Lettere al direttore

Buona scuola: le testimonianze di docenti e famiglie penalizzate dall’algoritmo

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani continua a ricevere tanti contributi attinenti ai molteplici disagi e riflessioni sulla mobilità da parte dei docenti fuori sede.

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Intendiamo proporre alcune segnalazioni nelle quali si evidenziano i tanti disagi a cui sono sottoposti, da quasi cinque anni, gli insegnanti e le relative famiglie penalizzate dall’algoritmo del piano di assunzione della Buona Scuola, legge 107/2015, applicato in molti casi senza troppo criterio.

Osea racconta la sua esperienza:

Esiliata legge 107, vittima dell’algoritmo farlocco, mentre la politica tace noi esiliati frantumiamo il silenzio con le nostre esperienze di vita. Nessuno faccia finta di non sentire, nessuno dica di non sapere. Non permetteremo cada il silenzio. I nostri territori, le nostre famiglie ci reclamano. #rivogliamolenostrevite. Lo scorso anno a Dicembre mia mamma si frattura una vertebra ma io non posso assisterla poiché con la 107 sono di ruolo a Firenze. Per Natale pago un biglietto aereo, il 21 dicembre, 280 euro ma causa maltempo mi fanno partire il giorno dopo alle 14. Finalmente arrivo a casa, dove ho lasciato marito e figlio e passo le vacanze natalizie a cercare un bravo ortopedico e fisioterapista per mia mamma. Riempio il congelatore di cose già pronte per essere solo scongelate, vado a comprare maglioni e scarpe a mio figlio che nel frattempo è cresciuto senza di me. Giorno 6 gennaio ritorno a Firenze con un biglietto aereo costato 220 euro e il 7 mattina sono in classe. A fine gennaio provo a scendere a casa, anche solo per 36 ore (e non vi dico quanto ho pagato i biglietti), per abbracciare mio figlio e vedere come sta mia madre ma il volo parte in ritardo, viene dirottato a Palermo e quindi arrivo a Catania alle 00:45 del giorno dopo. Mi sono rimaste 28 ore, respiro casa e riparto. #esiliatilegge107.

Agata ci scrive una riflessione circa le procedure di mobilità:

Il D. Lgs 30 marzo 2002 n. 165 stabilisce che “Le amministrazioni, prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità”. L’istituto della mobilità va, quindi, esperito PRIMA di attivare le suddette procedure di reclutamento concorsuale, ne consegue che la P. A. può procedere alle nuove assunzioni solo se tutte le domande di trasferimento dei docenti di ruolo siano soddisfatte. Un ulteriore strumento a favore dei docenti di ruolo fuori sede sarebbe la mobilità compensativa ovvero l’utilizzazione del personale scolastico in altri settori della P. A. secondo il D. P. C. M. 325/1988.

Maria Grazia ci sollecita ad andare avanti:

Grazie mille perché ci state sostenendo e per noi vuol dire tantissimo. Siamo stremati e non sappiamo davvero che fare… Non ci abbandonate, siete il nostro unico punto di riferimento, il vostro supporto psicologico é per noi di fondamentale importanza per non soccombere ad una situazione realmente drammatica. Speriamo che riuscirete a mediare con il ministro affinché prenda provvedimenti seri sulla questione.

In considerazione di quanto riportato, il Coordinamento auspicherebbe un incontro con il Ministro, prof. Lorenzo Fioramonti, onde discutere le problematiche in oggetto e individuare le soluzioni più appropriate. Il Coordinamento esprime forte rammarico per il fatto che la questione esiliati legge 107/2015 non sia mai stata presa in seria considerazione, dal momento che il problema sussiste ancora, a parte alcuni episodici attestati pubblici di solidarietà. Alle famiglie non servono le parole; alle famiglie occorrono stipendi integri e serenità, quella che manca da anni.

Confermiamo, come è sempre stato nella linea della nostra associazione, la totale disponibilità alla collaborazione ai fini della realizzazione di nuove strategie da avviare.

Prof. Romano Pesavento, Presidente CNDDU

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