Malattie rare in Sardegna, fondi del PNRR per una qualità della vita migliore: Desirè Manca (M5S) presenta una mozione

“Garantire un accesso più veloce alle terapie, migliorare le prestazioni erogate sul territorio, rafforzare la terapia domiciliare e fornire dotazioni tecnologiche adeguate e all’avanguardia. Sono soltanto alcune delle misure che grazie ai fondi del PNRR potrebbero essere attuate per migliorare la vita delle persone affette da malattie rare in Sardegna. Oggi che il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il decreto che ripartisce i fondi per la Sanità alle regioni è indispensabile attivarsi per predisporre progetti validi atti al loro utilizzo”.

“La Sardegna si appresta a ricevere 270 milioni di euro – ricorda Desirè Manca (M5s) di cui circa 67 destinati a nuovi progetti. Il settore della Salute ha affrontato sfide di portata storica nell’ultimo anno: a causa della pandemia tantissimi pazienti non hanno potuto accedere a cure e prestazioni essenziali, mentre altri hanno dovuto attendere di poter essere visitati con un conseguente peggioramento del proprio quadro clinico”.

“In quest’ottica ho presentato una mozione affinché, come proposto lo scorso dicembre dall’Osservatorio Farmaci Orfani-OSSFOR (il primo centro studi e think-tank dedicato al settore delle malattie rare) nel suo quinto Rapporto annuale, il Pnrr venga calato sulle specifiche esigenze delle malattie rare”.

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Così la consigliera regionale del M5s Desirè Manca ha presentato una mozione che impegna il Presidente Solinas e la Giunta ad attivarsi affinché i fondi del PNRR possano essere utilizzati per una migliore gestione delle malattie rare sul territorio regionale e per il miglioramento dell’assistenza domiciliare.

“Particolare attenzione deve essere dedicata all’assistenza domiciliare con l’obiettivo di mantenere le persone per quanto più possibile in una condizione di autonomia, e quindi al di fuori dell’ospedale. Si rende pertanto necessario potenziare l’assistenza domiciliare seguendo il trend cominciato con la pandemia. Le malattie rare hanno necessità di essere gestite in maniera adeguata – conclude la consigliera. In questo momento storico è possibile pensare a progetti di pianificazione del futuro, a partire dall’impiego delle risorse del Pnrr lungo linee progettuali che siano in grado di produrre effetti reali e positivi”.