Insularità in Costituzione: “Data storica per la Sardegna”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e con il Presidente della Camera Roberto Fico,al Parlamento in seduta comune per la cerimonia di giuramento .(foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

INSULARITA’: IL PARLAMENTO RICONOSCE I DIRITTI DELLA SARDEGNA. 

 

“Abbiamo votato: sì al riconoscimento del principio di insularità in costituzione. La crisi di governo, lo scioglimento delle camere e le elezioni politiche del prossimo 25 settembre non ci hanno distolto l’attenzione dalle priorità e dai problemi urgenti. Con lo sguardo rivolto al futuro abbiamo approvato una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare che consentirà a Sardegna e Sicilia di superare le difficoltà e gli svantaggi legate all’essere isole. un voto storico, che ci unisce. Una battaglia che dopo lunghi anni vede finalmente la giusta conclusione” – così la deputata  Paola Deiana (INSIEME PER IL FUTURO).

Dario Giagoni (Lega) commenta così: “Oggi, con la quarta votazione alla Camera, si è chiusa e conclusa una battaglia storica: il riconoscimento del principio di insularità.
Da anni la Sardegna, così com’anche la Sicilia, chiede di superare le difficoltà e le diseconomie con cui deve fare i conti, da anni si chiede di avere le stesse prospettive di crescita e sviluppo di ogni altro territorio intervenendo concretamente sui trasporti, le infrastrutture e l’energia. Un’attesa finalmente giunta al termine che, soprattutto come componente della commissione consiliare speciale per il riconoscimento dell’insularità, mi rende orgoglioso. Con la riforma, nell’articolo 119 della Costituzione, si inserisce un elemento che riconoscendo le peculiarità e particolarità derivanti dalla condizione geografica si pone l’obiettivo di garantire un reale principio di parità tra le regioni. Vorrei oggi ringraziare gli esponenti della Lega a livello nazionale che hanno sposato, appoggiato e fatto propria questa battaglia chiedendo a gran voce che l’approvazione definitiva di tale riconoscimento avvenisse immediatamente prima della fine dei lavori di questa legislatura.
Grazie al capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, al capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, alla Senatrice Lina Lunesu e al deputato Eugenio Zoffili per l’impegno profuso. Un impegno figlio della consapevolezza che è giusto garantire ai nostri figli, ai figli delle nostre isole, medesime possibilità accademiche e professionali di ogni altro ragazzo.
Un grazie speciale possa giungere sin lassù al caro Roberto Frongia, presidente dei Riformatori sardi scomparso nel dicembre del 2020, che con passione e consapevolezza ha portato avanti una proposta trasversale volta a far sì che la nostra isola potesse giovare delle medesime opportunità di ogni altra in Italia.
In ultimo, ma non per importanza, grazie a tutti i cittadini che con la loro firma hanno consentito di portare avanti la proposta di legge di iniziativa popolare che ci ha consentito oggi di apportare una modifica fondamentale alla nostra costituzione. Ognuno di loro oggi, con quella firma, ha scritto la storia o, per meglio dire, ha contribuito a cambiare la storia futura di una terra, la Sardegna, che tanto merita”.