Njami Sitson ospite di Pedras et Sonus, il 7 agosto, a Mogoro

Vivrà la sua anteprima a Mogoro, la terza edizione del festival Pedras et Sonus, appuntamento di rilievo nell’estate musicale in Sardegna, che dal 17 al 26 agosto si snoderà come consuetudine nei territori dell’Unione dei Comuni Parte Montis – Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pompu, Siris – con uno sconfinamento nel Comune di Pau.

Domani (venerdì 7 agosto) alle 22:00, nel sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, a fare da preludio alla imminente edizione sarà il concerto del polistrumentista camerunese Njami Sitson, che, per l’occasione, intreccerà la sua voce e i suoi ritmi tribali con i suoni degli artigiani del legno artistico mogoresi Bruno, Carlino e Alberto Mandis.

Chi è Njami Sitson?

Cantante, compositore, musicoterapeuta, performer e attore, Sitson è un artista dal profilo internazionale che si dedica ai canti polifonici millenari dei Pigmei e delle popolazioni centrafricane, ma anche al canto barocco europeo, con collaborazioni eccellenti e un’intensa attività didattica in tutto il mondo. Attualmente insegna presso il Freies Musikzentrum di Monaco di Baviera.

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Ha registrato, inoltre, due album a proprio nome intitolati African Angel e Kulu, nei quali mostra una musica afro-contemporanea in cui le radici africane incontrano la musica classica europea, strizzando l’occhio al jazz. Il musicista africano sarà affiancato per l’occasione da Zoe Pia (clarinetto, launeddas) e Roberto De Nittis (pianoforte).

Njamy Sitson
Njamy Sitson a Pedras et Sonus 2020.

L’ingresso al concerto è gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 379 1579897 o via mail all’indirizzo prenotazionipedras@gmail.com

Gli altri protagonisti di Pedras et Sonus

Protagonisti del cartellone in scena nella seconda metà di agosto nell’oristanese (con la direzione artistica della musicista Zoe Pia) saranno: il chitarrista Paolo Angeli, il bluesman Francesco Piu, la cantante Francesca Corrias e, ancora, la clarinettista Zoe Pia e il pianista Roberto De Nittis con il progetto “Shardana”, la Crazy Rambler Hot Orchestra, la Big River Marching Band e la Mogoro Marching Band.

Ogni esibizione del festival sarà impreziosita dalla presenza di maestri artigiani che affiancheranno i musicisti, dando vita a un connubio artistico in cui musica e suoni dialogheranno costantemente alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi.

Saranno queste le Vetrine Sonore del festival e vedranno coinvolte le tre famiglie Mandis (artisti e maestri del legno di Mogoro), Maestrodascia e le sue creazioni in legno, Su Trobasciu e l’arte della tessitura su telaio, l’artigiana designer Alessandra Curreli, lo street artist Andrea Casciu, la violinista e musicologa Elena Ciccarelli e gli innesti narrativi dell’archeologa Giulia Balzano.

Pedras et Sonus è realizzato con il sostegno dell’Unione dei Comuni Parte Montis, della Fondazione di Sardegna, di Corsica e Sardinia Ferries, dei Comuni di Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pau, Pompu, Siris e Simala.

Alla realizzazione del festival collaborano, inoltre, il Museo dell’Ossidiana di Pau, Grafik Art, Cantina “Il Nuraghe” di Mogoro, Alessandra Curreli (artigiana e designer), Anna d’Arte (orafa filigranista), Una sarda tra le nuvole, Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Associazione Turistica Pro Loco Mogoro e Associazione Musicale Mogorese.

Info e biglietti

I concerti del Pedras et Sonus – Jazz Festival Parte Montis sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 379 1579897 o alla mail prenotazionipedras@gmail.com.

pedras et sonus

I luoghi

Parte Montis o Montangia è la denominazione medievale di una delle curatorìe o encontrade del Giudicato di Arborea: una sorta di provincia amministrata dal Curator. Si trattava di una subregione costituita da piccoli paesi, le Ville, governate ognuna da un Majore de Villa. Questa antica suddivisione geografica e politica è rimasta per certi versi inalterata per molti secoli e oggi a capo di quei villaggi ci sono i sindaci. Nel 2007 nasce l’Unione dei Comuni di Parte Montis, (Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pompu e Siris), nel 2017 entra a far parte dell’Unione il Comune di Simala. Sei Comuni della provincia di Oristano che uniscono le proprie risorse manifestando l’interesse a rafforzare un patrimonio culturale, storico, naturalistico e paesaggistico che si esprime appieno solo con una visione e un progetto unitari. Caposaldo dei nuovi amministratori è il recupero dell’identità, della memoria storica, come solida base per costruire il futuro. Cancellando i confini comunali si giunge a concepire l’unicità di un territorio dove usanze, cibi, produzioni artistiche, chiese e nuraghi, si fondono nel paesaggio in stretto rapporto con la natura. Questo è lo spirito dell’Unione, riscoprire preziose eredità sepolte e aprire nuovi orizzonti di sviluppo socio-economico.

Il Festival

Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia, tra le più giovani direttrici artistiche in Italia (nasce, infatti, nel 1986), ed è sostenuto fin dal primo momento dall’Unione dei Comuni Parte Montis. Nella sua prima edizione ospita Antonello Salis, Karima, Baba Sissoko, Bebo Ferra, Zoe Pia, Claudia Aru, Mumucs, AFloh e Federica Muscas, mentre nella seconda edizione (nel 2019, in collaborazione con il festival Time in Jazz) annovera tra i suoi ospiti Mauro Ottolini & Sousaphonix, Nilza Costa, Gavino Murgia, Roberto De Nittis, Ada Montellanico, Vincenzo Vasi, Valeria Sturba, Freak Motel e Simone Grussu. La manifestazione rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.

Misure di contenimento

Nell’attuazione delle misure sanitarie per contrastare l’emergenza coronavirus, l’ingresso agli eventi del festival sarà consentito a una persona per volta, con l’obbligo di indossare la mascherina fino al raggiungimento del posto (quando sarà possibile toglierla), mentre sarà cura dell’organizzazione mettere a disposizione del pubblico il gel per sanificare le mani. Verrà assicurato il corretto distanziamento di un metro tra gli spettatori (sia frontalmente che lateralmente), a eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Sarà privilegiato, dove necessario, l’ingresso previa prenotazione (l’elenco delle presenze verrà conservato per un periodo di quattordici giorni); accesso vietato, invece, alle persone con una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo.