Tinte Fosche 2019: il 14 novembre a Olbia, incontro con lo scrittore Gesuino Némus

Continua "Tinte Fosche - Autunno in noir 2019" e lo fa ospitando un grande scrittore di origine sarda: Gesuino Némus.

L’autore presenterà in anteprima nazionale il suo nuovissimo libro, edito da Elliot, “L’eresia del cannonau“. Dialogherà con l’autore il seguitissimo bookblogger Salvatore Gusinu (parolesulcomodino). L’evento si svolgerà proprio il giorno dell’uscita del libro: giovedì 14 novembre alle 19,00 nel bellissimo attico al Corso Umberto I, 33 di Olbia e l’ingresso è libero e gratuito.

Il progetto “Tinte fosche, autunno in noir” è nato dalla sinergia di tre attori culturali della città ovvero l’ associazione Pulp, che si occupa di manifestazioni di carattere artistico e culturali,  l’associazione “Argonauti” attiva nell’organizzazione del festival del Cinema di Tavolara, del festival popolare della fotografia e di tante iniziative e la Libreria Ubik di Olbia, oramai un punto di riferimento e di aggregazione per gli eventi letterari e non solo della zona.

Anche questo anno il festival si avvale del sostegno della Fondazione di Sardegna, di Sky Arte, del Comune di Olbia, di Tirrenia Compagnia Italiana Navigazione, del ristorante 12.1 e della prestigiosa cantina Vigneti Zanatta.

I direttori artistici sono, fin dalla prima edizione il libraio Andrea Baragone e Marco Navone, dell’associazione Argonauti.
Gli autori ospiti di questa edizione sono stati Piergiorgio Pulixi, Antonio Fusco, Paolo Pinna Parpaglia, Barbara Baraldi, Paola Barbato, Sandrone Dazieri e appunto Gesuino Némus inoltre il 3 dicembre il festival avrà ospite Marcello Fois.

Il libro: “L’eresia del cannonau” (Elliot,  2019)

Al termine dell’estate di San Martino, una bambina scompare nel nulla. Non parla, teme il latrato dei cani e le urla degli umani ed è nera, nerissima, come i suoi genitori, ambulanti occasionali in terra di Sardegna.

Attraverso i ricordi di Aedo Pistis, cent’anni, sei mesi e cinque giorni, che racconterà la “sua” storia del Cannonau, spesso contro la volontà degli stessi avventori del bar di Samuele Baccanti, una comunità si stringe solidale intorno ai genitori per cercare di ritrovarla.

Riusciranno il maresciallo Ettore Tigàssu e tutti i volontari a risolvere il mistero?

La chiave sta nel percorrere vie non battute, itinerari sconosciuti e irrazionali, tra cibo, vino, gioia di vivere e tradizioni secolari che si mescolano sacrileghe ai sentimenti d’angoscia e disperazione.

Un nuovo romanzo ambientato nell’ormai mitica Telévras, comunità immaginaria nel cuore dell’Ogliastra, sulle note di una splendida canzone.

L’autore: Gesuino Némus

Gesuino Némus è nato in Sardegna in un piccolo paese dell’entroterra sardo dell’Ogliastra. Con il suo romanzo d’esordio, “La teologia del cinghiale” (Elliot, 2015) ha vinto il Premio Campiello Opera Prima e il Premio Selezione Bancarella, Premio letterario Osilo, POP16 Premio Opera Prima della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e il Premio John Fante 2016. Con il suo secondo romanzo, “I bambini sardi non piangono mai”, ha vinto il Premio Franco Fedeli Miglior giallo dell’anno.

Contatti:

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