“MusaMadre” recupera il borgo disabitato con performance e laboratori

La Leggenda di Rebeccu è il laboratorio per ragazzi di Roberto Abbiati

Dal 1 al 6 agosto 2022

Antico Borgo di Rebeccu, Bonorva (Sassari)

Performance, musica, workshop, teatro, residenze artistiche e due suggestivi laboratori da vivere fra teatro e radio

Questo è molto di più sarà la seconda edizione del festival 

“MusaMadre – Suoni/Corpi/Visioni”

direzione artistica: Valeria Orani

 

Il festival si apre il 1 agosto alle 20 nel piccolo borgo disabitato di Rebeccu (Bonorva). 

Il sipario si alzerà al tramonto sulla performance site-specific “Andando/Restando” che rappresenta il legame ancestrale con la terra d’origine e il dolore che scaturisce dall’impossibilità di dare risposte precise ad un problema che si trova di fronte a due soluzioni. La performance, su disegni di Antonio Marras, artista mercuriale, è stata presentata all’Istituto Italiano di Cultura di New York lo scorso dicembre come evento celebrazione della XVII Giornata del Contemporaneo.

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MusaMadre è volontà di creare e ri-creare una comunità, abitando e dando voce a un luogo foriero di creatività e rigenerazione. Voce. Una voce che parli però  il linguaggio dell’arte e delle arti, amplificata dagli antichi spazi di un borgo medievale al centro della Sardegna: strade, piazzette, terrazze, leggende, una canonica e 30 case. Il tema del festival? Il “Richiamo” (Ischèliu): richiamo alla terra madre, quella d’origine, la terra di Sardegna. 

Incontro tra le arti

A Rebeccu, teatro naturale di storie leggendarie, e fra i suoi siti archeologici. In questi luoghi si ritroverà e performerà una comunità eterogenea di artisti provenienti da varie discipline delle arti: visive, performative, musicali e cinematografiche. Un rilievo specifico e affascinante hanno le proposte laboratoriali che contraddistinguono e danno ulteriore valore alla proposta del festival. Nel corso della settimana saranno due le proposte laboratoriali – in aggiunta a un workshop – che aprono alla partecipazione e alla comunità, puntando al coinvolgimento in prima persona e alla consapevolezza.

In una i giovani bonorvesi, con l’aiuto di Roberto Abbiati – attore, mimo, clown e cantastorie – si cimenteranno alla ricerca della propria libera espressività teatrale. Radio Fra(m)menti – la radio che si muove con te – media partner del festival è invece il progetto di Maria Genovese, giornalista e podcaster. Una stazione radio web itinerante, un piccolo studio mobile che vuole raccontare gli eventi culturali spostandosi da un luogo all’altro, attraverso la realizzazione di interviste e altri contenuti audio attraverso la costituzione di una piccola redazione locale con un gruppo di giovani della comunità locale. Un laboratorio radiofonico per acquisire gli strumenti per dar vita a un racconto partecipato. Un format originale, una narrazione frutto di un dialogo aperto con e tra artisti, operatori, reparti tecnici e pubblico di tutte le età. Valeria Orani curerà invece il workshop “Organizzazione e gestione festival ed eventi culturali a basso impatto ambientale“, una scelta professionale etica, una necessità non più rimandabile.

La seconda edizione di “MusaMadre – Suoni/Corpi/Visioni“, progetto del Comune di Bonorva finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna – diretto da Valeria Orani e organizzato dall’Associazione Enti Locali per gli Spettacoli in scena dal 1 al 6 agosto – è un festival per viaggiatori, un viaggio delle radici tra arte e territorio, Natura e identità. Il rapporto tra Sardegna ed Emigrazione come infinito ancestrale parte della natura stessa dell’isola e dei suoi abitanti. Il desiderio, di andare o di tornare.