Turismo in Sardegna: quali sono le spiagge migliori

Turismo in Sardegna: quali sono le spiagge migliori

Prendendo in considerazione il periodo d’esame aprile-maggio 2022, la classifica ha messo in evidenza le strutture balneari con la migliore reputazione nella percezione dei cittadini italiani.

Questo è quanto emerge dalla nuova analisi realizzata dal Reputation Rating in merito al Turismo Sardegna, l’unico motore di ricerca e comparazione di Brand basato su un algoritmo che offre una valutazione completa, tangibile, affidabile e imparziale della Reputazione di Brand, soggetti e Organizzazioni; l’algoritmo “Reputation Rating”, il cui brevetto è registrato al Ministero dell’Economia, pesa e misura le dimensioni della reputazione, certificando una serie di parametri oggettivi e soggettivi, attraverso la tecnologia blockchain.

Nell’ambito dell’orientamento del turismo verso le mete migliori, Reputation Rating ha stilato la lista delle spiagge d’Italia che hanno ottenuto punteggi migliori sotto il profilo reputazionale per l’estate 2022. Il sud emerge come primo della classe, strappando il primato alla Liguria; difendono, invece le loro posizioni Abruzzo ed Emilia-Romagna.

I litorali del Mezzogiorno riconquistano la vetta delle spiagge percepite come migliori mete turistiche per l’estate, quindi, e Reputation Rating ha individuato le dieci destinazioni balneari che godono della maggiore attrattiva.

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La classifica del Reputation Rating

Di seguito, riportiamo la classifica delle prime 10 spiagge in Italia per Reputazione:

Baia del Buon Dormire – Palinuro (Campania)
Cala del Bue Marino – San Vito Lo Capo (Sicilia)
Spiaggia delle Due Sorelle – Sirolo (Marche)
Canneto Beach – Leporano (Puglia)
Punta Penna – Vasto (Abruzzo)
Lido di Comacchio – Ferrara (Emilia-Romagna)
Marasusa – Tropea (Calabria)
Spiaggia dei 300 Gradini – Gaeta (Lazio)
Punta della Suina – Gallipoli (Puglia)
Spiaggia di Cala Spalmatore – La Maddalena (Sardegna)

La Campania è senz’altro una regione nota per le sue coste panoramiche e spettacolari, quest’anno il primato sia regionale, sia nazionale spetta alla Baia del Buon Dormire: un’oasi nel Cilento che può vantare un mare pulito, un contesto accogliente e soprattutto un afflusso turistico che non sfocia nel sovraffollamento. Un piccolo gioiello da scoprire nel cuore della provincia di Salerno.

Al secondo posto troviamo San Vito Lo Capo, da sempre una certezza nella lista delle spiagge migliori d’Italia, rappresenta in pieno la portata del patrimonio paesaggistico della Sicilia. Nello specifico Cala del Bue Marino è un litorale dai ciottoli chiari e un mare cristallino, circondata da una natura incontaminata. La località è spesso soggetta ad un turismo piuttosto attivo, che non svilisce mai la sua unicità.

La Spiaggia delle Due Sorelle fa parte della costa di Sirolo, una delle perle delle Marche, e prende il nome dai due enormi scogli che fuoriescono dalle sue acque azzurre. La peculiarità è quella di essere una caletta raggiungibile solo via mare, ma questo assicura un effetto di esclusività per tutti gli avventori.

La Puglia da tradizione è uno dei luoghi che offrono al pubblico delle vere e proprie meraviglie dal punto di vista delle località balneari. Canneto Beach, in provincia di Taranto, è parte della riviera rocciosa della zona e fra grotte, spiaggia sabbiosa e un mare caraibico non avrebbe potuto non finire in classifica.
Guadagna posizioni l’Abruzzo grazie a luoghi come Punta Penna, nella zona di Vasto. Quest’ultima già spesso meta di turismo più o meno di massa, sta riscoprendo anche le risorse naturali da cui è circondata e Punta Penna è proprio una di queste, grazie all’alternarsi di bagnasciuga, sabbia, colline e vegetazione quasi a strapiombo sullo specchio d’acqua. Un panorama quasi selvaggio per amanti del turismo più “selvaggio”.
Il Lido di Comacchio è un’altra presenza fissa fra i gioielli delle coste italiane. La riviera adriatica e le sabbie d’oro sono famose in tutto lo Stivale, ma qui si aggiungono le riserve naturali e un mare che raramente si può godere altrove.

Dopo aver conquistato il titolo di Borgo dei Borghi lo scorso anno, Tropea si guadagna anche un meritatissimo posto all’interno di questa classifica. Da Marasusa, il panorama maestoso del borgo è apprezzabile dalla spiaggia a sabbia fine, così come il blu intenso del Mar Tirreno e la scogliera scolpita dalla salsedine.
Il Circeo è da sempre la zona delle vacanze balneari dei laziali. Una delle più belle e più frequentate, tanto che spesso questo finisce per essere un elemento respingente per il turismo. La Spiaggia dei 300 Gradini è l’eccezione che conferma la regola: prende il suo nome, infatti, dalla lunga scalinata che è necessario percorrere per poter godere delle bellezze della zona di Gaeta. Se da un lato spaventa quest’impresa fisica, dall’altro è un ottimo deterrente per il turismo di massa.

Di nuovo in Puglia, questa volta in Salento, per parlare di Punta della Suina una vera oasi nel capoluogo del turismo giovanile: Gallipoli. Se spesso si associa il Salento alla movida, non è certo il caso di questo tratto costiero che è in parte nascosto da una pineta, il che garantisce un afflusso di bagnanti che permette di godere della tranquillità di quei luoghi.
Non poteva mancare la Sardegna, e nello specifico La Maddalena, da anni luogo esclusivo e incantevole. Il panorama attorno a Cala Spalmatore è quello della natura brulla, quasi inaridita tipico dell’isola, ma con un mare trasparente dai fondali bassi che le ha fatto meritare un posto nella classifica delle spiagge da non perdere in questo 2022.

«Osservando la classifica reputazionale ottenuta grazie al nostro Reputation Rating, possiamo facilmente individuare anche in questo contesto le tendenze che stanno guidando il mondo del business da molti anni a questa parte. Quando Larry Fink, il CEO di BlackRock (uno dei più grandi gruppi di investimento al mondo), ha tracciato la via del “guardiamo oltre il profitto”, questo si traduceva perfettamente in una maggiore attenzione per il rispetto degli aspetti culturali, sociali, umani e – come per questa indagine – paesaggistici. In altre parole: curare la responsabilità sociale, ampiamente intesa. Non sorprende, pertanto, osservare come la top 10 sia governata non da realtà turistiche impostate sul vecchio modello di business “grandi strutture, grandi servizi per quanti più turisti possibili”, bensì da località e lidi che mettono al primo posto una crescente attenzione al non sovraffollamento, al rispetto del contesto naturalistico e alla valorizzazione del patrimonio culturale di tutta l’area circostante», commenta Davide Ippolito, cofondatore di Reputation Rating.

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