulle barene e le valli da pesca coinvolgendoli con visite in questi ambienti. Un altro turismo è possibile. In questo concetto abbiamo creduto per più di trent’anni. Un altro turismo è possibile; ma è un processo culturale e come tale si basa su presupposti di consapevolezza, condivisione, strategie a lungo termine, coinvolgimento della popolazione residente. Attraverso le nostre attività come guide ambientali portiamo questo messaggio, ai turisti, alle scuole, agli amministratori locali, agli altri operatori che operano per un turismo sostenibile. Questo è il nostro ruolo. Che continueremo a svolgere con coerenza e tenacia, senza mai derogare ai criteri di sostenibilità.

E in queste ore drammatiche AIGAE ha portato il tema dell’Educazione Ambientale proprio al Parlamento Europeo.

La figura delle Guide Ambientali Escursionistiche è particolarmente importante proprio in questi momenti in virtù di quanto sta accadendo ed è accaduto a Venezia, Porto Cesareo, Matera. Le Guide ambientali infatti svolgono un ruolo importantissimo nella divulgazione ambientale e nella comunicazione del nostro territorio, inquadrando e spiegando anche le dinamiche che portano a frane, alluvioni smottamenti. AIGAE, nelle ore scorse, ha partecipato, a Bruxelles, all’interno della delegazione guidata da Emiliana Alessandrucci, Presidente del COLAP (Coordinamento Libere Associazione Professionali), a una serie di incontri al Parlamento Europeo per presentare e sottolineare l’importanza delle figure professionali non ordinistiche – ha dichiarato Filippo Camerlenghi, già Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche, esperto in tematiche ambientali e rappresentante AIGAE nell’ambito della suddetta delegazione – con particolare attenzione alla figura delle Guide Ambientali Escursionistiche, portando al centro delle decisioni anche le tematiche riguardanti l’Educazione Ambientale. Tra gli incontri, di particolare importanza quello con il Vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo e diversi parlamentari. La presenza delle Guide Ambientali con i loro laboratori didattici ed escursioni ambientali sono un ruolo essenziale per la costruzione di una conoscenza ambientale sia nelle nuove generazioni che in quelle meno giovani che, accostandosi all’ambiente tramite semplici escursioni, possono apprendere semplici concetti di difesa dell’ambiente e di mitigazione del danno.