Coronavirus: l’isola degli untori

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“Lockdown Sardegna? Solinas precisa; – Non siamo un’isola di untori”

Da covid free ad essere additata come isola di untori, per la Sardegna di Solinas il passo è stato davvero breve. Il popolo sardo additato come popolo di untori.

“La Sardegna non ha mai avuto una circolazione virale autoctona, tutti i casi sono di importazione o di ritorno di persone che provengono da zone in cui vi sono focolai attivi ben noti e riconosciuti”.

Solinas difende a spada tratta la sua isola, da quelli che additano gli isolani come un popolo di untori. Le ultime notizie, relative ai contagi, sono poco confortanti.

“I sardi hanno fatto grandi sacrifici per preservare l’immunità virale nell’isola, avevamo raggiunto una condizione pari a zero, ora la ripresa dei contagi è dovuta alla circolazione senza controlli purtroppo adottata da questo governo”.

La proposta della regione

Alla riapertura degli spostamenti fra regioni, la proposta della Regione Sardegna di adottare per i turisti una sorta di passaporto sanitario, fu bocciata e il tutto strumentalizzato. Solinas ha osservato che:

“ci fu allora una strumentalizzazione violenta di questa proposta. Chiedere ai passeggeri di presentare oltre alla carta di imbarco un certificato che attestasse la negatività significava e significa evitare che il virus torni a circolare o che ci sia una recrudescenza. Era una proposta di buon senso – chiarisce il presidente della Regione – che abbiamo sostenuto con forza allora e che ripetiamo oggi che il governo ha mutato orientamento e sta adottando un modello simile per chi arriva in Italia dai Paesi a rischio”.

Il lockdown sardo

Nelle ultime ore, visto l’aumento dei contagi, dei quali 37 registrati in un solo giorno, si è parlato di lockdown sardo. Ma Solinas taglia corto:

“Credo sia una boutade priva di fondamento, se ci fosse verità anche minima in un’affermazione di questo tipo, saremmo all’assurdo. La Sardegna è riuscita ad avere la più bassa circolazione virale d’Italia e ancora oggi nonostante i nuovi casi di importazione continua a non essere tra le prime 5 regioni con più casi. Non accetteremo in nessuna sede un’eventuale chiusura e adotteremo tutte le misure necessarie per tutelare il nome della Sardegna”.

Il governatore ci ha tenuto a ribadire che la sicurezza e il placare il virus sono due elementi alla base degli obiettivi che la Sardegna si è posta fin dalla riapertura. I fatti però devono essere riportati rigorosamente e con assoluta trasparenza. Solinas sembra essere determinato a portare avanti questa battaglia, L’orgoglio sardo combatte la nomea di popolo di untori.