Lettere al direttore

Alghero: Marco Di Gangi replica alle accuse mosse dai Consiglieri di opposizione

Di seguito la dichiarazione integrale rilasciata dall'Assessore Marco Di Gangi.

Mi ero ripromesso di non replicare agli interventi dei consiglieri di opposizione che, per cercare di dare un senso alla propria presenza in Consiglio Comunale, privi di argomenti significativi per contestare quanto si sta facendo, passano dall’inqualificabile e vergognoso attacco personale all’enunciazione di un’incredibile quantità di vere e proprie falsità, confermando (se ce ne fosse bisogno) che la scelta degli algheresi di relegarli nel ruolo di minoranza è più che giustificata.

Poiché si sta sistematicamente cercando di mettere in dubbio la mia correttezza, la mia onestà ma anche la mia capacità di svolgere il ruolo attribuitomi, prima dagli elettori e poi dal Sindaco, dovrò necessariamente entrare nel merito di tutte le vere e proprie accuse rivoltemi e mi scuso se, per farlo, dovrò essere lungo e noioso.

È già stato ampiamente spiegato nella replica al primo documento delle opposizioni che la ragione per cui solo un ristretto numero di strutture ricettive fosse presente nella sezione dedicata alle offerte per Capodanno della pagina web “Alghero Turismo”, gestita dalla Fondazione Alghero, era che si trattava di strutture appartenenti al Consorzio Turistico “Riviera del Corallo” e all’associazione “Domos”, che avevano sottoscritto una lettera di intenti per partecipare come partner della stessa Fondazione al bando “Salude & Trigu” della Camera di Commercio per il Cap d’Any 2019.

Con questa partecipazione le due organizzazioni si impegnavano a diffondere gli eventi, oltre che mettere a disposizione la propria capacità ricettiva, espressamente richiesta dal bando.

Questa la principale e infondata accusa delle opposizioni:

L’assessore al turismo Di Gangi ha privilegiato le due organizzazioni ed è perciò in evidente conflitto d’interessi poiché avrebbe ancora un ruolo o come presidente o come componente del consiglio direttivo delle stesse.

Appare invece evidente  che non sussiste nessun  mio “conflitto di interessi”, così come falsamente sostenuto dai Consiglieri di opposizione, poiché mi sono dimesso da presidente del Consorzio “Riviera del Corallo” il 16 maggio 2019, prima ancora di essere eletto consigliere comunale e dalla presidenza dell’associazione Domos il 15 luglio 2019, lo stesso giorno cioè in cui sono stato designato assessore; dimissioni che hanno determinato la cessazione di qualunque ruolo all’interno dei direttivi di entrambe le organizzazioni.

Resta da fare chiarezza, una volta per tutte, su una serie di ulteriori affermazioni che gli stessi Consiglieri di minoranza, resisi conto dell’inconsistenza delle loro accuse, con una nota successiva, hanno cercato di utilizzare per rimediare in calcio d’angolo e tentare di mettermi ulteriormente in difficoltà.

Lo faccio per punti, per cercare di aiutare i confusi consiglieri di opposizione  a capire le cose e a tornare alla realtà che, evidentemente, hanno perso di vista nel loro ridicolo tentativo di screditarmi.

Ma lo faccio, soprattutto, per garantire ai cittadini algheresi una corretta e documentata informazione rispetto a quella che gli oppositori, con la complicità di taluna stampa,  molto disinvolta nell’uso dei titoli e dei commenti a margine, usa per manipolare la verità.

Essi mi accusano di ricoprire di ridicolo l’intera Amministrazione Comunale poiché avrei riportato, a dir loro, affermazioni completamente errate sostenendo che il Consorzio Turistico Riviera del Corallo e l’associazione “Domos” rappresentano le due principali realtà associative della ricettività algherese.

Se si documentassero meglio e, soprattutto, se facessero prevalere alla furia che anima il loro agire la ponderatezza e l’intelligenza, informandosi, magari anche semplicemente chiedendolo alle stesse associazioni, avrebbero scoperto che questa mia affermazione è del tutto vera e lo dicono i numeri: le strutture associate al “Riviera del Corallo” rappresentano infatti 5.121 posti letto, mentre quelle associate a “Domos” ne assommano 435, per un totale di 5.556 che corrispondono al 41,6 % dei 13.379 posti letto complessivi delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere cittadine autorizzate.

Non mi risulta che esistano, ad Alghero, realtà associative locali con la stessa rappresentanza numerica.

Chiarito definitivamente questo aspetto, passiamo alla seconda contestazione. 

È totalmente falso quanto affermato dai consiglieri di opposizione che, per essere iscritti nel sito “Alghero turismo”, si debba essere iscritti a Domos. Tutte le strutture ricettive autorizzate hanno la facoltà di essere presenti gratuitamente sul sito e infatti buona parte di esse, forse la totalità, lo sono.

Lnk: https://www.algheroturismo.eu/# 

Anche le unità immobiliari locate sul mercato turistico, in regola con le prescrizioni di legge, aderenti al Sistema Integrato di Ospitalità creato dal Comune, hanno la stessa identica possibilità senza alcun costo e oggi, infatti, ne sono presenti 136 nell’apposita sezione del sito.

Link: https://www.algheroturismo.eu/inserimenti/strutture-aderenti-al-sistema-integrato-di-ospitalita/

Ciascuna attività ricettiva regolare ha sempre avuto la possibilità, a semplice richiesta, di essere presente nelle apposite sezioni del sito ad esse specificamente dedicate, incluse quelle relative alle promozioni in particolari periodi dell’anno o per particolari eventi.

Crea stupore che tra gli oppositori che sostengono cose diverse ci siano anche l’ex sindaco e gli ex assessori al turismo e allo sviluppo economico, che bene dovrebbero conoscere queste modalità.

Ricordo anche che, in occasione della conferenza stampa del programma del Cap d’Any, il presidente della Fondazione ha invitato gli operatori turistici a proporre le proprie offerte, i propri pacchetti turistici.

Terzo argomento: le risorse dedicate al Sistema Integrato di Ospitalità che avremmo sottratto al contrasto all’abusivismo e al sommerso.

La precedente Amministrazione, che vede oltre all’ex sindaco Bruno gli ex assessori Piras ed Esposito, nello stabilire come impiegare le risorse destinate al SIO per l’anno in corso, non aveva destinato al contrasto al sommerso neanche un euro. La scelta della Giunta Conoci è stata quella di utilizzare queste risorse non spese per il 2019 per far fronte all’esigenza di addobbare con le luminarie le vie cittadine, non essendoci altre risorse disponibili. Resta ferma la volontà, già a partire dall’inizio del nuovo anno, di assumere adeguate misure tese all’emersione del sommerso e al contrasto all’abusivismo nel settore oltre e al di là del SIO.

Prendo atto del fatto  che qualcuno tra gli oppositori gestisce una struttura ricettiva e gli auguro di poterlo continuare a fare con piena soddisfazione. Troverà nell’assessorato e nella Fondazione Alghero, come tutti gli altri operatori che seguono tutte le regole, nessuno escluso, ogni supporto, incluso quello di poter promuovere sul sito ufficiale la propria attività, come è sempre stato.

Vigilate pure consiglieri, ma vi suggerirei di evitare di scendere in basso come avete fatto in questa occasione, non vi fa onore.

Il mio operato è stato, è e sarà trasparente e a prova di ogni verifica.

L’ennesimo tentativo da parte della minoranza di scatenare la tempesta perfetta si è rivelato un flop. Il risultato: una tempesta in un bicchiere d’acqua. Come avvenne per la partecipazione alla fiera di Calella, ogni accusa strumentale ha trovato puntuali e incontestabili risposte.

Ci aspettiamo da chi dovrebbe rappresentare la Città, seppur all’opposizione, contributi costruttivi e propositivi piuttosto che sterili e strumentali polemiche.

Marco di Gangi