Sardegna vicina al Covid free

ripresa economica
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Sardegna sempre più vicina al Covid free. Secondo giorno senza morti. Ultimo aggiornamento Regione, solo due nuovi contagi in più.

Secondo giorno consecutivo senza decessi per coronavirus in Sardegna, mentre i nuovi contagi rispetto al giorno precedente sono solo due. L’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento, riporta dati che fanno ben sperare. Salgono a 1.285 i casi di positività al virus Covid-19 accertati dall’inizio dell’emergenza, 109 i decessi. In totale in Sardegna sono stati eseguiti 22.116 test. La regione lotta attivamente contro il diffondersi del contagio.

I fatti

La Regione Sardegna si è impegnata dal primo momento alla lotta contro Covid-19. Solinas, con ordinanze eccezionali, in prima linea, ha cercato di contenere in tutti i modi il dilagare del contagio. Ad oggi i pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 114, di cui 18 in terapia intensiva, mentre 658 sono le persone in isolamento domiciliare.

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Il dato progressivo dei casi positivi comprende 325 pazienti guariti (+3 rispetto al dato precedente), più altri 79 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 1.285 casi positivi complessivamente accertati, 232 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 93 (+1 rispetto all’ultimo aggiornamento) nel Sud Sardegna, 54 a Oristano, 76 a Nuoro, 830 (+1) a Sassari.

Isolamento

La lotta contro il virus, non avendo farmaci di comprovata efficacia e non avendo a disposizione un vaccino, si è basata sul #iorestoacasa. Uno slogan che tutti ricorderemo, un giorno, quando tutto questo sarà finito. Ora dobbiamo pensare alla Fase 2, alla convivenza con il nemico invisibile. Che cosa impareremo da questa esperienza non lo sappiamo ancora. Il nemico non è sconfitto, ma dobbiamo scendere a patti.

Per la regione, come per l’intero stivale, ciò che preme è la ripresa economica, che sarà lenta e non priva di difficoltà. Al nostro buon senso è affidato il risultato della Fase 2. Rispettare le regole per salvaguardare la propria salute e quella degli altri. Il 4 maggio deve rappresentare l’inizio di un periodo di lavoro e di lotta al virus.