Oristano – Un risicoltore e un gioielliere mietono successi a Roma e a Milano

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Un risicoltore e un gioielliere, che operano ad Oristano, mietono successi a Roma e a Milano. Una protagonista è l’azienda oristanese Passiu, , l’altra è il laboratorio orafo Rocca. L’azienda risicola che questanno taglia il traguardo dei 45 anni di attività, nei giorni scorsi è stata tra le principali protagoniste di importanti manifestazioni gastronomiche organizzate a Roma e a Milano. Quella di Roma era la finale del concorso Emergente Chef 2019”, mentre quella di Milano, sono state le Selezioni Nord “Emergente Chef 2020”.

La gara “Emergente Chef”, tenutasi nella capitale, ha visto sfidarsi chef under 30 dei più importanti ristoranti del Centro e Sud Italia, quelli che un domani saranno gli attori della grande cucina italiana.

Il vincitore del concorso, Gianluca Durillo , del ristorante due stelle Michelin “La Madonnina del pescatore” ha utilizzato il Riso Vialone Nano Classico dell’Azienda Passiu, che oltre 300 persone hanno avuto modo di degustare per capire e apprezzare la qualità di questa eccellenza di Sardegna. Durante il Festival della Gastronomia a Milano, invece, è stato assegnato il “Premio Miglior Risotto” della Guida Touring 2020, al ristorante di Parma La Maison du Gourmet. Il premio è andato anche a un ristorante del Centro Sud Italia. Tutti si sono misurati cucinando il Carnaroli classico Passiu.

Ma la sorpresa è stata il trofeo realizzato dai Rocca, che per la sua complessità è stato accompagnato con un fotolibro che illustrava ogni fase artigianale della sua realizzazione.

Abbiamo assegnato questo riconoscimento al ristorante di Firenze il Palagio – spiega Felice Passiu, responsabile commerciale e marketing dell’azienda oristanese – una struttura molto prestigiosa che fa parte del Four Seasons, la catena di alberghi internazionali di lusso”.

Per quanto riguarda il Nord Italia, il riconoscimento è stato assegnato al Ristorante “La Maison du Gourmet”, un ristorante che sorge in un magnifico podere dentro un casale ristrutturato alle porta di Parma, nella verde Coloreto.

In questo originalissimo premio – precisa Passiu – il nostro Carnaroli classico, è lo sfondo su cui poggia una pannocchia di riso in argento, bagnata in oro e creata nel Laboratorio Orafo Nanni Rocca di Oristano”.

Il trofeo, creato nel laboratorio orafo di Nanni Rocca, è un’opera concettuale ideata e realizzata dal figlio, il maestro Pierluigi Rocca e consiste in una pannocchia formata da una miriade di cucchiai in argento con la parvenza di chicchi di riso, tutti eseguiti interamente a mano con la tecnica dello sbalzo e cesello, della filigrana sarda e dell’incisione a bulino, utilizzata anche per realizzare la foglia. I tipici ‘baffi’ del Riso Carnaroli classico sono stati simulati con finissimi fili d’argento saldati uno a uno.

L’opera creata dai Rocca – sottolinea ancora Felice Passiu – oltre a rappresentare il nostro lavoro e la nostra eccellenza, è anche il frutto e la maestria orafa di una storica azienda oristanese che valorizza la filigrana sarda e tutto questo ha reso il premio unico, perché capace di interpretare al meglio la nostra Terra”.

L’Azienda oristanese, ha da poco ottenuto un altro grande traguardo e sulle confezioni del suo riso Carnaroli, ora compare l’indicazione Classico”, per la relativa iscrizione della ditta Passiu all’Albo dei produttori di riso Classico dell’Ente Nazionale Risi. Sono oltre 150 le varietà registrate in Italia e solo sette possono fregiarsi della denominazione “Classico”, tra queste, oltre il Carnaroli c’è anche un altro tipo di riso prodotto dall’Azienda oristanese, ossia il Vialone Nano Classico. Una varietà storica della risicoltura italiana “made in Sardinia” che ha l’obiettivo di proporsi alla ristorazione attenta alla qualità, con un prodotto che vada incontro alle esigenze degli chef e degli appassionati di cucina, ideale per la preparazione di grandi risotti.

Gian Piero Pinna

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