Revoca del bando su Olbia. Unica chance per costringere Air Italy a giocare a carte scoperte

Lo scorso 12 aprile, al termine del primo vertice tenutosi al Mit, nel corso del quale il governatore Christian Solinas aveva annunciato la revoca dei bandi su Cagliari e Alghero, avevo chiesto pubblicamente al presidente della Regione di assumersi la responsabilità politica che gli compete e chiedere la revoca del bando anche per Olbia.

Ribadisco anche oggi lo stesso convincimento; non ho dubbi che il Governo, ancora una volta, accoglierebbe la richiesta di revoca che – come è noto- solo la Regione può presentare. Inoltre, ritengo doveroso che la Regione renda pubblico il carteggio inviato dalla Commissione Europea per capire l’entità dei rilievi e la tempistica delle contestazioni mosse da Bruxelles.

Abbiamo atteso con fiducia che Solinas provasse a risolvere il problema della continuità territoriale da e per il Costa Smeralda con la semplice interlocuzione,  ma come abbiamo visto si è risolto in un flop. C’è un solo modo per provare a riportare Air Italy sulle rotte: la revoca del nuovo bando e la contestuale proroga del vecchio. Solo così si porterebbe allo scoperto la reale volontà della compagnia sardo-araba alla quale chiedo di fare chiarezza circa i piani di sviluppo che – a giudicare dagli ultimi avvenimenti- sono concentrati esclusivamente su Malpensa.

Non è un atteggiamento comprensibile quello di un’azienda seria  che si rifiuta di partecipare ad un incontro istituzionale, peraltro convocato per cercare una soluzione  a favore non solo del territorio ma anche di una compagnia che, sara bene non dimenticarlo, ha perso il bando a causa di offerte mal calibrate.Ora è necessario giocare a carte scoperte.

Per fare questo, la Regione deve assumere le medesime decisioni prese per gli scali di Cagliari e Alghero. La doppia continuità territoriale non è accettabile così come non è ammissibile che il Costa Smeralda venga penalizzato a danno dell’intera Gallura e dei dipendenti della compagnia Air Italy.