Chiara Modica Donà Dalle Rose, nominata Consulente per la Cultura e Beni Culturali nella città del Tempio di Hera

Chiara Modica Donà Dalle Rose nominata consulente alla Cultura e Beni Culturali da Enzo Alfano neo sindaco pentastellato di Castelvetrano

Dalle Rose: “Chiederò di intitolare una strada o una piazza a Sebastiano Tusa ed al papàVincenzo Tusa che hanno fatto molto per Castelvetrano.  Con Sebastiano ho condiviso idee e progetti. La natura ci ha dato un luogo incredibile in cui vivere ed abitare, il paesaggio naturale che va dal mare Selinunte alle Cave di Cusa, sino ai confini del Comune di Salemi, di Santa Ninfa e di Partanna è semplicemente spettacolare e in molti tratti perfettamente intatto. L’arte umana ha costruito città che ancora oggi studiamo sui libri di scuola, tra le trame dei grandi filosofi e scrittori del passato. Sto effettuando sopralluoghi in tutti i Beni Culturali della città. Al Teatro Selinus un mese fa il crollo della macchina scenica sul palco. A breve sarò anche al Parco Archeologico di Selinunte”.

Chiara Modica Donà Dalle Rose nominata consulente alla Cultura e Beni Culturali dal neosindaco pentastellato di Castelvetrano, Enzo Alfano.

“Dedico questo mio mandato al grande mecenate Senatore Ludovico Corrao ed al grande paleontologo Prof.Sebastiano Tusa, sulle ali di Italo Calvino rammento che “D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda” augurandomi che l’urlo degli uomini di domenica 12 aprile 2019 sia artefice oggi del proprio destino. Predisporrò la richiesta per dedicare una via o una piazza a Sebastiano Tusa ed anche al papà Vincenzo Tusa che per Castelvetrano hanno fatto molto”. Lo ha dichiarato poco fa Chiara Modica Donà Dalle Rose, che in questo momento sta effettuando numerosi ed importanti sopralluoghi nel comune siciliano per verificarne lo stato di salute.

“Ho da poco effettuato un sopralluogo alla Cappella sistina ed al Convento presso la Chiesa di San Domenico. Poi in via Bonsignore e Sistema delle piazze ed ancora la Chiesa Madre Santa Maria Assunta, il Collegio di San Pietro, il Teatro Selinus  dove  un mese fa è caduta la macchina scenica sul palco ed è inagibile, il  Museo Civico e Biblioteca Comunale. Non mancherà il Parco Archeologico di Selinunte magari non oggi. Si tratta del Parco Archeologico più grande al mondo”.

Modica Donà Dalle Rose è donna dinamica, dalle idee chiare e con un curriculum di grande profilo culturale, sociale ed umano. Infatti è la fondatrice di BIAS la Biennale Internazionale di Arte Sacra che vede arrivare in Sicilia artisti di tutte le religioni esportando così la Sicilia nel mondo. Ma Chiara Modica Donà Dalle Rose, anni 49 veneta, è una personalità internazionale della Cultura.  Chiara, Membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Architettura di Venezia,  ha conseguito la Maitrise in Diritto con specialistica in diritto amministrativo presso l’Università Robert Schuman di Strasburgo, la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara sulla circolazione delle opere d’arte in diritto internazionale privato, il Dottorato di Ricerca, presso laSorbone sui sistemi giuridici comparati di diritto pubblico e privato.

Tutor e Docente nei distinti corsi di “Diritto e Arte” e “Cyber Security” presso l’Università San Raffaele di Roma. E’ stata assistente giuridica capo presso l’ufficio internazionale alla vicepresidenza del Parlamento Europeo di Strasburgo Presidenza, project legal manager nonché curatrice di numerosi padiglioni di arte contemporanea e di eventi collaterali in occasione della Biennale di Venezia per enti privati e pubblici. Si annovera per praticità e sintesi tra i più rilevanti il padiglione evento collaterale dellaVictoria Art Foundation The storn and harbour nel 2007 sugli artisti russi ai tempi della Perestroika e il Padiglione Istituzione dello Stato Iraniano nel 2017 , entrambi alla Biennale Arte di Venezia.

Nel 2010 ha curato gli allestimenti della mostra del Giorgione per la Soprintendenza di Venezia nel cinquecentesco Palazzo Grimani. Chiara Modica Donà Dalle Rose è  stata curatrice di importanti mostre internazionali e progetti culturali di valorizzazione dei territori, ha creato importanti musei.

Ed ancora: Presidente della Fondazione Donà Dalle Rose, Presidente della WISH World International Sicilian Heritage, direttrice della BIAS Biennale Internazionale Arte Contemporanea di Palermo ed inoltre Past Presidente Zonta Zyz International | Woman’s right foundation, scrittrice  ed autrice di articoli su alcune delle più prestigiose riviste d’Arte nazionali ed internazionali.Nel 2017 si è contraddistinta per la gestione in prima persona della missione umanitaria in Egitto, nella penisola del Sinai, creando un connubio tra arte e charity con il progetto Portability alla periferia della città di Nuweba per la creazione di un presidio odontoiatrico pediatrico con la dr.ssa Sarita Marchesi.

Ed ancora Chiara Modica Donà Dalle Rose è stata : Capo Missione Umanitaria nella  Penisola del Sinai in Egitto  Progetto Portability costruzione ospedale per popolazione beduina del Sinai, autrice di testi teatrali rappresentati in tutta Italia,  Docente Formazione mediatori Formamed srl – Torino – Roma – Responsabile Area Veneto e Sicilia, Dalle Rose è direttrice delle Fabbricerie della Cattedrale di Palermo. La sua storica famiglia veneta è fondatrice di Porto Rotondo.

Ora un luogo incredibile tra storia, fasti del passato, mare, paesaggi naturalistici

“In questo territorio ci deve essere la volontà di un reale ritorno ai fasti del passato, un ritorno alla cultura di una città che ne è stata la culla per molti secoli, sicuramente per più di 2400 anni, come ci testimoniano le pietre vive del Parco Archeologico di Selinunte, ad oggi il più grande del mondo di cui la stampa dovrebbe parlare, a parere mio, ogni giorno dell’anno. In passato, non molto lontano dalle mura di Castelvetrano, due grandi amici molto diversi tra loro hanno avuto fiducia nella mia professionalità nella salvaguardia della legalità – ha dichiarato Chiara Modica Donà Dalle Rose –  nella tutela del paesaggio e nella promozione dell’arte uno purtroppo ci ha lasciato due mesi fa nell’ultimo volo di un boeing 737 Max della Ethiopian Airlines – l’altro , invece – vivo e vegeto per fortuna -, ha avuto il coraggio di relegare uno dei più atroci fenomeni criminali della terra di Sicilia e dell’Italia, in un museo antropologico di più di mille metri quadrati all’interno di uno storico collegio dei Gesuiti del ‘600.

La storia di una civiltà, di una Nazione, nell’arco dei secoli passa inesorabilmente per numerose esperienze, a volte molto amare ed ingrate, a volte spettacolari e bellissime. Brutte o belle che siano, quando vengono rinchiuse nelle sale di una bacheca, si danno per morte per passate, lasciando così lo spazio ad una nuova pagina da scrivere.

Cultura è un termine che racchiude in se un mondo troppo vasto che per me ha come unica consapevolezza la ricerca e la compartecipazione di una dialettica condivisa.

La natura ci ha dato un luogo incredibile in cui vivere ed abitare, il paesaggio naturale che va dal mare Selinunte alle Cave di Cusa, sino ai confini del Comune di Salemi, di Santa Ninfa e di Partanna è semplicemente spettacolare e in molti tratti perfettamente intatto. L’arte umana ha costruito città che ancora oggi studiamo sui libri di scuola, tra le trame dei grandi filosofi e scrittori del passato. Ma in questi ultimi cinquant’anni sembra che il mondo si sia dimenticato di rispettare o quantomeno ispirarsi al più basilare tra i minimi canoni estetici che è la necessaria dimensione umana del bello, calpestando quanto di più prezioso avevamo immeritatamente ereditato dal passato.

La città deve essere parte attiva in un compartecipato processo che comprenda tutti i suoi cittadini, residenti ed espatriati, tanto i giovani quanto i più vecchi, perché tutto il Comune di Castelvetrano possa diventare un luogo di grande rigenerazione urbana e di riqualificazione. Del resto Seneca, nelle nostre letture liceali, ci aveva sapientemente messo in guardia: Un’era costruisce città. Un’ora le distrugge. Cosa sono quindi 50 anni, in mezzo cinquemila anni di storia? Per Castelvetrano, ho in mente un progetto unitario che leghi a stretto nodo la contemporaneità di questa terra con il passato glorioso e tenga stretto ogni lembo di questo comune con fierezza e consapevolezza”.