Nuoro: resoconto dell’incontro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza

Nella mattinata odierna, il Prefetto Anna Aida Bruzzese ha presieduto presso questa Prefettura la Riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Vice Questore, dott. Renato Panvino, del Vice Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ten. Col. Saverio Aucello, del rappresentante della Comando Provinciale della Guardia di Finanza, Ten. Col. Massimo Salemi con all’ordine del giorno la valutazione finale dei progetti di videosorveglianza presentati da 13 Comuni del territorio di questa provincia.

Hanno partecipato alla riunione i Sindaci, o loro delegati, dei Comuni di Birori, Bolotana, Elini, Gairo, Loceri, Lotzorai, Macomer, Montresta, Nurallao, Osidda, Tonara, Torpè e Tortolì.

Detti elaborati sono stati sottoposti preventivamente alla valutazione, con esito favorevole, del gruppo di lavoro interforze in materia di videosorveglianza operante presso questa Prefettura, sotto il profilo della conformità alla normativa vigente e della rispondenza alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica.

L’elaborato del Comune di Birori prevede l’installazione di 6 telecamere di contesto che verranno posizionate agli ingressi del paese.

Il progetto del Comune di Bolotana prevede l’installazione di 13 telecamere, delle quali 10 fisse 3 con lettura targhe, per il monitoraggio completo delle strade principali e secondarie, del centro città e della zona cimitero. L’elaborato progettuale prevede un’implementazione del sistema con ulteriori 28 telecamere, che verrà realizzato non appena acquisite nuove risorse da destinare allo scopo.

Il progetto del Comune di Elini, con 10 telecamere, di cui 1 speed-dome e 9 fisse, consentirà di avere punti di ripresa nelle aree urbane di maggiore aggregazione, municipio, centro sociale, scuole, biblioteca e parco comunale, con proiezione sulle via principale.

L’elaborato progettuale del Comune di Gairo con 15 telecamere, di cui 3 speed dome, 9 fisse e 3 lettura targhe, implementa il sistema preesistente, costituto da 14 telecamere ancora efficienti, e consentirà il monitoraggio completo dei varchi di accesso/uscita al paese, dei centri di aggregazione sociale e degli edifici scolastici

L’intervento del Comune di Loceri consiste in numero 10 telecamere, di cui 8 fisse e 2 con lettura targhe, con punti di ripresa in ingresso e in uscita dal centro abitato, presso il municipio, la chiesa, gli istituti scolastici, la piazzetta e la piscina comunale.

Il progetto del Comune di Lotzorai, che ricopre l’intera area urbana, prevede l’installazione di n. 37 telecamere, 1 speed-doome 30 fisse e 6 a lettura targhe, per il monitoraggio delle strade principali e secondarie, dei beni comunali, delle scuole, dell’ostello e del cimitero.

Il progetto presentato dal Comune di Macomer, che verrà realizzato con finanziamenti regionali e statali, prevede l’installazione di 31 telecamere, di cui 7 a lettura targa, che verranno posizionate agli ingressi del paese, presso l’area del CPR e del nuovo cimitero, e 24 fisse, per monitorare altri punti strategici del territorio, tra cui gli edifici scolastici e la sede dell’Unione dei comuni, dove verrà dislocata la centrale operativa.

L’impianto di videosorveglianza del Comune di Montresta costituito da 10 telecamere, di cui 9 fisse e 1 lettura targhe, consentirà il monitoraggio della strada di accesso al paese, nonché della rete viaria cittadina, dei centri di aggregazione sociale, dell’edificio scolastico e dell’ex mattatoio.

ll progetto del Comune di Nurallao prevede l’installazione di 9 telecamere, di cui 8 fisse e 1 lettura targhe, per il controllo della rete viaria di accesso al paese (SS 197 e 128), nonché delle strade comunali e della circonvallazione. Il nuovo sistema implementerà il sistema preesistente costituito da tre telecamere ancora efficienti.

L’elaborato del Comune di Osidda prevede l’installazione di 6 telecamere di cui 4 fisse e 2 con lettura targhe, per il monitoraggio dei punti di accesso al paese (da Bitti e Buddusò), mentre le 7 telecamere preesistenti sono state recuperate e ricollocate presso le aree più sensibili (strade rurali e l’eco centro).

Il nuovo progetto del Comune di Tonara, con ulteriori 10 telecamere, di cui 7 fisse, 1 speed-dome e 2 lettura targhe, è volto ad implementare e razionalizzare il sistema di videosorveglianza preesistente, giungendo a complessive 27 telecamere, che consentiranno di avere punti di ripresa delle aree più sensibili tra cui la S.P. n. 7 Tascusi/Desulo, i nuovi impianti sportivi, il nuovo e il vecchio cimitero.

Il Comune di Torpè ha presentato un intervento per 10 telecamere, di cui 8 fisse e 2 a lettura targhe, con punti di ripresa agli ingressi principali (S.P. 24 da Lodè e via Fiume), e per monitorare punti strategici tra cui il serbatoio dell’acqua e il centro cittadino. Il sistema incrementa un impianto preesistente di 7 telecamere ancora efficienti.

il progetto di videosorveglianza presentato dal Comune di Tortolì prevede l’installazione di 37 telecamere, di cui 33 fisse e 4 a lettura targa, per il monitoraggio completo delle vie di accesso alla città (da Bari Sardo, Lanusei, Lotzorai, Baunei e Girasole), e con punti di ripresa all’ingresso al porto di Arbatax, alle vie cittadine, presso il Municipio e le strutture comunali, le scuole, il campo sportivo. Le 23 telecamere dell’impianto preesistente, obsoleto e inefficiente, sono tutte desuete.

Il Prefetto, fatto riferimento al protocollo per la promozione e la diffusione della cultura della legalità e all’atto aggiuntivo in tema di videosorveglianza, a suo tempo stipulato tra Regione Sardegna, Prefetture e ANCI, ha evidenziato come i sistemi di videosorveglianza rappresentino, nell’ambito della sicurezza partecipata, utili strumenti per prevenire e contrastare l’illegalità.

Nella circostanza ciascun rappresentante ha illustrato il progetto, fornendo precisazione sulle caratteristiche tecniche e sui punti di ripresa delle telecamere.

Dopo esaustiva disamina, Il consesso ha espresso parere favorevole per tutti i progetti presentati, che consentiranno il monitoraggio delle rispettive aree urbane, comprese le zone di accesso/uscita.