Porto Cervo. Turismo in Sardegna: intervista al manager Alessandro Marini sulla polemica Flavio Briatore-Assessore Regionale Gianni Chessa

Flavio Briatore una vera risorsa da tutelare

Esce allo scoperto un vero sardo doc come Alessandro Marini, che negli ultimi quattro anni è rimbalzato alla cronaca di molti quotidiani nazionali, sfidando e sconfiggendo in prima persona lobby politiche e affaristiche, che ogni giorno attanagliano la nostra isola. Lui, da circa 20 anni, amministra e gestisce aziende con il proprio studio di consulenza Legale Tributaria internazionale.

Alessandro Marini è colui che in prima persona ha varcato l’oltre mare per sedersi nel tavolo di concertazione ministeriale al ministero dei rapporti con l’Unione Europea, presieduto dal Prof. Paolo Savona, che ha lodato, mediante lettera, il lavoro svolto dal manager sul tema della Zona Franca.

In questi giorni torridi di Ferragosto, non abbiamo esitato a contattare Marini, avvistato nella Piazzetta di Porto Cervo in compagnia della sua nuova compagna.

Abbiamo colto l’occasione per chiedergli un parere relativamente alle critiche rivolte dall’Assessore al Turismo della Regione Sardegna, Gianni Chessa, a Flavio Briatore in merito al caro aeri da e per la Sardegna.

intervista marini

Alessandro Marini non ha esitato a chiarire il proprio pensiero con la solita schiettezza, senza giri di parole o ragionamenti fuorvianti, su una materia, come quella del turismo, che rappresenta il punto cardine dell’economia isolana.

S.R.: allora, Marini, come giudica le critiche dell’assessore Regionale al Turismo, Gianni Chessa, nei confronti di Flavio Briatore?

Marini: si, ho letto su un quotidiano online le sterili critiche rivolte a Flavio Briatore dall’Assessore Chessa. In tutta verità, Chessa mi sembra un uomo bizzarro e per di più anche simpatico quando apre bocca”.

S.R: chiarisca meglio il concetto:

Marini: orbene, di certo Flavio Briatore non ha bisogno della difesa di Alessandro Marini. Da sardo, però, mi sento in dovere di difenderlo, poiché da tanti anni crea centinaia di posti di lavoro in Sardegna e nel mondo, a Londra, a Miami, a Porto Cervo, passando per Dubai e Montecarlo. Per di più, nei suoi locali sono venduti prodotti esclusivamente sardi”.

Posso affermare che Briatore, per l’intera Sardegna, è una risorsa preziosa e, a mio avviso, nessuno può permettersi il lusso di criticare un personaggio del suo calibro, considerato che ogni anno, con il suo Brand, fa conoscere la Sardegna a livello internazionale.

Altra cosa importante da considerare è che paga le tasse in Sardegna e, per di più, pubblicizza l’isola Sardegna gratuitamente in giro per il mondo, non costando un solo euro alle casse della Regione Autonoma della Sardegna”.

S.R.: come mai questa difesa di Briatore?

Marini: è presto detto. Intanto, mi sento schifato nel come certi personaggi come l’assessore Chessa, formulano affermazioni negative su chi, ogni giorno, crea economia, stipendi e benessere. Sostengo che il Sig. Chessa, che per una vita ha fatto l’impiegato, a mio avviso è inadeguato a ricoprire la carica di assessore regionale al turismo.

S.R.: perché è così critico nei confronti dell’Assessore Chessa?

Marini: Sono critico perché l’assessorato al Turismo, che dovrebbe essere il motore di traino della nostra economia, va gestito da persone esperte e conosciute in tutto il mondo come ad esempio un Flavio Briatore.

S.R.: Come mai questo giudizio così severo nei confronti del neo assessore al Turismo Gianni Chessa, dopo le critiche rivolte a Flavio Briatore?

Marini: Ho saputo che tutto e partito da una critica costruttiva sul caro traghetti e aerei che il Sig. Briatore ha fatto ai nostri Governanti. Le critiche, se costruttive, devono essere considerate come una risorsa.

Ebbene, Briatore ha ragione da vendere, perché sono anni che cerca di inculcare ai nostri governanti come fare turismo in Sardegna, ma loro, che da sempre  si sono distinti per presunzione, non hanno mai tenuto in considerazione i consigli di Flavio Briatore e per di piu’ non perdono l’occasione di stare in silenzio e capire il perché un imprenditore del calibro di Flavio Briatore si lamenta ogni anno della pessima gestione del settore trasporti.

Fosse stato l’unico a lamentarsi, avrei giustificato la reazione dell’assessore, ma sono migliaia coloro che ogni anno non esitano a lanciare strali per l’elevato costo dei biglietti aerei e marittimi da e per la Sardegna.

S.R.: e, dunque, quale ricetta propone in proposito?

Marini: Faccio semplicemente sapere all’assessore Gianni Chessa che la Regione Sicilia ha ottenuto la nuova continuità territoriale dal 29 marzo 2020, con tariffa sociale per i residenti. Il ministro Toninelli, è bene ricordarlo, ha firmato il decreto per imporre gli oneri di servizio pubblico su alcune rotte da e per gli aeroporti di Trapani e Comiso. Questo significa che sarà possibile viaggiare da due scali siciliani, da e per le maggiori destinazioni italiane al prezzo ridicolo di 38 euro andata e ritorno.

A questo punto mi preme ricordare all’assessore Chessa di non perdere l’occasione di tacere, prima di criticare un vero imprenditore che crea benessere come Flavio Briatore. In proposito, esprimo il mio disappunto per la levata di scudi di Chessa contro l’imprenditore Briatore.

S.R.: Infine, Marini cosa persa di questa diatriba che annualmente coinvolge Flavio Briatore?

Marini: penso che tutti indistintamente dovrebbero avere il successo e la carriera che Flavio Briatore continua ad avere, sviluppando idee, creando, ribadisco, circa 1200 posti di lavoro e tra questi centinaia di ragazzi sardi.

Chi critica Briatore è solo un invidioso o un fallito psicologicamente, uno che nella vita non si è messo mai in discussione, magari mirando al posto fisso perché non ha gli attributi di far vedere a sé stesso e chi lo circonda quello che realmente vale, molto probabilmente perché privo di quell’energia positiva e quella voglia di fare e mettersi in discussione ogni giorno, al solo fine di vivere felice la tua vita con il resto delle persone civili. Evidentemente è più facile sparare a zero su chi costruisce come FAbio Briatore.

S.R.: e, allora, quali sono le sue conclusioni?

Marini: La Sardegna, purtroppo, pur avendo tutte le carte in regole per vivere solo di turismo grazie anche alla filiera agropastorale legata alle strutture ricettive turistiche, non riesce ad esprimere per intero il proprio potenziale. Infatti, gli imprenditori turistici non si fanno sottomettere da una classe politica priva di programmi, di capacità programmatica, gestionale, di conseguenza sono chiari nel mandare messaggi costruttivi, invece in tutta risposta, il politico che che fa? Offende per mascherare la propria incapacità. Per tale motivo non siano in grado di trovare politici che siano vere risorse di sviluppo, per un avvenire e un benessere per l’intera Sardegna.

Approfitto dell’opportunità di questa intervista, per fare presente che migliaia di sardi, compresi quelli attualmente residenti all’estero, sono strenui sostenitori della Zona Franca, che alla Sardegna spetta di diritto grazie al D.lg. 75/98.

Di sicuro non mancheranno di sostenere Flavio Briatore con il suo neonato “movimento del fare”, al quale rivolgo un invito ad essere presente alla manifestazione “pro zona franca” della Sardegna che si terrà a Cagliari il giorno 13 settembre sotto il Palazzo Regionale.