Sassari. Sanità: ospedali da terzo mondo

Test rapidi in farmacia
Desirè Manca, Capogruppo del M5S in Consiglio.

La capogruppo del M5S Desirè Manca denuncia: “i locali dell’azienda ospedaliero universitaria in condizioni pietose, quale sicurezza?”

“Le immagini girate all’interno dell’Ospedale civile di Sassari parlano da sole e ci mostrano le condizioni pietose in cui versa la struttura: mura sventrate sino a formare vere e proprie intercapedini lungo l’intera altezza della parete, dalle quali fuoriescono cavi che posano addirittura sul pavimento della corsia.

L’intonaco è scrostato in più punti e rischia di staccarsi e finire per terra da un momento all’altro, si notano crateri sul soffitto e vecchie cassette per contatori elettrici smembrate e mai riparate, con pericolosissimi cavi alla portata di tutti. È questa la situazione oltremodo vergognosa in cui versano i locali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari.

Ma possiamo affermare che lo stato di abbandono e degrado riscontrato nell’ospedale della seconda città della Sardegna è soltanto un esempio delle condizioni terrificanti in cui versano gli ospedali di tutta l’isola, e in particolare quelli delle località periferiche. La Regione Sardegna parla di sicurezza senza rendersi conto che da noi la sicurezza è ancora un optional, mentre dovrebbe essere garantita nel rispetto di tutti gli utenti che si recano in ospedale per curarsi. Importanti interventi strutturali sono ormai improcrastinabili”.

Questa la denuncia della capogruppo del M5S Desirè Manca che in queste ore ha pubblicato sui social un video-denuncia autoprodotto girato all’interno dei locali dell’AOU di Sassari.

“Ci troviamo di fronte a una situazione al limite del collasso: le liste d’attesa continuano ad allungarsi a dismisura, migliaia di pazienti affetti da patologie importanti hanno estrema difficoltà a farsi visitare e a ricevere cure salvavita. Persino i parenti dei pazienti ricoverati lamentano di non ricevere informazioni sullo stato di salute dei propri congiunti perché le linee telefoniche risultano sempre intasate.

Di fronte a questo quadro drammatico la Regione Sardegna sta correndo per caso ai ripari? No, non ci risulta. Nulla finora è stato fatto. I cittadini aspettano risposte ma non sanno più a chi rivolgersi per ottenerle. Per questo accolgo il loro appello e mi rivolgo all’assessore alla Sanità affinché si faccia carico di queste problematiche e, nonostante l’emergenza, si attivi al più presto per garantire reali condizioni di sicurezza”. 

“Invito il Presidente Solinas e l’assessore alla Sanità Nieddu a recarsi all’ospedale sassarese per toccare con mano le numerose criticità che stanno affossando la sanità pubblica, completamente dimenticata in questo periodo in cui, terminato il lockdown, la Regione non è stata nemmeno in grado di riaprire le agende, tant’è vero che le visite specialistiche ancora oggi sono bloccate. Non si muore soltanto di coronavirus – ribadisce Desirè Manca – eppure chi di dovere tergiversa senza affrontare le reali difficoltà che si stanno ripercuotendo sul diritto alla salute dei cittadini”.