daniele ledda - Ambient 1: Music for Airports

“Ambient 1: Music for Airports”: il 4 giugno, la performance di Daniele Ledda

Rileggere l’opera che ha dato origine alla musica ambient da una prospettiva differente, con rispetto e consapevolezza: sono queste le coordinate della rassegna online Signal Reload – REPERTOIRE, appuntamento di fine primavera dedicato alla musica elettronica e alla sperimentazione, curata e organizzata dall’associazione TiConZero, centro di produzione e ricerca artistica multidisciplinare, con la direzione artistica di Daniele Ledda.

Domani alle 18.30 nella pagina Facebook di TiConZero Daniele Ledda utilizzerà lo strumento Clavius di sua ideazione, per rimusicare il primo movimento dell’album “Ambient 1: Music for Airports”, composto da Brian Eno nel 1978 insieme a Rhett Davies e Robert Wyatt. Si tratta di un brano molto avvolgente e poco aggressivo, composto con l’obiettivo di “trasmettere la calma necessaria a placare il nervosismo per l’attesa e per il volo”.

L’appuntamento verrà preceduto alle 18 da un’intervista a Daniele Ledda a cura del musicista e compositore Perry Frank in diretta dal profilo Instagram dell’artista. Lo studio sul primo movimento dell’album “Ambient 1: Music for Airports” verrà pubblicato a partire dal giorno dopo nel profilo ufficiale Bandcamp di Daniele Ledda e nelle principali piattaforme di streaming musicale.

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É lo stesso Ledda (docente di Musica Elettronica al Conservatorio di Musica di Cagliari) a spiegare meglio le coordinate della prossima tappa: “punto di arrivo di una ricerca iniziata con Erik Satie nel 1888  e proseguita negli anni ’60 e ’70 da pionieri come Terry Riley, Steve Reich e John Cage, con Music For Airports – spiega il compositore – viene ufficialmente coniata l’espressione ambient-music. Tra innumerevoli e piuttosto noiose definizioni di musica d’arredamento, tappezzeria sonora, muzak e musica per non musicisti, per me è stata l’occasione di confrontarmi con un testo rilevante nelle vicende della musica contemporanea e di utilizzare tutte le sonorità della famiglia Clavius, commentando l’imbarco ed il check-in di un immaginario volo aereo radente sugli strumenti.”

Signal Reload

Signal Reload è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e della Fondazione di Sardegna.

Tutti gli appuntamenti di Signal Reload verranno trasmessi gratuitamente dalla pagina Facebook ufficiale di TiConZero.

La direzione artistica

Daniele Ledda è un artista sonoro, docente, ricercatore che vive e lavora in Sardegna, dove insegna Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari e Musica e Nuove Tecnologie alla scuola civica di musica di Cagliari. Dal 2018 è direttore artistico dell’attività dell’Associazione TiConZero. È interessato al rapporto con le arti visive, e realizza ambienti sonori per mostre d’arte e installazioni video. Ha al suo attivo numerose composizioni originali per la danza contemporanea. Negli ultimi anni sta esplorando l’esperienza della filosofia nella pratica delle arti contemporanee, attraverso la creazione di lavori che coordinano la scrittura, la parola, la visione e l’ascolto. E’ attivo come solista al campionatore, ed in vari gruppi: Coincidentia Oppositorum, Experimento, Ensemble Spaziomusica, Syntax Error, Spectrasonic, Jetée trio, come compositore, al live electronics e al campionatore. Ha collaborato, tra gli altri, con Marcus Stockhausen, Llorenç Barber, David Moss, Henning Frimann, David Shea, Otomo Yoshihide, Marco Cappelli, Marc Ribot, Elliott Sharp, Eric Bogosian, Jim Pugliese.

Ambient 1: Music for Airports

L’organizzazione

TiConZero è un centro di produzione e ricerca artistica multidisciplinare. Nasce nel 1995 come Associazione culturale. Si occupa di musica d’avanguardia, elettronica e sperimentale. Ha scelto da subito l’ambito della ricerca musicale ed è diventato nel tempo un luogo in cui si favoriscono gli scambi artistici, un laboratorio dove si progettano nuove produzioni e attività didattiche, puntando sulla trasversalità dei linguaggi. Attraverso una fitta trama di interazioni con il teatro, la danza, le arti visive, TiConZero intercetta e rielabora gli sfaccettati segnali dell’espressione artistica che gravitano intorno alla musica. I progetti che propone sono dedicati a quel pubblico che avverte la necessità del rinnovo dei linguaggi, che desidera espressioni di segno innovatore, che ambisce a percorsi mentali originali e prospettive alternative a quelle preconfezionate dalle logiche del consumo culturale.

L’abbinamento di musica e videoarte, ormai consueto nel lavoro di TiConZero, si è rivelato particolarmente felice e apportatore di consensi. Tale scelta è in buona parte ispirata alle commistioni, piuttosto frequenti nella contemporaneità, tra i vari linguaggi artistici, soprattutto riguardo alle produzioni d’avanguardia. Gli artisti coinvolti rappresentano le leve emergenti di una ricerca al confine tra la dimensione sonora e quella visiva, apprezzata in contesti istituzionali e non, sia in Italia che all’estero.

Nelle produzioni TiConZero, le tecniche di composizione ed esecuzione privilegiate conducono alla realizzazione di musiche originali, eseguite dal vivo con strumenti di varia natura: elettronici, digitali, musicali tradizionali, elettroacustici, oggetti sonori. Forte attenzione è data all’uso delle nuove tecnologie applicate alla musica. TiConZero esplora, dunque, la dimensione sonora attraverso le ricerche contemporanee che intrecciano i linguaggi e le pratiche, in una continua messa in discussione dei presupposti compositivi, che è poi il punto di partenza di ogni pensiero artistico votato alla sperimentazione e pienamente aperto al cambiamento.

Dal 2018 l’Associazione ha cambiato direzione artistica con Daniele Ledda. Il nuovo obiettivo della Associazione TiConZero è centrato sulle risorse artistiche e creative del territorio, non con un richiamo episodico, ma come manifestazione di un laboratorio permanente. La creazione di una rete i cui nodi sono sempre attivi nella produzione e sperimentazione. La rete in questo senso, per usare un parallelo informatico, è una rete locale. Un nodo importante in questa rete è rappresentato dalla comunità legata al dipartimento di musica elettronica del conservatorio di Cagliari e dal progetto Snake di composizione istantanea.