“Questo non è amore”. La Polizia di Stato accanto alle vittime di violenza

Riprende l’iniziativa “Questo non è amore”, slogan che la Polizia di Stato ha scelto di legare alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere.

In occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” di oggi 25 novembre, riprende l’iniziativa “Questo non è amore”, slogan che la Polizia di Stato ha scelto di legare alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere.
La Polizia di Stato, da sempre molto attiva nel campo della Prevenzione dei reati quali il femminicidio, i maltrattamenti in famiglia e la nuova fattispecie di “violenza domestica”, ha deciso di compiere un ulteriore passo di avvicinamento nei confronti delle vittime di questi reati.

Per la ricorrenza è stato allestito un camper, che da anni segue il progetto, predisposto come un ufficio mobile, dove personale specializzato si è reso disponibile per ascoltare ed aiutare le vittime di violenza domestica e stalking, fornendo utili consigli per combattere questo tipo di violenza contro le donne.

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L’iniziativa si è tenuta in parte in Piazza d’Italia, dove dalle ore 9.30 fino alle 13.00 personale della Questura di Sassari ha allestito uno stand ove sono state esposte delle locandine e distribuite delle brochure informative, inoltre si sono tenuti degli incontri con gli alunni delle scuole di I grado del comprensorio didattico di San Donato. Nella circostanza, ai giovani alunni, sono stati distribuiti dei capellini e degli zaini della Polizia di Stato.

Il progetto è continuato anche nel pomeriggio presso l’Istituto Comprensivo Monte Rosello Alto, dove alla presenza di diversi docenti e relatori si è tenuta una conferenza sulla tematica.

Inoltre in occasione dell’iniziativa, l’esterno della Questura di Sassari, grazie alla collaborazione con la “Soroptimist Club di Sassari”, è stata illuminata di arancione, colore scelto dalla campagna internazionale “Orange the World” promossa da UN Women, ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere ed impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne.

Il gesto è rivolto a ricordare alla cittadinanza l’esistenza di un luogo sicuro a cui rivolgersi in situazioni di rischio per la propria incolumità.

Di rilievo i dati oggettivi relativi al fenomeno fanno registrare:
10 ammonimenti emessi dal Questore di Sassari per atti persecutori;
9 ammonimenti emessi per violenza domestica;
3 esecuzioni di ordinanze di applicazioni di misure cautelari per il reato di violenza sessuale;
14 esecuzione di esecuzioni di ordinanze di applicazione di misure cautelari per i reati di maltrattamenti di familiari o conviventi;
6 esecuzione di esecuzioni di ordinanze di applicazione di misure cautelari per i reati di atti persecutori.

Oltre alle misure preventive e repressive sopra menzionate, in ambito provinciale gli uffici della Polizia di Stato hanno trattato 45 pratiche afferenti la procedura “Codice rosso”, che innova e modifica la disciplina penale e processuale della violenza domestica e di genere, corredandola di inasprimenti di sanzione, al fine di rendere anche più celeri i provvedimenti ritenuti opportuni in protezione delle vittime.