L’esordio di Di Francesco sulla panchina del Cagliari è stato un pareggio conquistato in trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo di De Zerbi.

Una partita che sulla carta non sembrava delle più semplici, è così è stato. Complice il fatto che il Cagliari sia ancora in fase di costruzione, i rossoblù hanno subito maggiormente gli avversari nel primo tempo, molto più squadra e rodati.

A confermarlo è lo stesso mister rossoblù dopo la partita.

“All’inizio abbiamo fatto fatica ad uscire e ad accorciare; il Sassuolo lo conosciamo, ha una impronta di gioco ben definita, ottimi palleggiatori e un signor allenatore.”

Con il passare del tempo la compagine di Di Francesco ha iniziato a giocare e muovere palla, specialmente dalla seconda frazione di gioco. Tutto questo ha portato alla rete di Simeone al 77′ su bel cross di Joao Pedro.

“Siamo cresciuti alla distanza, dopo il gol di Simeone abbiamo anche avuto un paio di occasioni nate da palloni rubati sulla trequarti che avremmo forse potuto gestire meglio, senza contare il gol annullato a Giovanni per un fuorigioco millimetrico.”

La fortuna, però, non è stata dalla parte di sardi perché il Sassuolo ha trovato la rete del pareggio grazie alla bella punizione di Bourabia all’87esimo. Un pareggio che brucia.

“Volevamo la vittoria, l’abbiamo cercata sino all’ultimo, pur consapevoli di affrontare una squadra che non molla mai e può trovare il gol in ogni momento. Un pizzico di rammarico c’è, ma devo dire che per quel che si è visto il risultato è sicuramente giusto”.

Con la nuova norma dei cinque cambi abbiamo visto tanti nuovi acquisti scendere in campo, su tutti Sottil e Trapaldelli e Zappa (oltre a Caligara titolare).

“Nelle prime battute non eravamo troppo brillanti, c’è da considerare che siamo arrivati all’appuntamento con poche amichevoli nelle gambe; quando si debutta in campionato, bisogna mettere in conto anche qualche tensione. La fortuna di avere cinque cambi mi ha permesso di modificare lo schieramento. Sono contento di chi ha giocato ma anche dell’atteggiamento di chi è rimasto fuori: si soffre insieme e se la squadra continua con questo atteggiamento, arriveranno grandi soddisfazioni.”, conclude così il mister