Pozzomaggiore: incontro sulle problematiche dell’agricoltura promosso dalla Copagri del nord Sardegna e il CSA

Presentate e illustrate le proposte operative sulla modifica del piano dell'offerta   del pecorino romano in discussione fra gli operatori e cooperative. In collaborazione con l'agronoma locale Sara Poddighe

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Partecipata riunione di allevatori e agricoltori si è tenuta  ieri sera nei locali  del Cenro di Aggregazione  Sociale  a Pozzomagiore, promossa dalla Copagri del Nord Sardegna con la parteciazione del Centro Studi Agricoli. A tenere alta l’attenzione  fra I vari argomenti trattati è stato quello del PREZZO DEL LATTE DI PECORA e sulla situazione attuale del comparto , discusse inoltre  le situazioni sui ritardati pagamenti sul PSR, sulla siccità 2017, sulla nuova PAC 2021/2027 e sulle vertenze ancora aperte nei comparti Bovino e Suino.

A fare gli onori di casa e introdurre I lavori, l’agronoma  di Pozzomaggiore, Sara Poddighe, che sarà la referente locale  dell’organizzazione. Mentre le relazioni sono state tenute da Paolo Ninniri Presidente Copagri Nord Sardegna, Tore Piana Vice Presidente e Presidente Centro Studi Agricoli  e da Marco Satta Dirigente di Copagri Nord Sardegna. Illustrate le problematiche sul prezzo del latte di pecora attuale e I possibili scenari  per la nuova stagione  che inizierà il 1 Ottobre 2019. Molta preocupazione è stata evidenziata dai dirigenti dell’Organizzazione Agricola per la situazione confusa con la quale sta iniziando la prossima stagione produttiva del latte di pecora e in particolare a causa della  QUASI CERTA bocciatura del nuovo Piano dell’offerta del PR, proposta dal Consorzio della DOP PR e dei tempi oramai insufficienti per la presentazione di una nuova proposta, servono circa 8.000  firme degli allevatori su circa 12.300 per raggiungere I 2/3.

Inoltre grande preoccupazione è stata espressa sui possibili dazi da parte degli Stati Uniti all’importazione dei formaggi, tra cui il Pecorino Romano.  Una nuova stagione senza le regole di produzione, rischiano di esporre  il comparto a produzioni incontrollate di Pecorino Romano di molto al di sopra dei 255.000 Q.li  previsti dalla nuova proposta del Piano dell’offerta per gli anni 2019/2022 , questa situazione potrebbe essere molto realistica, affermano I dirigenti dell’Organizzazione Agricola, che causerebbero seri problemi sui volume di vendita  e conseguentemente su un eventuale abbassamento dei prezzi al litro del latte di pecora.

Durante la riunione si sono invitati gli allevatori presenti a “EMENDARE”  IL PIANO DELL’OFFERTA PROPOSTO”  e non a bocciarlo per partito preso, unica soluzione per Copagri Nord Sardegna di rimediare oggi una situazione complicata. Al riguardo sono state illustrate nei dettagli le proposte di MODIFICA al Piano PR , che sono:

1)    Non aumentare le quote produttive dei caseifici sia private che cooperative, che nel precedente Piano hanno superato le quote assegnate.

2)    Applicare la quota aggiuntiva di €.0,64 al Kg di PR in modo secco e senza deroghe, per tutti I caseifici che superano la quota produttiva assegnata.

3)    Trasferimento delle quote produttive dai caseifici agli allevatori.

Proposta anche la modifica al Disciplinare, ricconoscendo la qualità del latte prodotto dalla pecora di RAZZA SARDA.

Illustrate inoltre la situazione dei Ritardi nei pagamenti del PSR, le proposte della nuova PAC 2021/2027, I ritardi sui pagamenti della siccità anno 2017 ancora non pagati in particolare nel comparto Bovino. Illustrate le opportunità del prossimo bando sulla consulenza agronomica  gratuita che Copagri Nord Sardegna tramite convenzioni, potrà fornire alle aziende agricole in modo gratuito.

Grande soddisfazione è stata espresso da tutti I partecipanti

 

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