Berchidda: il trombettista norvegese Nils Petter Molvaer ospite del “Time In Jazz”

Il trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, protagonista domani sera a Berchidda, ore 21:30. Un solo del pianista cubano Omar Sosa a Telti (ore 11) e del violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum a Ploaghe (ore 18) gli altri appuntamenti della giornata.

Spicca il nome di Nils Petter Molvaer nel palinsesto della giornata di domani (martedì 13) a Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu tra il suo paese natale, Berchidda, e altri centri e località del nord Sardegna, in pieno svolgimento fino a venerdì 16.

Il trombettista norvegese è infatti il protagonista del concerto in programma in serata sul “palco centrale” del festival, quello allestito in piazza del Popolo, che torna a calcare, diciotto anni dopo la sua partecipazione alla memorabile edizione di Time in Jazz dedicata alle trombe, nel 2001. Insieme a lui, al centro dei riflettori a partire dalle 21:30, i tre componenti del suo gruppo: Johan Lindstrøm alla chitarra, Jo Berger Myhre al basso e Erland Dahlen alla batteria.

Classe 1960, pioniere, profeta e ambasciatore nel mondo delle nuove tendenze del jazz nordico, Nils Petter Molvaer sa come unire generi e stili differenti – jazz, ambient, house, elettronica, hip hop, rock – e rimodellarli con naturalezza in originali paesaggi sonori di profonda intensità, con l’inconfondibile suono della sua tromba: un suono capace di evocare algidi paesaggi polari, così come le sabbie roventi del deserto, la folla in movimento o la più completa solitudine; un suono personalissimo, influenzato sia dalla poesia della natura scandinava, sia dall’elettronica, e ultimo, ma non meno importante, da illustri colleghi come Miles Davis e Jon Hassell. E, ascoltandolo suonare, è facile dimenticare che quello strumento è una tromba.

Time In Jazz

Ma la musica, domani (martedì 13) come in tutte le giornate di Time in Jazz, comincia già a mezza mattina. Alle 11, alla chiesetta campestre di San Bachisio in agro di Telti, ecco dunque il piano solo di Omar Sosa, reduce dal concerto della sera a Berchidda con Yilian Cañizares e Gustavo Ovalles. Poliglotta musicale, capace con la sua arte di unire i continenti, il pianista cubano, nato a Camagüey cinquantaquattro anni fa, si esprime in un linguaggio jazzistico globale, che celebra la diversità delle anime della musica delle Americhe e oltre, coltivando sempre un’intima connessione con le sue radici afrocubane.

Time In Jazz

Dalla Cuba di Omar Sosa al Brasile di Jaques Morelenbaum, in concerto alle 18 nel Convento dei Cappuccini a Ploaghe. Tra i più importanti rappresentanti della musica brasiliana nel mondo, il violoncellista conta una miriade di collaborazioni con artisti di fama internazionale, testimoniate dai tanti dischi in cui risulta di volta in volta arrangiatore, produttore, compositore o strumentista: collaborazioni con grandi musicisti brasiliani come Antonio Carlos Jobim, Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil, Maria Bethania, Chico Buarque, Milton Nascimento, ma anche con altri artisti come la compianta Cesaria Evora, Ryuichi Sakamoto, Sting.

Time In Jazz

Di rientro a Berchidda, prima del concerto di Nils Petter Molvaer, intorno alle 19:45, parte la consueta parata musicale per le strade del paese della Funky Jazz Orkestra diretta dal trombettista Antonio Meloni; con loro anche i percussionisti Afro Giembe, guidati da Jacopo Cadeddu e Michèle Kramers, nell’ambito del progetto “Babel – Migrant Reloaded“, mirato all’inclusione dei cittadini stranieri attraverso laboratori di espressione artistica e performativa, e l’Armoniciclo, una delle macchine teatrali storiche del mondo visionario della compagnia sassarese Theatre en vol.

E dopo il concerto di Nils Petter Molvaer, ancora musica in piazza del Popolo con il dj set di DJ Rocca.

Altri appuntamenti

Non di sola musica brillerà anche la giornata di domani (martedì 13) a Berchidda. “Time to children“, la sezione del festival dedicata ai più piccoli, propone alle 10 alla Ludoteca Comunale,”Nenen“, uno spettacolo di racconto a cura dell’attore ivoriano Rufin Doh Zeyenouin. È composto di tre fiabe africane, in cui i bambini – dagli otto ai dodici anni – vengono coinvolti nell’interpretazione dei personaggi.

Al Cinema Comunale, alle 17, la rassegna di film e documentari “Stare nel Mezzo“, curata dal regista Gianfranco Cabiddu, prosegue con “Ambiente“, il terzo e ultimo capitolo del trittico di documentari “Esuli“, di Barbara Cupisti, che indagano sulle ragioni che spingono l’uomo a migrare forzatamente, ovvero le guerre, le persecuzioni politiche, razziali e religiose e, in questo caso, i cambiamenti ambientali e il depauperamento delle risorse.

E per gli incontri letterari della serie “Time to read“, appuntamento alla Casara, alle 19, con lo scrittore cagliaritano Flavio Soriga e il suo nuovissimo romanzo “Nelle mie vene“, uscito lo scorso maggio per Bompiani.

Prosegue intanto la prevendita dei biglietti per i concerti in programma in Piazza del Popolo a Berchidda. Il biglietto intero nel primo settore costa 25 euro, il ridotto 22. I biglietti per tutti gli spettacoli si possono acquistare online su circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati. A Berchidda la biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 23.

Anticipazioni sulla giornata di mercoledì 14

La giornata di mercoledì 14 si apre ad Ardara con Nils Petter Molvaer, a poche ore dal concerto con il suo gruppo a Berchidda, atteso stavolta in un’esibizione solitaria, alle 11 nel suggestivo scenario offerto dalla chiesa romanica di Nostra Signora del Regno: e sarà una nuova occasione per apprezzare il trombettista norvegese, capace di spaziare tra le diverse influenze musicali che compongono il caleidoscopio del suo stile con una cifra personale e sempre riconoscibile.

Nel pomeriggio – alle 18 nell’area archeologica di Museddu, poco fuori Cheremule – ritorna invece a Time in Jazz, a distanza di un anno, Gegè Munari: classe 1934, il decano dei batteristi jazz italiani si presenta in quintetto con il trombettista Francesco Lento, il sassofonista Marco Ferri, il pianista Domenico Sanna e il contrabbassista Vincenzo Florio, giovani compagni d’avventura con cui ha anche inciso un disco live nel 2015. Il repertorio si concentra su uno dei periodi più belli della storia del Jazz americano, l’era del Blue Note Sound degli anni ’60 di Lee Morgan, Herbie Hancock, Miles Davis.

Alle 21.30, a Berchidda, dopo la parata di strada della Funky Jazz Orkestra e gli Afro Giembè, riflettori puntati sul palco di Piazza del Popolo, su una nuova produzione originale del festival: protagonisti Paolo Fresu, il bandoneonista Daniele di Bonaventura (col quale il trombettista sardo condivide da anni un riuscito sodalizio artistico) e il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum (una collaborazione nata sulla scia dell’album “Alma” di Paolo Fresu e Omar Sosa, uscito nel 2012 per la Tuk Music).

E dopo la mezzanotte, ancora musica in Piazza del Popolo, con il dopoconcerto guidato da DJ Rocca.

Altri eventi di mercoledì 14

Terzo appuntamento di “Time to Children”, lo spazio che il festival dedica ai più piccoli e al loro incontro con la musica. Il pubblico, in questo caso non solo bambini ma anche adulti, potrà partecipare alle 10, nella pineta del Sacro Cuore a Berchidda, al “Drum Circle” del percussionista Stefano Baroni: un cerchio di percussioni in cui chiunque può fare musica.

Al Cinema Comunale di Berchidda la rassegna di film a cura di Gianfranco Cabiddu propone alle 17 “Mater Matera”, documentario di Simone Aleandri, che racconta la magica città lucana ancora in uno stato di semi-isolamento, un attimo prima di aprirsi al mondo diventando capitale europea della cultura 2019.

Alle 19, alla Casara, la sezione del festival dedicata agli incontri con i libri e gli autori, ospita l’etnomusicologo Marco Lutzu con “Non potho reposare. Il canto d’amore della Sardegna“, il suo saggio che ricostruisce la storia e la diffusione della popolarissima canzone composta un secolo fa da Giuseppe Rachel su un testo di Salvatore Sini. Parteciperanno all’incontro, condotto da Ottavio Nieddu, la cantante Ilaria Porceddu, Daniela Deidda (voce recitante) e il musicista Stefano Rachel, pronipote dell’autore della melodia.

Per informazioni, la segreteria di Time in Jazz risponde al numero telefonico 079703007 e all’indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it. Aggiornamenti e altre notizie sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e alla pagina www.facebook.com/timeinjazz.