Presentazione: “Spento. Parole di un cuore spezzato”

Presentazione: “Spento. Parole di un cuore spezzato”

Presentazione: “Spento. Parole di un cuore spezzato”:

Presentazione: “Spento. Parole di un cuore spezzato”

Si è tenuta il 6 maggio 2022, al Lazzaretto di Cagliari la prima presentazione ufficiale del libro di poesie di Micheal Bonannini, giovane poeta sardo: “Spento. Parole di un cuore spezzato”.

Michael Bonannini, nato a La Maddalena nel 2000, è un regista, sceneggiatore, scrittore e poeta.

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Un giovane autore in cui convivono due anime, come ha voluto sottolineare anche Andrea Fulgheri, docente di scrittura all’Accademia d’Arte di Cagliari: forza e cuore.

Due aspetti distinti che in realtà, come afferma Bonannini “si scontrano per abbracciarsi”, dando vita a intensi versi d’amore.

Insieme alla sua docente di poesia all’Accademia d’Arte di Cagliari, Carmen Salis, e alla calorosa e affettuosa presenza degli amici e dei docenti, Michael Bonannini ha raccontato della poesia, di sé stesso e della sua propensione per la scrittura.

Presentazione: “Spento. Parole di un cuore spezzato”

“La poesia è arrivata all’improvviso. Io non l’ho cercata, non l’ho voluta ma lei è arrivata”.

 

La poesia attraverso i ricordi e le speranze

Michael ha voluto aprirsi con il pubblico così come ha fatto con il suo libro, definito da lui stesso uno “scrigno, dove ho messo tutto dentro e ho dato in mano ai miei lettori”.

Presentazione: “Spento. Parole di un cuore spezzato”

Un libro scritto in poco tempo e in preda alle emozioni: la gioia ma anche la rabbia, l’amore e il dolore. Lo scrittore ha voluto mettersi davvero a nudo con la poesia, attraverso scritti che rivelano la freschezza della giovinezza ma anche la profondità dei sentimenti espressi.

Versi che possono essere veri e propri discorsi d’amore, attraverso ricordi e speranze.

 

“Spento. Parole di un cuore spezzato”: i ritmi dei versi, la scelta del titolo e della copertina

L’autore ha voluto spiegare perché ha scelto questo titolo:

“Spento. Ma in realtà è tutto acceso! Come un fuoco! Ho parlato di fuochi spenti che si vogliono riaccendere perché questo libro è stato uno sfogo positivo per me, perché avevo necessità di esprimere le mie emozioni e i miei sentimenti.

La poesia è stato l’unico modo per poterli esprimere come volevo. Quando ho iniziato a scrivere mi sentivo spento, svuotato. Ed è per questo che ho scelto questo titolo.

Parole di un cuore spezzato parte da esperienze vissute; anche esperienze di dolore”.

Quel dolore che l’autore ha trasformato in ispirazione per la stesura dei suoi versi.

Le poesie del libro sono divise in tre parti e sono caratterizzate da ritmi diversi.

Questa è stata una precisa scelta dell’autore, che ha voluto differenziare le poesie ritenute più classiche da altre che sono state definite dall’autore stesso come dei “rigurgiti di emozioni”, poesie che hanno portato lo scrittore a scavare nel profondo dei suoi sentimenti e a profonde riflessioni.

 

Un’altra scelta a cui l’autore tiene molto è quella della copertina del libro:

“Per la copertina volevo assolutamente che ci fosse il cuore con i fiori che sbocciano, perché per me è un’immagine che racchiude perfettamente quello che io volevo esprimere con questo libro. Volevo che fosse bella e che potesse colpirvi”.

Obiettivi, timori e speranze di un giovane poeta

L’obiettivo principale del giovane scrittore è far sì che le persone possano riconoscersi nei suoi testi e trovare conforto negli stessi.

La sua è una poesia fresca e onesta, fotografia della normalità e della bellezza della quotidianità. Tutto quello che c’è scritto nelle poesie è reale e parte dalle esperienze vissute dallo scrittore.

Michael Bonannini ha anche espresso le sue paure e i suoi timori rispetto alla pubblicazione del libro:

“Avevo paura di potermi ritrovare in situazioni spiacevoli, perché nel libro sono descritti dettagli che conosco solo io e le persone al quale sono dedicate queste poesie. Avevo paura che tutto questo non potesse essere accettato. Ma per me è stato davvero bello poter omaggiare con la poesia queste persone”.

Anche Giorgio Binella, docente di scrittura all’Accademia d’Arte di Cagliari, ha voluto sottolineare la sensibilità che caratterizza questo giovane scrittore, confermata anche dalla numerosa e affettuosa presenza degli amici in sala alla presentazione.

L’obiettivo di questo libro è quello di creare una sorta di viaggio tra i ricordi, le speranze e le amarezze vissute.

Attraverso gli occhi di un giovane sensibile e coraggioso poeta sardo.

 

Elena Elisa Campanella