Ollolai. In occasione di “Impara s’arte” in mostra una selezione di incisioni degli artisti Enrico Piras e Franco Bussu

“Il colore del nero” è il titolo della mostra-evento che a Ollolai, il 23 e 24 novembre, riunirà gli artisti Enrico Piras e Franco Bussu, accomunati da un legame profondo con Ollolai, paese dove hanno passato parte della loro infanzia incrociando la propria esperienza con quella del grande maestro Carmelo Floris (1891-1960), che proprio nella Capitale della Barbagia ha tratto ispirazione per una buona parte della sua produzione pittorica.

I due artisti portano una esposizione di grafica fatta di circa 60 opere, gran parte delle quali offriranno uno spaccato urbano e ambientale della Barbagia dagli anni ’50 agli anni ’80: un archivio fatto di stampe calcografiche in bianco e nero, con le quali far tornare indietro la memoria e confrontare gli sviluppi di una società la cui urbanizzazione è specchio del suo benessere.

L’occasione è Cortes Apertas, manifestazione declinata in “Impara s’arte” che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, principale organizzatrice, vuole trasmettere al pubblico con un programma apposito, l’idea di rendere l’evento un luogo di interazione sociale ed economica, volto a trasmettere la passione per la maestria artigiana e agricola, capisaldi della esistenza delle piccole comunità del centro Sardegna come Ollolai. “Siamo onorati di ospitare tra le nostre mura una mostra con due nomi così importanti dell’arte sarda contemporanea – spiega Efisio Arbau, primo cittadino -, per questo li accoglieremo con un caloroso benvenuto memori del grande passato che a pochi passi dal Comune ha visto Carmelo Floris ospite per diversi anni della casa Bussu Campus, frequentare i grandi nomi della pittura come lui, e tra questi gli allora giovani Enrico Piras e Franco Bussuù”.

Classe 1931 il primo, che seppur nato a Sassari e cresciuto a Olzai, trascorre parte della sua infanzia a Ollolai, dove il padre, il dottor Pietro Costantino Piras fu medico condotto, e la madre, la sassarese Lillina Marongiu, svolse il compito di maestra elementare in una Ollolai profondamente diversa sia culturalmente che socialmente da quella di oggi. La sua produzione incisoria in esposizione a Ollolai è la più cospicua.

Enrico, pur lasciando i suoi luoghi natii per proseguire i suoi studi in lettere a Sassari, dove poi si stabilisce e lavora, riesce a mantenere negli anni un rapporto profondo con la Barbagia. E a Olzai, Ollolai e Gavoi ancora oggi è di casa, rappresentando il trait d’union con “Su pittore” Floris, a quanti ancora conservano il suo vivo ricordo. Incisore (la sua attività in campo grafico è iniziata nel 1957 e, da allora, ha inciso più di cinquecento lastre) e pittore con alle spalle mostre importanti.

Franco Bussu, classe 1943, ollolaese doc fa dell’arte il suo lavoro principale, diventando negli anni un’artista affermato e di fama internazionale con alle spalle quaranta mostre personali e la partecipazione a duecento collettive in Italia e all’estero. Rappresenta per la Barbagia, e in particolare per Ollolai un nome di prestigio di cui andare fieri per l’alto livello raggiunto con la sua arte e il suo stile. Sarà presente a Ollolai con una collezione di incisioni, anche se la sua produzione artistica è incentrata principalmente sulla pittura.

Sarà possibile visitare la mostra “Il colore del nero”, allestita nella sala consiliare “Signorina Leanda”, a partire dalle 10 di sabato 23 novembre fino alla serata del 24.