Packaging e marketing: come si confeziona il gelato

Packaging e marketing

Packaging e marketing: come si confeziona il gelato

La confezione di alcuni prodotti viene ideata con grande attenzione, perché non solo deve mantenere intatte le proprietà organolettiche di ciò che contiene ma deve anche saper attrarre il cliente.

Colori particolari, consistenze piacevoli, praticità, oltre alla necessità di dover conservare un alimento al freddo in freezer, sono tutti elementi da considerare quando si produce e si sceglie il packaging per i gelati.

Come si confezionano i gelati
Se si parla di packaging per i gelati tutti noi siamo dei piccoli “esperti”, anche se in effetti non ce ne rendiamo conto. Eppure abbiamo sicuramente più volte acquistato vaschette di gelato, coni confezionati, stecchi, biscotti gelato e mille altri prodotti, già confezionati singolarmente o in scatole multi pack. Le confezioni dei gelati sono molto pratiche, perché in vari casi devono essere utilizzate anche per consumare l’alimento, servono quindi per evitare di sporcarsi o per fare in modo che il gelato sciolto non ci coli sulle mani.

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Contemporaneamente sono utilizzate anche per veicolare un messaggio commerciale, che inviti all’acquisto e ci attiri nella scelta proprio di quel gelato e non di un altro. Le confezioni dei gelati sono adatte ad evitare che il gelato si rompa o si ammacchi durante il trasporto, sia nel caso di prodotti artigianali che e soprattutto di quelli industriali, che vengono trasportati in grandi quantità su pallet. Non solo, è chiaramente necessario che la confezione non alteri in alcun modo le proprietà dell’alimento, quindi il gelato non deve avere modifiche di gusto, colore e profumo causate dal materiale della confezione.

Che materiali si usano

In ambito alimentare sono molto diffuse confezioni in materiale plastico. Chiaramente se ne usano diverse tipologie, sia film singoli o accoppiati, sia plastiche rigide o polistireni, adatti alla produzione di vaschette per il gelato industriale e per quello artigianale. In ogni caso si tratta di materie plastiche che non emettono alcun tipo di sostanza nell’alimento, che viene protetto dall’aria e dall’umidità, che potrebbero rovinarlo irreparabilmente. Alcuni gelati, soprattutto i coni, sono conservati in incarti in carta rivestita; si tratta di una soluzione molto diffusa e anche particolarmente apprezzata. La carta si usa anche per le scatole multi pack, perché utilizzando del cartoncino rigido si prevengono gli urti e gli schiacciamenti del prodotto.

La legislazione

In Italia e in Europa la legislazione per quanto riguarda il confezionamento degli alimenti è particolarmente restrittiva. Oltre all’obbligo di mantenere salubre il gelato, evitando che sia contaminato dagli incarti o dall’ambiente esterno è necessario anche indicare sulla confezione, singola o multipla, gli ingredienti, il luogo di produzione e la scadenza. Le aziende che producono gelato sono quindi attente a preparare un packaging rispettoso delle norme, che riporti tutte le informazioni obbligatorie per legge. Questo lascia uno spazio minimo a eventuali disegni e colorazioni, soprattutto quando si tratta di gelati confezionati singolarmente. Leggermente meno stringente è la legislazione per quanto riguarda i gelati artigianali, venduti sfusi sul posto. In questi casi infatti il packaging non deve necessariamente riportare gli ingredienti del gelato, perché gli stessi possono essere pubblicati in un apposito elenco disponibile nel punto vendita.

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