Contemporary 2019, Si conclude oggi il festival di arte d’avanguardia a Donori

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Si conclude oggi la sesta edizione di Contemporary, Festival biennale di arte d’avanguardia organizzato dall’associazione Brebus che ha animato il piccolo paese di Donori con musica, cultura e arte visiva insieme a momenti d’incontro pubblico e dibattito con ingresso gratuito.

Anche oggi performance musicali, per lo più notturne avranno luogo nello spazio concerti della chiesa di Sa Defenza e nelle strade del paese saranno presenti le opere dei nove artisti in residenza, opere non convenzionali realizzate dalla connessione con i luoghi, espressioni d’arte che dialogano con gli spazi, l’atmosfera e gli abitanti del paese basate sull’ascolto, il confronto, l’accoglienza, la curiosità e la condivisione. Tutti gli appuntamenti del festival sono registrati per esser trasmessi in differita da Radio Arte media partner del Contemporary 2019 su www.radioarte.it, importante piattaforma online di musica e pratiche artistiche sperimentali”. Gli artisti in residenza dell’edizione del 2019 sono Mohsen Baghernejad, Elisa Desortes, Daniela Frongia, Yonel Hidalgo, Jose Iglesias, Cristina Pancini, Arthur Piquer, Capucine Vever e Vittoria Soddu.

Significative le azioni dal vivo delle artiste Cristina Pancini, Vittoria Soddu ed Elisa Desortes. Cristina Pancini ha realizzato “La terra è bassa”, una telefonata pubblica, trasmessa dal “Bando” comunale e udibile nello spazio esterno cittadino, che racconta in sintesi il frutto di oltre 20 interviste svolte dall’artista agli abitanti donoresi durante la precedente settimana di residenza; Vittoria Soddu ha realizzato C14H9Cl5, una partita con bocce prodotte in terra cruda – materia caratteristica di Donori – che richiama un passato recente di campagne anti-malariche, ma anche di socialità e aggregazione nel campo bocce nel lato dell’Ex Montegranatico; Elisa Desortes ha realizzato Treasure Hunt, una caccia la tesoro, che ha come scenario le zone circostanti l’edificio dell’Ex Montegranatico, e che ha come fondamento lo scambio e la possibilità di vedere con occhi diversi il paesaggio urbano di Donori.

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