Corecom Regione Sardegna, nomine componenti decise unilateralmente e senza consultare il Consiglio Regionale

Ormai è da tempo che viene contestata la trasparenza amministrativa messa in atto dall’attuale giunta regionale cosi come appare su molti media e da interviste di consiglieri regionali che ne denunciano il sistema,come ad esempio la difficoltà di visionare le delibere o atti se non previa richiesta agli uffici competenti, o ancora le recenti nomine degli staff o ancora curriculum modificati ad hoc .

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Ma ciliegina sulla torta abbiamo appurato di recente(ieri) che l’organismo chiamato Corecom che ogni legislatura deve nominare votandolo in consiglio regionale e da noi molte volte contestata proprio per come viene nominata inserendo componenti a volte molto vicini alle fazioni politiche questa volta ha fatto un salto di qualità…(negativa) e cioè dopo aver pubblicato il decreto 91/2019 dei soggetti ammessi alla candidatura in data 12 settembre 2019 il
Presidente del Consiglio lo ha nominato avvalendosi dei poteri sostitutivi a causa della scadenza dei termini di legge!!…cioè il Presidente che dovrebbe garantire imparzialità non si è accorto che si doveva portare in consiglio regionale la nomina del corecom?..e lo stesso che si è dimenticato lo ha pure nominato inserendo 5 candidati scelti in base ai suoi poteri sostitutivi senza che il consiglio ne fosse investito!!..ci chiediamo dove sia l’imparzialità e la trasparenza tanto decantata , e se questo modo di fare è il modus operandi dell’attuale giunta a questo punto non possiamo che prenderne le distanze.

E come sempre ci distingue in indipendenza e trasparenza noi non vogliamo  essere al servizio di chi pensa di legiferare o decidere delle vite altrui in modalità singola senza concertate le proprie azioni designate dal popolo degli elettori pertanto non possiamo che che prenderne atto e chiudere ogni forma di collaborazione e relazione precedentemente iniziata proprio sui temi attinenti ai consumatori, sperando ed invitando anche ai componenti il consiglio regionale ad avere un sussulto almeno di orgoglio nel metter fine a questo modo di fare