Volontari informano i cittadini oristanesi su quali siano i Diritti Umani

Nella serata di martedì 26 ottobre, un gruppo di volontari ha voluto fare la sua parte, non come giudice o maestro, piuttosto dando servizio, comportandosi da amico: i volontari di Uniti per i Diritti Umani hanno distribuito centinaia di copie di libretti informativi

Ogni giorno che passa, su qualsiasi media si voglia, si leggono notizie di persone che protestano perché vogliono vedere rispettati i propri diritti. Sfogliando giornali, notiziari web e social, si leggono continue lamentele e proteste da parte di questo o quest’altro cittadino che vogliono vedere rispettati i propri diritti. Ma effettivamente, le persone conoscono quali siano i propri diritti?

Nella serata di martedì 26 ottobre, un gruppo di volontari ha voluto fare la sua parte, non come giudice o maestro, piuttosto dando servizio, comportandosi da amico: i volontari di Uniti per i Diritti Umani hanno distribuito centinaia di copie di libretti informativi all’interno dei quali sono riportati tutti e 30 i Diritti Umani. Certo, se prendiamo in considerazione l’attuale situazione che stiamo vivendo, la pandemia, tanto anomala da mettere in imbarazzo tutti, dal comune cittadino al legislatore, vista la difficile singolarità a cui ci mette di fronte, è chiara la necessità di informazioni molto approfondite. Per quanto tutti dovrebbero averle a disposizione, solo “la stanza dei bottoni” ha l’obbligo civico di avere persone con conoscenze così vaste e approfondite da poter istituire linee guida per un’intera nazione. Allo stesso tempo, una conoscenza dei 30 Diritti Fondamentali Umani metterebbe in condizione da essere più ponderato anche il cittadino meno ferrato in materia legale.

“I diritti umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico” disse il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Ecco perché questo gruppo di volontari si rivolge ai cittadini comuni, ecco perché il materiale viene distribuito gratuitamente. E’ disumano vedere cittadini puntarsi il dito contro per essere pro o a favore di un determinato piano sanitario (che entrambe le parti non hanno realmente i mezzi per giudicare). E’ disumano vedere persone ergersi allo stesso livello dei costituenti ma sono laureati all’università di google e non sono mai nemmeno riusciti a sedare una lite tra due cuginetti. Se si riflette anche solo sui primi tre articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in cui si legge “Siamo nati tutti liberi e uguali”, “Hai il diritto alla vita”, “Non discriminare”, si giunge rapidamente alla conclusione che la prima cosa che occorre è un filo di tolleranze e reciproca comprensione. La conoscenza e comprensione dei 30 Diritti Umani porta a questa consapevolezza, indirizza ognuno di noi ad un maggior rispetto per il prossimo. Ecco perché i volontari oristanesi continueranno a far conoscere questo eccezionale codice.

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