35esimo Cala Gonone Jazz Festival

35esimo Cala Gonone Jazz Festival - Prima serata con "La madre" di Ethnico 5tet e il Blast 4tet di Gavino Murgia - Il 23 e 24 si inaugura il "Villaggio del jazz" all'Acquario di Cala Gonone - Presenti anche la Cantina di Dorgali e la Coldiretti Nuoro-Ogliastra.

35esimo Cala Gonone Jazz Festival

35esimo Cala Gonone Jazz Festival

35esimo Cala Gonone Jazz Festival – Prima serata con “La madre” di Ethnico 5tet e il Blast 4tet di Gavino Murgia – Il 23 e 24 si inaugura il “Villaggio del jazz” all’Acquario di Cala Gonone – Presenti anche la Cantina di Dorgali e la Coldiretti Nuoro-Ogliastra.

35esimo Cala Gonone Jazz Festival – Una trentacinquesima edizione lunga nove giorni senza interruzioni per questo Cala Gonone Jazz Festival.

Il programma, in partenza sabato 23 luglio, si aprirà all’Acquario di Cala Gonone, partner del festival da quasi un decennio, dove sarà allestito il nuovo Villaggio del Jazz.

Alle 20,30 si parte con “La madre” tratto dal romanzo di Grazia Deledda da un’idea del contrabbassista Pierluigi Manca e Bachisio Marras, musicata dall’Ethnico Quintet di Mauro Usai.

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In scena, la narrazione viene affidata a Bakis Beks (MC e Beat Maker), mentre la composizione è affidata a Mauro Usai e il suo Ethnico Quintet (Omar Bandinu – pianoforte, Fabio Coronas – tromba, Pierluigi Manca- contrabbasso, Roberto Migoni – batteria).

A seguire Gavino Murgia Blast 4tet.

Il quartetto guidato dal sassofonista nuorese, si ispira alle profonde radici musicali della Sardegna, influenzato nel suo percorso sonoro dal canto a Tenore, lo studio delle Launeddas e la musica afroamericana.

Lo accompagnano il contrabbassista Aldo Vigorito, il batterista Pietro Iodice e il trombettista Giovanni Falzone che si esibisce in alcuni brani con il flicorno.

Domenica 24, stesso orario, si prosegue con il trio del pianista Antonio Ciacca insieme a Patrick Boman al basso e Nicola Angelucci alla batteria.

Ciacca è un pianista italo americano di stanza a New York dove, oltre alla carriera di musicista, si occupa di formazione presso la stimata Juilliard School of Music e conduce numerosi workshop sul business jazz, sulla tecnica pianistica e sul lavoro d’insieme.

Subito dopo, spazio al progetto “377” di Sebastiano Dessanay figlio del viaggio artistico nel quale l’artista sardo tra il 2018 e il 2019 ha visitato tutti i Comuni della Sardegna in sella alla sua inseparabile bicicletta, con in spalla uno zaino e il suo ukulele basso.

Le serate al Villaggio del Jazz saranno anche l’occasione per conoscere le specialità enogastronomiche del territorio, grazie alla presenza di un’area food allestita dalla Coldiretti con il contributo della Cantina di Dorgali, tutti attori locali che saranno presenti con stand di piatti caldi, offrendo alle persone un angolo ristoro tra un’esibizione e l’altra.

In esposizione all’Acquario, sino al 15 agosto, anche la mostra “No flash please!” curata da Giulio Capobianco.