Ludovico Einaudi con Underwater, conclude il suo Tour in Sardegna nell’area archeologica di Tharros

Ludovico Eimaudi Tharros 05-08-2022 @Michele Vacca
Grazie, benvenuti, stasera è il terzo concerto in questa breve residenza a Tharros; mi sento quasi un po’ un cittadino locale” – Ludovico Einaudi saluta in questo modo i 1600 ospiti, dopo aver suonato ininterrottamente  al pianoforte per circa 35 minuti, venerdì 05 agosto 2022, concludendo il suo tour in Sardegna, nel suggestivo scenario dell’Anfiteatro di Tharros, allestito di fronte al mare, all’interno del prezioso sito archeologico in territorio di Cabras, in una serata calda ma fortunatamente ventilata. Il pubblico a contatto con il terreno, applaude calorosamente. “Ci son state tre serate molto belle, questa non è ancora conclusa – specifica – ma ho potuto passare questi giorni in questo territorio, scoprendo poi tante cose, anche coccolato dal cibo e dalle cantine, dai distillati – sorride compiaciuto – che hanno reso il tutto molto più piacevole”. “Questo tour – riprende l’artista – come avete saputo, come avete assaporato stando seduti per terra, è stato pensato per stare più a contatto con la natura in posti come questo, e altri posti in Italia, dove andremo, prossimamente in Sicilia e in Puglia, tra campi, riserve e luoghi di storia. Grazie”. Il pubblico ringrazia con un lunghissimo appauso, mentre, nel frattempo, salgono sul palco Redi di Hasa al violoncello, Federico Mecozzi al violino e Francesco Arcuri all’elettronica e alle percussioni, che accompagneranno il pianista per tutta la restante parte del concerto,
Il ringraziamento ufficiale dell’organizzazione di DROMOS FESTIVAL alla XXIV EDIZIONE è stato dato ai presenti di questa unicesima serata, la terza a Tharros, dalla presentatrice Marta Loddo, per la grande risposta a questi tre concertri del Maestro Luigi Einaudi, tutti sold out. “Siete seduti per terra a diretto contatto con la natura – spiega Marta -perché la poetica del Maestro Ludovico Einaudi chiede un contatto diretto con la natura e un rispetto per l’ambiente”. Inoltre invita i presenti a guardare e a sentire il concerto live e non guardarlo dallo schermo di un cellulare,  nonostante la forte tentazione di portarsi a casa un video. Il ricordo sarà ancora più intenso per le sensazioni e la concentrazione che si avranno.
Marta ricorda che l’azienda tessile di Samugheo Mariantonia Urru, ha donato al festival dei tappetini realizzati con gli sfridi della lavorazione al telaio, in piena economia circolare. Il ricavato andrà a sostenere e ampliare il Bosco di Dromos, progetto di piantumazione alberi in collaborazione con Treedom. Ringrazia principalmente il comune di Cabras, la Fondazione Mont’e Prama, la Cooperativa Penisola del Sinis, e la Sopraintendenza, la Regione Autonoma della Sardegna e l’Assessorato alla cultura, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Lai Automibili e gli amici del Dromos Bio Bar.
Nell’area concerti è stata allestita per i  tre giorni un’apposita area dedicata ai disabili, che dal parcheggio riservato, l’autista di un pulmino dedicato li ha accompagnati sino all’ingresso dell’area archeologica, e infine all’apposita area del concerto, tramite operatori specializzati.
Ludovico Einaudi è uno dei compositori contemporanei più presenti nelle classifiche di musica classica a livello mondiale e l’artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico. Uno stream su dieci in Gran Bretagna, pari a oltre 2,5 milioni di stream al giorno e a 4 miliardi in totale, deriva dalla sue composizioni. La sua musica trascende le generazioni e, oltre ai successi raggiunti nelle classifiche e nello streaming, ha più di un milione di abbonati e 10 milioni di visualizzazioni YouTube e oltre 150 mila su TikTok.
Underwater” è il primo lavoro di Einaudi in pianoforte solo degli ultimi vent’anni; registrato “quando il mondo fuori era fermo e silenzioso”, nel tempo sospeso del lockdown, ha visto il compositore immergersi “in uno spazio libero e senza confini, in una dimensione fluida e parallela, senza interferenze esterne”. Ne sono venute fuori “forme brevi, quasi canzoni, scritte di getto al pianoforte”. Anche il suono è il risultato di una ricerca, sottolinea l’artista: “Ho cercato un suono preciso che corrispondesse all’espressione di questa musica, morbido, caldo e profondo. Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse.”

Michele Vacca

Ludovico Eimaudi Tharros 05-08-2022 @Michele Vacca
Ludovico Eimaudi Tharros 05-08-2022 @Michele Vacca
Ludovico Eimaudi Tharros 05-08-2022 @Michele Vacca
Ludovico Eimaudi Tharros 05-08-2022 @Michele Vacca
Ludovico Eimaudi Tharros 05-08-2022 @Michele Vacca