Morto il Prof. Franco Cordero. Il cordoglio di Molinari (IdV)

Sanità Privata
Anche un altro grande del novecento scrive Francesco Molinari Avvocato e membro Esecutivo Nazionale del partito, come il Prof. Franco Cordero, ci ha lasciato e lo fa in un momento così importante nel divenire dell’umanità.
Ermetico, non sarei capace  di sintetizzare meglio il senso delle sue “opere” e con cui, confesso, ho avuto non poche difficoltà a rapportarmici.
Stessa “impressione” che ho avuto, da estimatore di Heidegger che ho incontrato durante i miei studi di Filosofia del Diritto alla Sapienza e negli stessi anni in cui lui vi insegnava dalla cattedra di diritto processuale penale, nello studiarlo. In lui ho ritrovato la stessa spasmodica ricerca, da strade diverse, del senso dell’essere e certamente non era un “manuale” per studiare il codice di procedura penale.
Cordero è stato uno studioso dalla prosa cosi “rocciosa”, da rendere il suo pensiero delle montagne inespugnabili e mentre un Heidegger, lo usava per inoltrarti per “foreste nere” alla ricerca dell’essere, lui ha cercato di plasmarlo per trattare argomenti pratici, come il codice di procedura penale, che parla di umanità reale fatta di condotte, processi, galera e libertà che è, ormai sempre più e purtroppo, totalmente estraneo alla “cultura” dei Tribunali che frequento.
Forse, ma proprio per questo  occorre dircelo amaramente, dobbiamo rassegnarci a perdere ogni speranza che la Giustizia (DIKE, che ha tanto analizzato) possa mai più calcare il mondo – ormai di lei resta solo pallido ricordo e a pochi – ormai destinata ad essere ridotta a semplice algoritmo.
Sarà l’incalzare di  Intelligenze Artificiali  – e già in alcune Università a questo stanno istruendo i futuri operatori della giustizia, ahimè –  che la  officerà e  il ruolo dei Giudici – non dei Pubblici Ministeri, anzi quelli sopravviveranno ed aumenteranno il loro potere – , in questa e soprattutto nella futura società che stanno costruendo, così come il nostro di  Avvocati,  ultimi baluardi delle libertà per gli uomini, diventerà sempre più fastidiosamente inutile e ridotto a semplice orpelli.
Un   mondo, come la tragica esperienza di questa pandemia da virus covid ha fatto capire essere estremamente facile ottenere, sarà ormai schiavo della tecnica.
No, non sarà un mondo migliore quello che troveremo dopo che ci consentiranno di uscire dagli arresti domiciliari a cui ci hanno relegato con una facilità disarmante, resi impauriti da un “mostro” invisibile e da una morte altrettanto invisibile e solitaria. Non so se è stato un caso che si è impedito anche di officiare attraverso il rituale dei funerali la sua esorcizzazione; fatto mai avvenuto nella storia dell’umanità ed anche in situazioni pandemiche peggiori di queste. Funerali ridotti ad un filmato di una angosciante coda di camion che andava a consegnare bare anonime a forni crematori lontani dagli affetti: una barbarie accettata da tutti, officianti religiosi compresi.
No conclude Molinari , non sarà un mondo migliore e saremo anche più poveri ed impauriti e, per questo, resi ancora più facilmente manipolabili, dopo che luci come quella di Cordero non ci saranno più ad aiutarci a percorrere le strade buie che ci attendono; vista la facilità con cui riescono a trasformare ogni voce critica in odiatori e nemici della Patria.