Fondo resisto: appello di Desirè Manca

Fondo resisto: appello di Desirè Manca

“Annunci da campagna elettorale sulla pelle dei cittadini sardi”.

“Come si fa a continuare a fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini sardi? Come si fa a continuare a parlare di stanziamenti quando le promesse fatte due anni fa non sono state ancora mantenute? Come si fa a continuare con la politica degli annunci quando migliaia di lavoratori attendono i primi ristori del fondo Resisto?

Tutto questo non è ammissibile, tuttavia è ciò che sta accadendo ancora oggi perché la macchina acchiappa consensi è sempre al lavoro: mentre imprese e lavoratori autonomi sardi ancora aspettano di ricevere i soldi del fondo Resisto, l’assessora al Lavoro Alessandra Zedda annuncia un nuovo stanziamento di 9 milioni di risorse a valere su fondi regionali che andranno a completare il target dei lavoratori autonomi interessati dall’agevolazione. Nuovi proclami che rimpiazzano i vecchi rivelatisi fallimentari”.

Così la consigliera regionale del M5s Desirè Manca interviene alla luce della pubblicazione di un nuovo avviso pubblico a sportello per la concessione di una indennità una tantum a compensazione del mancato reddito a favore di ditte e soggetti lavoratori autonomi che nel 2020 e 2021 hanno visto ridursi la propria attività o sono stati costretti a sospenderla.

advertisement

“L’assessorato del Lavoro ha pubblicato un nuovo avviso ma nel frattempo dimentica di dare risposte ai lavoratori sardi colpiti dalla crisi che sono ancora in attesa di ricevere i ristori. A tal proposito credo sarebbe opportuno, dopo due anni di promesse non mantenute, accantonare la politica degli annunci e passare a quella dei fatti. I numeri sulle pratiche del fondo Resisto già lo scorso aprile descrivevano un quadro impietoso: su 9.200 domande presentate, due mesi fa, soltanto 2.187 piccole e medie imprese della Sardegna avevano ricevuto il 60 % degli aiuti. Mentre per quanto riguarda i lavoratori autonomi su 7.530 istanze presentate, soltanto 2.690 erano state evase. La ripresa della Sardegna non passa dai proclami ma dalle azioni concrete, che finora non abbiamo visto”.