Diabete in Sardegna e Coronavirus

 

La pandemia da Covid 19 sta mettendo a dura prova la Nostra Regione, i bambini, i giovani, gli anziani. Particolare attenzione, come è stato ribadito, va rivolta ai cittadini con patologie croniche e questi devono attenersi strettamente alle indicazioni emanate. Ricordiamo le risoluzioni dell’ World Health Assembly WHA del 19 maggio 1989 dell’Onu che riguardano la prevenzione ed il controllo del diabete mellito e incoraggiano gli Stati Membri a promuovere politiche di prevenzione, trattamento e cura del diabete in conformità con lo sviluppo sostenibile dei propri sistemi di cura sanitaria con l’obiettivo di sviluppo internazionali.

Nella considerazione che il diabete è stato definito una “pandemia mondiale di una malattia non trasmissibile” non costituisce né diversità né ostacolo alla crescita e al pieno inserimento della persona nella società.

La malattia diabetica necessita di terapia e monitoraggio quotidiano, la telemedicina in questo particolare momento deve essere lo strumento a sostegno dei nostri pazienti al fine di evitare di affollare i servizi assistenziali e di pronto soccorso.

A tal fine riteniamo importante, e chiediamo di attivare nella nostra Regione la teleassistenza per diabetici di tutte le età. Nel particolare questa è indicata ed auspicata nei sistemi di supporto medico assistenziali proposti dalle Aziende e dalle Strutture Sanitarie per i soggetti a rischio attraverso l’attivazione dei mezzi opportuni di soccorso in casi critici.

Al riferimento “Io resto a casa”, le nostre società scientifiche Siedp,Sip, Spps, Sid, Amd, hanno divulgato le indicazioni previste perché non basta lavarsi le mani, occorre lavarle spesso, non toccarsi naso ed occhi e non mettere le mani in bocca, evitare il gioco in ambienti chiusi ed affollati, evitare contatti ravvicinati (mantenere almeno 1 metro di distanza) e le strette di mano, starnutire e tossire coprendo naso e bocca con un fazzoletto usa e getta o nell’incavo del gomito.

Hanno, inoltre, sottolineato di effettuare il tele-monitoraggio delle glicemie domiciliari, il tele-consulto per l’adeguamento della terapia insulinica e per i comportamenti da adottare, la tele-assistenza in caso di emergenze acute che non richiedano l’accesso al pronto soccorso, la tele educazione nutrizionale ed infermieristica nel caso di  pazienti con criticità gestionali.

Ci rivolgiamo a Voi pregandoVi di valutare l’opportunità di attivare la telemedicina e un gruppo di studio per valutare nel nostra Regione quali siano le emergenze-urgenze da tenere sempre sotto osservazione a livello delle attuali conoscenze scientifiche in modo da far venir meno le persistenti criticità nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza.

Vi offriamo la nostra piena collaborazione per mezzo dei nostri consulenti tecnici sia in campo medico scientifico, sia sociale.

Nell’attesa, porgiamo distinti saluti.

Antonio Cabras

Pres. Adig Sarda